La rabbiosa protesta del Cremlino è una medaglia al valore per la bravissima Rosalba Castelletti, @castellettir.
Fossi al posto di quei corrispondenti che stanno in Russia ripetendo ogni giorno solo le veline di Putin, qualche domanda sul mestiere di giornalista me la farei.
La prima querela non si scorda mai. @FrancescomerloI su Repubblica scrive delle troppe querele subite dai giornalisti. Con Francesco condivido la prima querela (1976), accusati di avere denigrato "con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso" due noti pregiudicati
Invece di spiegare a Trump che ha vinto le elezioni Usa e non del mondo intero, la UE assiste mai così disunita alle mosse del nuovo padrone. Una: stravolgere la Storia e regalare l’Ucraina al nuovo amico Putin. Un fantasma si aggira per l’Europa: l’Europa stessa @Corriere
Invece di spiegare a Trump che ha vinto le elezioni Usa e non del mondo intero, la UE assiste mai così disunita alle mosse del nuovo padrone. Una: stravolgere la Storia e regalare l’Ucraina al nuovo amico Putin. Un fantasma si aggira per l’Europa: l’Europa stessa @Corriere
Oggi finalmente, dopo quasi 15 anni, sono stato assolto con formula piena da ogni accusa nel processo riguardante il #Salonedellibro. Ho sempre ribadito l'assoluta correttezza del mio comportamento e questa sentenza riconosce finalmente in modo netto e inequivocabile la mia innocenza e la mia estraneità a qualsiasi illecito. Una assoluzione tanto più evidente perché i magistrati avrebbero potuto semplicemente prendere atto della prescrizione. Invece hanno voluto esprimere un giudizio di merito che rende giustizia alla trasparenza e correttezza del mio operato. Resta l'amarezza di aver subito, per tutti questi, anni l'ombra di un sospetto quando, fin dall'inizio, era chiaro che non c'era nessun fatto che comprovasse le accuse infondate che mi venivano rivolte.
Ringrazio @alessiofalconio per la sua umanità e per la sua direzione di @RadioRadicale . E' stato lui a dare la notizia di due perdite terribili: Pannella e Bordin. Eppure Radio Radicale è andata avanti. Lo farà anche con @ReandaGiovanna, le mele non cadono lontano dagli alberi
Marino Sinibaldi, l’uomo dei libri, è stato sostituito alla presidenza del “Centro del libro”con un uomo di Sangiuliano, suo compagno di scrivania. La nuova egemonia è selvatica e tribale, ma non culturale.
“La differenza tra l’uomo che si limita a tosare un prato e un vero giardiniere sta nel tocco” (Fahrenheit 451) e noi perdiamo sempre più giardinieri. Ecco la “nuova” egemonia culturale!
Che Carezza! @FrancescomerloI
Ringraziate Conte che stracciò l’accordo Calenda-Mittal che vincolava il privato a impegni stringenti, e ricordatevi di Di Maio che annunciava gongolando che i 5S avevano “risolto in pochi mesi l’intrico ILVA”…
Caro Goffredo, sono film orrendi ma temo che la realtà di Cortina e del generone romano oggi siano persino peggio. La realtà è un cinepanettone andato a male.
Ha ragione @FrancescomerloI: i cinepanettoni non sono cinema. Non possono stare accanto a Rossellini, Fellini, Scola, Antonioni. In questo momento, nella sua sala privata, un attore di Hollywood sta studiando quel cinema e non Vacanze di Natale. @dagospia3
È morto Lanfranco Pace. Per molti anni è stato parte della storia di questo giornale. Lo vogliamo ricordare con le sue parole, con una piccola selezione dei suoi articoli. Nei prossimi giorni cercheremo le nostre
https://t.co/SEcBPIU5Vk
L’amore offeso 16 anni dopo. Addii a confronto. Nel 2007 Veronica lasciò Berlusconi con una lettera a Repubblica, nel 2023 Giorgia ha lasciato Giambruno con un post. Entrambi sono addii consumati nei luoghi più affollati delle rispettive epoche, evoluzioni delle grandi stazioni.
Carezza di @FrancescomerloI dedicata all’evoluzione degli addii. Mi chiedo: la forma ne cambia il contenuto o quello dipende solo dagli “stati d’animo”?
Tolleranza, rispetto, condivisione, responsabilità… e tanto altro ancora permettono l’esistenza di famiglie solide e durature, che non sono solo prerogativa della destra, anzi…
Bella Carezza di @FrancescomerloI alla famiglia
Oggi riprende il processo d’appello per Mimmo Lucano, condannato a 13 anni da una giustizia rovesciata. “Voglio essere assolto, non voglio uno sconto di pena”. Sotto processo c’è un modello d’accoglienza. Contro “il bandito” l’accanimento scandaloso dei giornalisti “liberali”.
Il pm inventa il diritto di picchiare la moglie. Non c’è nessun pensoso dibattito sul crimine come fatto culturale che lo giustifichi. Cosa aspettano a segnalarlo al Csm per un procedimento disciplinare?