🚨 TODAY the EU Migration Pact takes into effect on all 27 member states!
Expect a HUGE surge of Migrants.
The law allows for faster asylum and border procedures. Earlier 'worker rights' after just 6 months of processing.
Migrants are to be relocated across Europe to NOT overload frontline states. With €20,000 fines per migrant if NOT done so.
This is what we need!!! I have been telling White Men to fight back for ages and now FINALLY something is happening, i hope this goes viral, because this video needs to be seen by every single fighting masculine White Men! 🔥💪🏼
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Belfast brucia. E presto le fiamme potrebbero arrivare alle nostre case, accese da chi ha reso l’immigrazione incontrollata un affare di soldi e politica.
Torniamo in Ulster per vedere il nostro futuro prossimo. Sessantadue incendi in cinque ore, autobus rovesciati, case di minoranze etniche date alle fiamme, famiglie con neonati in fuga scortate dai vigili del fuoco.
Uomini mascherati che sfondano porte e gridano "stranieri fuori" in quartieri dove trent'anni fa si sparava tra cattolici e protestanti.
La miccia, lunedì notte: Hadi Alodid, trent'anni, sudanese, richiedente asilo con status di rifugiato, ha aggredito un ignaro passante con un coltello da cucina colpendolo alla schiena, al volto e agli occhi.
Poi, come mostra il video visto da milioni di persone, ha portato la lama a ripetizione al collo della vittima. Solo le bastonate dei passanti hanno impedito la decapitazione.
Una settimana prima l'Inghilterra aveva guardato attonita le immagini di Henry Nowak, diciotto anni, ammanettato dagli agenti mentre moriva dissanguato, perché il suo assassino, inglese di seconda generazione, aveva gridato al razzismo e la parola era pesata più del sangue.
Il pogrom è barbarie. Ma la domanda vera non è chi ha acceso il fuoco. È chi ha accatastato la legna per trent'anni.
Chi liquida le fiamme come "violenza dell'estrema destra" racconta una cronaca falsata, perché in piazza sono scese persone che mai si sarebbero sognate persino di sfilare con un cartello di protesta.
Chi cerca la causa deve guardare altrove: alla sistematica inversione dell'integrazione che la sinistra europea ha imposto come dottrina per un ventennio.
Non sono gli ultimi venuti a doversi integrare, ma chi è nato nella nazione ospitante deve assimilare le loro regole e abitudini e soddisfare le loro richieste. Una follia incredibile.
E non si parli di integrazione mancata come se fosse un processo ancora in corso.
Nelle stazioni, nei centri commerciali, nelle piazze del sabato sera, i maranza hanno già risposto: rapine di branco, aggressioni gratuite, devastazioni per noia e per odio. Non sono emarginati in cerca di riscatto.
Sono seconde e terze generazioni che rifiutano il Paese dove sono nate, ne disprezzano le regole, ne aggrediscono i coetanei. Non chiedono inclusione: rivendicano territorio.
Chi liquida tutto questo come cronaca straniera non ha letto la cronaca italiana.
Modena, 16 maggio. Un italo-marocchino lancia l'auto contro la folla e ferisce sette persone. La risposta della sinistra che governa la città arriva puntuale come un riflesso condizionato: caso isolato, gesto di uno squilibrato, nessuna matrice.
Poi, però, è calato un silenzio assoluto quando dai dispositivi elettronici di El Koudri sono emerse ricerche su attentati commessi in Europa, scaricamento di materiale jihadista.
E lo schema si è ricomposto: non l'esplosione improvvisa di un folle, lo studio paziente di un modello.
È la macchina della derubricazione, oliata da anni di esercizio: ogni attentatore diventa un pazzo, ogni allarme diventa razzismo, ogni critica diventa islamofobia.
È lo stesso copione recitato per ogni episodio che la sinistra non vuole vedere. Quando il fatto è innegabile, si cerca la causa nella vittima o nel contesto. Lo stupratore non sapeva.
L'accoltellatore era fragile. L'investitore era abbandonato dai servizi sociali. La colpa non è mai di chi agisce: è di chi non ha saputo accogliere, includere.
Diciannove giorni dopo, nella stessa Modena, lo stesso sindaco che aveva minimizzato ha accompagnato nelle scuole elementari un indagato per associazione con finalità di terrorismo, braccio destro dell'uomo ritenuto il vertice di Hamas in Italia.
Davanti a lui, bambini di sei anni battevano le mani al ritmo di cori per la Palestina. Non sanno cosa sia il 270 bis. Sanno già da che parte stare: qualcuno ha deciso al posto loro.
Perché l'indottrinamento non è un incidente, è un metodo. Scolaresche in ginocchio verso la Mecca, guidate nella preghiera da un imam. Piani dell'offerta formativa che fissano tra gli obiettivi didattici il riconoscimento dei Cinque Pilastri dell'Islam.
Nel Trevigiano, una scuola cattolica ha portato bambini di tre anni in moschea, dove sono stati fotografati inginocchiati sul tappeto della preghiera rivolti verso la Mecca, con le maestre velate "per rispetto".
Tutto in assenza di qualsiasi intesa tra lo Stato e le comunità islamiche, dunque senza alcuna base giuridica. Quale altra confessione entrerebbe nelle aule pubbliche da una porta che la legge non ha mai aperto?
Laura Boldrini era stata profetica parlando degli immigrati. Riletta con gli occhi di oggi, più che una profezia fu una fatwa. Affermò che "I migranti sono l'avanguardia di quello stile di vita che presto sarà lo stile di vita di moltissimi di noi".
E qualcuno la ha presa sul serio e, nell’attesa di arrenderci, ha iniziato a giustificarli un po’ troppo.
Quando la resa culturale arriva nei palazzi di giustizia, il cerchio si chiude.
Il vertice di questa parabola giudiziaria si è toccato due volte. La prima a Rimini, dove nel 2017 quattro stranieri stuprarono in gruppo una turista polacca e una transessuale peruviana su una spiaggia.
La consulente psicologa nominata dal tribunale ha scritto che l'imputato congolese non aveva "piena consapevolezza della gravità del reato" perché "nel suo contesto di provenienza il rispetto per l'autodeterminazione sessuale della donna non era adeguatamente acquisito".
Tradotto: nel suo Paese si stupra, dunque non poteva sapere che qui non si fa.
La seconda a Salerno, dove l'avvocato Carmen Di Genio, membro del Comitato Pari Opportunità della Corte d'Appello, ha dichiarato testualmente: "Non possiamo pretendere che un africano sappia che in Italia, su una spiaggia, non si può violentare."
Sono parole pronunciate dentro le aule di giustizia. Non da commentatori anonimi. Lo stupro diventa "incomprensione culturale".
Il resto è contorno grottesco: a Padova un maiale di plastica in vetrina diventa un'offesa da rimuovere, nel Paese della mortadella. Si sorride, ma è il sorriso di chi misura quanto il terreno sia già morbido.
La sinistra minimizza perché ammettere significherebbe processarsi: ha spalancato le porte, scritto le regole deboli, ha aperto le aule, ha coltivato la dottrina dell'integrazione rovesciata.
Ma la legna accatastata non smette di essere legna perché qualcuno vieta di nominarla. Belfast ha mostrato il finale del film. L'Italia sta ancora girando le scene che lo preparano.
Belfast non è lontana. È soltanto in anticipo.
🚨😱 ILS VEULENT DES HOMMES FAIBLES : COMMENT ON CRIMINALISE LA TESTOSTÉRONE
Une psychothérapeute balance la vérité chez Steven Bartlett :
« On diagnostique les garçons avec un TDAH… simplement parce qu’ils agissent comme des garçons. »
Entre 3 et 6 ans, énorme pic de testostérone : ils ont BESOIN de courir, sauter, lutter, bouger sans arrêt.
Au lieu de ça, on les met dans des classes où on récompense… rester assis, se taire et contrôler ses émotions.
Des comportements qui viennent naturellement aux filles.
Résultat ? On les étiquette « malades » et on les bourre de médicaments.
Les écoles de garçons ont compris : courtes leçons + récré multiple dans la journée.
Les écoles normales ? Non. Elles sont faites pour un seul type d’enfant.
On a construit un système scolaire qui punit la nature masculine… et on s’étonne que les garçons craquent.
On ne laisse plus les garçons être des garçons.
Source: @Newstart_2024
African and Muslim immigrant cutting off the head of an Irish citizen in the middle of the street.
The left advocated abortion and homosexuality to eliminate Europeans. Now it fills the place of Europeans with wild and dangerous immigrants.
The left is a cancer, metastasizing throughout the world.
La CIVILTÀ nasce quando due persone possono dirsi: “Questo è mio, quello è tuo, scambiamo se conviene a entrambi”. Tutto il resto è propaganda ministeriale.
Il CONTRATTO VOLONTARIO è il cuore morale del libero mercato: nessuno obbliga, nessuno espropria, nessuno vota per mettere le mani nella tasca altrui. Se accetto un rischio, ne rispondo. Se prometto, mantengo. Se sbaglio, pago. Questa è RESPONSABILITÀ INDIVIDUALE, non “egoismo”.
Lo Stato moderno, invece, odia il contratto perché odia gli adulti. Preferisce sudditi assistiti, consumatori “protetti”, imprenditori autorizzati, lavoratori ingabbiati. Ogni nuova norma nasce con una scusa nobile: sicurezza, equità, tutela. Poi arriva il risultato reale: meno libertà, più costi, più burocrazia, più potere a chi non produce nulla. 📑
Nel 2026 siamo ancora qui: governi che pretendono di stabilire cosa sia “giusto” tra parti consenzienti, sindacati che difendono privilegi, autorità che trasformano ogni accordo privato in un campo minato legale. Ma se un contratto è libero, chiaro e non fraudolento, l’intervento pubblico è solo un’intrusione.
La vera giustizia non consiste nel riscrivere gli accordi dopo averli firmati. Consiste nel farli rispettare. La vera solidarietà non consiste nel saccheggiare Tizio per “aiutare” Caio. Consiste nella cooperazione volontaria. La vera libertà non chiede permesso: si assume responsabilità.
Domanda semplice: volete vivere in una società di ADULTI che scelgono, rischiano e rispondono? O in un asilo fiscale sorvegliato da burocrati con stipendio garantito?
Smettete di firmare contratti che non leggete. Smettete di invocare lo Stato quando una scelta va male. Smettete di chiamare “diritto” il trasferimento forzato dei costi sugli altri. La LIBERTÀ è splendida proprio perché non offre alibi.
Enough is enough.
Everybody who stays silent while migrants are murdering our brothers and sisters in our Cities is complicit.
Don't just complain online, get organized and fight for a safe Europe.
Ci vogliono convincere che questa è la nuova normalità. Ogni giorno, ogni cazzo di giorno, è un bollettino di guerra tra stupri,attentati,pestaggi, accoltellamenti, sgozzamenti...nessun europeo ha votato per vedere il proprio paese invaso da selvaggi affamati di sangue bianco
El chico de 18 años de Belfast ha muerto. Ha trascendido que, durante el ataque, el africano la vació los ojos con el machete. Imaginen qué muerte horrible.Tenemos el país repleto de salvajes de esta naturaleza. Deportaciones ya. Y a los progres de mierda habría que encarcelarlos
Here are four things every serious anti-communist should understand about Marxism:
First, Marxism is not primarily a set of economic policies. It is a complete philosophical system built on the claim that private property and markets are the root causes of human oppression and alienation. This is why communist regimes did not simply make economic mistakes - they systematically tried to abolish the foundations of voluntary cooperation.
Second, Marxism focuses heavily on social structures and class forces while leaving very little room for individual choice and moral responsibility. Individuals are treated largely as products of their class position rather than as autonomous agents capable of shaping their own lives. This deterministic outlook underpins both Marxism’s repeated predictive failures and its readiness to justify coercive social engineering.
Third, the authoritarianism, terror, and centralised control seen in every communist state were not distortions of Marxism. They were logical consequences of attempting to impose a total transformation of society (and Mark understood that). Once private property and markets are rejected, coercive state power becomes necessary to enforce the new order.
Fourth, Marxism has never died. It has mutated. Much of today’s identity politics, critical theory, and institutional “equity” activism draws directly from Marxist frameworks - simply replacing economic class with race, gender or other identity categories while retaining the same oppressor-versus-oppressed logic.
L'EGIZIANO che aveva STUPRATO una ragazza di 16 anni in pieno giorno ad Avezzano è stato LIBERATO dal MAGISTRATO perchè ritenuto NON PERICOLOSO‼️
PAZZESCO!
L' IDEOLOGIA SINISTRA DELLA MAGISTRATURA è più forte di OGNI atto CRIMINALE COMPIUTO da questi esseri che ci hanno IMPOSTO!
La notte dell'11 luglio 1992, mentre dormivi, qualcuno ha deciso che il mattino dopo il tuo conto corrente sarebbe stato più leggero. Non te l'hanno chiesto. L'hanno fatto e basta: sei per mille su tutti i depositi, prelevati nel sonno, senza preavviso. La chiamarono misura straordinaria contro i grandi patrimoni.
I grandi patrimoni, quella notte, non erano su un conto corrente italiano. Erano in titoli, in società, oltre confine, in forme che una mano statale non raggiunge mentre dormi. A pagare il prelievo "sui ricchi" fu chi teneva i soldi dove lo Stato poteva prenderli: sul conto. Cioè tu. Il pensionato. L'artigiano che aveva messo da parte per la vecchiaia. La famiglia che aveva venduto casa il mese prima.
Eppure, quando senti "tassiamo i ricchi", dentro di te qualcosa si rilassa. Finalmente paga qualcun altro. Finalmente tocca a chi se lo merita. Quel sollievo paghi volentieri, perché sei convinto lo stiano pagando gli altri.
Chi progetta questi prelievi quel sorriso lo conosce. Ci conta. Sa una cosa che a te non conviene sentire: un grande capitale cambia bandiera in una telefonata. Una grande fortuna ha già lo studio che le prepara il trasloco fiscale prima ancora che la legge sia scritta.
Tu no. Il tuo stipendio non si sposta. Il tuo conto resta dov'è, con il nome e cognome stampati sopra.
E così, ogni volta, la tassa annunciata "sui ricchi" cerca un bersaglio fermo abbastanza da essere colpito, e trova sempre lo stesso: chi non può andarsene.
La patrimoniale sul capitale mobile è una rete gettata in un mare che si è già svuotato. Quella sull'immobile — la casa, il risparmio sul conto — è una rete gettata addosso a te, che a riva ci vivi. Due reti, due destini, decisi nella stessa notte.
L'invidia ti ha fatto applaudire la rete. Poi ti ha trovato dentro. Non esiste rete che catturi chi può salpare. Resta sempre solo chi è ormeggiato a riva.
(G.A.)
In England, an elderly street vendor knocked out a violent African man that five police officers couldn’t handle — with a single punch — and handed him over to the cops.
This is what happens when the police are emasculated by woke ideology and two-tier policing.
They can’t or won’t control imported savagery, so ordinary Britons are forced to do their job for them.
The vendor showed more courage and effectiveness than the entire force.
Arm the citizens. Deport the criminals. Restore real policing or get out of the way.
Just another day on Planet Crazy
A black man tried to saw the head off a white man in Belfast. The @BBCBreaking reports the a ‘minor stabbing incident’