Ma in che senso in questi anni si è puntato solo sui diritti civili?
L'Italia è l'unica in Europa occidentale senza matrimonio egualitario, senza aggravante penale per delitti omofobi, senza adozioni, senza una legge che vieti le terapie di conversione.
Ma in che paese vivete?
L’uomo a sinistra si chiama Luigi Ciavardini ed è uno dei fascisti che misero le bombe che provocarono la Strage di Bologna.
La donna a destra che sorride con lui, invece, si chiama Chiara Colosimo ed è stata nominata Presidente della commissione antimafia da Giorgia Meloni.
La solidaridad y la empatía son opcionales.
El respeto a los tratados europeos y a los datos, no.
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Número de entradas irregulares entre 2021 y 2026 según Frontex:
Por Italia: 478.600
Por los Balcanes occidentales: 340.600
Por Grecia: 259.800
Por España: 234.760
Por la frontera oriental: 48.000
No es tiempo de dividir. Es tiempo de seguir construyendo una UE fuerte y unida.
Bravissimo @marcotravaglio: "Negli ultimi 3 anni non ho visto niente di più terroristico che il governo di #Israele che ha attaccato 7 Paesi vicini, massacra la gente in Cisgiordania, ha sterminato 75mila persone a Gaza. Altro che terrorismo, è tutta roba illegale" 👏
#ottoemezzo
Un'inchiesta della BBC lo conferma: i cecchini israeliani prendono di mira e uccidono sistematicamente i bambini palestinesi, compresi i neonati.
Il sionismo è peggio del nazismo. Israele è un paese intero in preda a un raptus omicida
Oggi, sul Corriere della Sera, Matteo Salvini ha rilasciato l’intervista più delirante della sua carriera.
Un concentrato di ipocrisia, vittimismo e smemoratezza selettiva.
Vale la pena metterne in fila cinque passaggi.
Primo.
“Quello che sta accadendo mi ha colpito come mai mi era accaduto, da trent’anni a oggi. È un prima e un dopo. Ho pianto vedendo i ragazzi che pregavano”.
Più dell’11 settembre, più di Bucha, più di Gaza. Più di Capitol Hill. Per Salvini, il vero spartiacque della storia non sono i genocidi, i golpe o gli attentati che hanno segnato il mondo: è la morte di Charlie Kirk.
Secondo.
“Mi ha colpito il fiume di rabbia e cattiveria, non più nascosta, esibita con il sorriso e senza vergogna”.
Parla proprio lui. Lo stesso che nel 2024, commentando l’uccisione di un migrante depresso da parte delle forze dell’ordine, disse: “Non ci mancherà”.
Lo stesso che da anni aizza i suoi seguaci contro migranti, persone LGBT+, donne, minoranze di ogni tipo.
Terzo.
“Domani stesso manderò una lettera ai presidi e ai rettori: mi metto a disposizione per andare a parlare nelle scuole e nelle università”.
A raccontare cosa? Di quando esibì su un palco una bambola gonfiabile per insultare Laura Boldrini?
O di quando convocò un presidio sotto casa di Elsa Fornero e aizzò i presenti dicendo: “Sono un pacifista, ma quando sento Fornero mi incazzo come una bestia e mi prudono le mani. Fortuna che non è in casa oggi”.
O di quando mise alla gogna sui suoi social degli studenti che lo contestavano, lasciando visibili i loro volti, compreso quello di un ragazzo con disabilità?
Quarto.
“Se una parte della sinistra legittima la violenza nei confronti di chi non la pensa come lei vivremo giorni difficili”.
Ma chi? Chi è che la starebbe legittimando? Quale leader, quale partito, quale movimento? Salvini non fa nomi, perché non ci sono. Accusa nel vuoto per coprire un fatto semplice: a legittimare la violenza, per anni, è stata proprio la sua propaganda.
Quinto.
“Dopo questo omicidio, cambierà completamente il segno del raduno di Pontida. È necessario che diventi un momento di riflessione sulla libertà contro la violenza. Mi piacerebbe un collegamento con il Brasile, dove l’ex presidente Jair Bolsonaro è stato condannato a 27 anni perché primo nei sondaggi, altra eliminazione politica”.
Siamo alla follia. Nella stessa intervista in cui piagnucola contro la violenza, dice di voler invitare un uomo appena condannato per aver pianificato l’avvelenamento del presidente eletto Lula, l’assassinio del giudice Alexandre de Moraes e un tentato colpo di Stato.
Questo è Matteo Salvini: il vicepresidente del Consiglio che piange per Kirk, ride della morte dei migranti, paragona le avversarie a bambole gonfiabili e sogna di collegarsi con un golpista condannato in Brasile.
Se cercavate un’immagine dell’ipocrisia e della pericolosità di questa destra, eccola servita.
Analisi perfetta di #carofiglio ci troviamo da una parte, un mostro, un vecchio orribile immorale, un miserabile che per salvare i suoi ultimi anni di vita compie un genocidio, dall'altra dei terroristi criminli #gaza#Netanyahu#hamas#inonda
C’è chi usa le “radici”, origine e provenienza, differenze culturali come una clava per alimentare odi e rancori.
E chi, come @GeppiC, per costruire ponti, legami e fraternità. Io so da che parte stare.