Last night, John Fogerty — the former frontman of Creedence Clearwater Revival — lit up the Late Night Show with a high-voltage medley of his most iconic songs.
In just five minutes, he journeyed through his musical legacy.
#JohnFogerty#CreedenceClearwaterRevival#Friscopills
📰🎸 Andrew Watt tra Rolling Stones e Paul McCartney: “Con gli Stones ero sotto esame, Paul ha un’energia incredibile”
Andrew Watt, produttore tra i più richiesti del panorama musicale internazionale, ha raccontato in una lunga intervista al quotidiano britannico The Times cosa significhi lavorare con i Rolling Stones e con Paul McCartney, due autentiche leggende del rock.
Parlando della responsabilità di produrre un album degli Stones, Watt non usa mezzi termini:
“Se produco il peggior album dei Rolling Stones di tutti i tempi, la colpa è solo mia. Non loro, perché possono continuare a suonare You Can’t Always Get What You Want per il resto della loro vita. Sono io quello che si mette in gioco e rischia di essere massacrato dalla critica.”
Il produttore ha poi ricordato il suo primo incontro con Mick Jagger, avvenuto mentre stava lavorando con la popstar Dua Lipa. L’invito per un tè si trasformò presto in un vero e proprio colloquio di lavoro.
“Chiunque abbia lavorato con gli Stones ti dirà la stessa cosa: a un certo punto, anche se sembra una conversazione informale, Mick ti sta in realtà intervistando. Stavamo chiacchierando, ascoltando musica, e improvvisamente ha iniziato a chiedermi quale fosse il mio metodo di lavoro e cosa avrei fatto con la band. Io pensavo che stessimo semplicemente bevendo una tazza di tè con qualche biscotto.”
Alla domanda se i Rolling Stones fossero disposti a lasciarsi guidare in studio da un produttore di appena 35 anni, Watt ha risposto con la schiettezza che lo contraddistingue:
“Sono un newyorkese: dico sempre quello che penso. Sono lì per produrre e dare la mia opinione, altrimenti che ci sto a fare? L’ho fatto su tutto. E loro sono stati abbastanza disponibili da ascoltarmi e confrontarsi con me, anche se non sempre erano d’accordo.”
Nel corso dell’intervista, Andrew Watt ha avuto parole di grande ammirazione anche per Paul McCartney, sottolineandone l’incredibile vitalità.
“Paul McCartney ha più energia di me e di te messi insieme. Ogni sera tiene concerti di due ore e mezza, poi sale sul bus con la sua band, si versa un margarita… è semplicemente incredibile.”
#RollingStones #PaulMcCartney #AndrewWatt #Yesterdaypills
🌇 Beatles al tramonto sulle terrazze di Bologna: un concerto con vista sulle Due Torri
Un omaggio ai Beatles in una delle cornici più affascinanti di Bologna. È questa la proposta di “Concerto con Vista – Tributo ai Beatles”, un evento che unirà la magia delle canzoni di Liverpool alla bellezza del centro storico del capoluogo emiliano.
Protagonisti della serata saranno Virginia Picciché (voce) ed Enrico Zoni (voce e chitarra), che proporranno una rilettura acustica e raffinata del repertorio dei Beatles. Le loro interpretazioni accompagneranno il pubblico in un viaggio tra alcuni dei brani più celebri della band, eseguiti in un’atmosfera intima e raccolta.
La location è uno dei punti di forza dell’iniziativa: le terrazze di Palazzo Strazzaroli, con una spettacolare vista sulle iconiche Due Torri, offriranno lo scenario ideale per un concerto al tramonto della durata di circa un’ora.
La serata prenderà il via con l’accoglienza degli ospiti e una visita panoramica delle terrazze, per poi lasciare spazio al concerto. L’organizzazione ricorda che, trattandosi di un evento esclusivo a posti limitati, l’accesso sarà consentito solo entro l’orario previsto, così da garantire il massimo rispetto per gli artisti e per il pubblico.
In caso di maltempo, il concerto non sarà annullato ma si svolgerà all’interno dello storico Piano Nobile di Palazzo Strazzaroli, impreziosito dagli affreschi ottocenteschi, mantenendo invariati programma e durata.
Per gli appassionati dei Beatles e per chi desidera vivere un’esperienza musicale diversa dal solito, sarà l’occasione per ascoltare grandi classici come Yesterday, Let It Be, Hey Jude e molte altre gemme del quartetto di Liverpool in un contesto unico, dove musica, storia e panorama si incontrano.
🎟️ L’evento è a numero chiuso e la prenotazione è obbligatoria.
📞 Per ulteriori informazioni è possibile contattare (anche Whatsapp):
+39 339 3563897 – Palazzo Strazzaroli ufficio eventi
#Beatles #YesterdayPills
🎸 Fab Four Challenge #3
Dopo due sfide combattutissime, torniamo nel pieno della Beatlemania.
Le protagoniste di oggi sono due canzoni che hanno cambiato la storia del rock e conquistato il mondo.
❤️ She Loves You 🆚 💙 I Want To Hold Your Hand*
Due inni di un'epoca irripetibile.
Tu da che parte stai?
Scrivi una sola canzone nei commenti e, se ti va, raccontaci perché è la tua preferita.
Nessuna risposta è sbagliata, c'è una sola regola: puoi sceglierne soltanto una! 🎶*
#TheBeatles #Beatles #Beatlemania #FabFourChallenge #Yesterdaypills
📰 24 luglio 1967: i Beatles firmano l’appello per la legalizzazione della marijuana
Il 24 luglio 1967, sulle pagine del quotidiano britannico The Times, comparve un annuncio a tutta pagina in cui 64 personalità della società britannica chiedevano una riforma delle leggi sulla marijuana e la liberazione delle persone incarcerate per il suo possesso.
Tra i firmatari figuravano anche i Beatles e il loro manager Brian Epstein, che contribuirono economicamente all’acquisto della pagina del giornale per dare maggiore visibilità all’iniziativa.
L’appello arrivò pochi giorni dopo la condanna di Mick Jagger e Keith Richards per reati legati agli stupefacenti e rappresentò uno dei momenti più significativi dell’impegno pubblico di artisti e intellettuali britannici a favore di una revisione della legislazione sulle droghe leggere. 📰
#Beatles #BrianEpstein #Yesterdaypills
Oasis, tra record e cinema: “(What’s The Story) Morning Glory” supera “Sgt. Pepper”
✍️ Raffaella Mezzanzanica (@Lella_Mezza)
A poco più di un anno dal ritorno dei fratelli Gallagher con il Live '25 Tour, gli Oasis continuano a collezionare traguardi quasi inimmaginabili.
La prima notizia riguarda la Official Charts Company, che ha pubblicato la classifica definitiva dei 70 album più importanti della storia del Regno Unito, proprio in occasione del 70° anniversario della Official Albums Chart.
È importante sottolineare che, per la prima volta, la classificatiene conto delle vendite fisiche, dei download e degli streaming, offrendo quindi un’immagine ad ampio spettro della popolarità di un album nel corso dei decenni.
Ed è proprio qui che arriva il colpo di scena: “(What's The Story) Morning Glory?” ha superato “Sgt. Pepper's LonelyHearts Club Band” dei Beatles, diventando l’album in studio di maggior successo della storia delle classifiche britanniche.
Con 6,2 milioni tra vendite e streaming, “(What's The Story) Morning Glory?”, pubblicato originariamente nel 1995, si piazza al terzo posto assoluto nella classifica dei migliori album di tutti i tempi, dietro soltanto a due raccolte:
Queen – Greatest Hits
ABBA – Gold
Oasis – (What's The Story) Morning Glory?
Adele – 21
The Beatles – Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band
Fleetwood Mac – Rumours
Pink Floyd – The Dark Side of the Moon
Michael Jackson – Thriller
Bob Marley & The Wailers – Legend
Dire Straits – Brothers in Arms
La reunion del 2025 ha dato un'ulteriore spinta all'album, riportando in cima all'interesse del pubblico brani come “Wonderwall”, “Don't Look Back in Anger”, “Champagne Supernova” e “Some Might Say”. Nella Top 70 compare anche il primo album degli Oasis, “Definitely Maybe”, al 39° posto.
Ma non è finita qui.
È stato infatti annunciato che "Oasis: Don't Look Back in Anger", il documentario sulla reunion della band, sarà presentato fuori concorso all'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica – La Biennale di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre.
Diretto da Dylan Southern e Will Lovelace, il documentario racconterà l'enorme impatto emotivo del trionfale Live '25 Tour, includendo le prime interviste congiunte di Liam e Noel Gallagher dopo oltre 25 anni, immagini delle prove del tour mai mostrate prima e il racconto di ciò che la musica degli Oasis continua a rappresentare per milioni di persone in tutto il mondo.
Secondo alcune indiscrezioni, Noel e Liam Gallagher dovrebbero essere presenti al Lido di Venezia per l'anteprima.
Ora sembra davvero ufficiale: da quando sono tornati, gli Oasis stanno infrangendo una serie di record. Dalla quantità di birra venduta durante i concerti a Wembley (circa 250.000 pinte ogni sera) fino ad aver superato i Beatles nella classifica ufficiale degli album più importanti di sempre nel Regno Unito.
Adesso non resta che aspettare e vedere cosa accadrà se le voci su una nuova serie di concerti prevista per il 2027 dovessero essere confermati.
A tutti gli altri non resta che… "Don't Look Back in Anger".
#Oasis #Live25 #NoelGallagher #LiamGallagher #MorningGlory #OfficialCharts #TheBeatles #SgtPepper #Britpop #BiennaleCinema2026 #Yesterdaypills
Vittorio De Scalzi
Il 24 luglio del 2022 ci lasciava Vittorio De Scalzi Vittorio De Scalzi, cantante, polistrumentista e soprattutto fondatore dei New Trolls.
Negli anni sessanta è tra i fondatori dei Trolls con i quali incide il singolo Dietro La Nebbia. Nel 1967 fonda i New Trolls unitamente a Nico Di Palo (chitarra e voce), Gianni Belleno (batteria e cori), Giorgio D’Adamo (basso) e Mauro Chiarugi (tastiere).
Nel corso dell’anno il gruppo riesce a suonare in apertura ai concerti dei Rolling Stones in Italia. Per anni la sua carriera è legata alle vicissitudini varie dei New Trolls che, causa dissidi interni (che finiscono anche con l’occupare le aule dei tribunali), si dividono (di regola dando vita a progetti collaterali) e si riuniscono in più occasioni.
Nel 1997 ad esempio forma il progetto La Storia dei New Trolls e si imbarca in una notevole attività live sia in Italia che all’estero. Ha inoltre scritto anche per altri artisti quali Mina, Ornella Vanoni e Anna Oxa e negli anni settanta ha suonato per Fabrizio De Andrè in Non al denaro non all’amore nè al cielo.
Ha infine sviluppato una propria attività da solista a partire dal disco del 2008 quando pubblica Mandili disco cantato interamente in dialetto genovese, cui seguiranno altri quattro dischi. Un grande musicista capace di suonare il flauto alla Ian Anderson #VittorioDeScalzi #ProgRock #ItalianProg #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
🏡 24 luglio 1965: Ringo Starr compra la sua prima casa, Sunny Heights
Il 24 luglio 1965 Ringo Starr e la moglie Maureen Starkey acquistarono la loro prima casa: Sunny Heights, una splendida villa situata a Weybridge, nel Surrey.
La proprietà si trovava a poca distanza dalla casa di John Lennon e Cynthia Powell, contribuendo a trasformare quella tranquilla zona del Surrey in uno dei luoghi simbolo della vita privata dei Beatles nella seconda metà degli anni Sessanta.
Sunny Heights divenne il rifugio di Ringo e Maureen lontano dai riflettori, il luogo dove iniziarono la loro vita familiare e dove nacquero molti ricordi dei primi anni del successo mondiale dei Beatles. La villa rimase di proprietà del batterista fino al 1973, quando fu venduta dopo la fine del matrimonio con Maureen.🏡
#Beatles #RingoStarr #Yesterdaypills
🌞🎵 #UnaEstateFa – Le canzoni regine delle estati passate
❤️ Il ritmo irresistibile di “What Is Love” di Haddaway
L’estate del 1993 fu torrida, non solo dal punto di vista climatico.
L’Italia stava vivendo uno dei momenti più delicati della sua storia recente. L’inchiesta Mani Pulite travolgeva il sistema politico: il 20 luglio si tolse la vita Raul Gardini, ex presidente della Montedison, seguito tre giorni dopo da Gabriele Cagliari, ex presidente dell’ENI. Nel frattempo Giulio Andreotti veniva incriminato per associazione mafiosa e la Democrazia Cristiana, protagonista della Prima Repubblica, si avviava verso il suo scioglimento. Era la fine di un’epoca. 📰
Mentre il Paese cambiava volto, dalle radio e dalle discoteche arrivava una canzone destinata a diventare il simbolo di quell’estate: “What Is Love” di Haddaway.
Pubblicato nella primavera del 1993, il brano conquistò rapidamente le classifiche europee grazie a un mix perfetto di eurodance, ritornello trascinante e un’incalzante domanda destinata a entrare nell’immaginario collettivo: “What is love? Baby don’t hurt me…” 🎤🎶
💃🏖️ Era il suono della voglia di divertirsi e, almeno per qualche minuto, di lasciarsi alle spalle le preoccupazioni di un periodo segnato da profonde trasformazioni.
A oltre trent’anni di distanza, “What Is Love” resta una delle canzoni simbolo degli anni Novanta. Basta ascoltarne le prime note per ritrovarsi, ancora una volta, nell’indimenticabile estate del 1993. ☀️🎧
#UnEstateFa #WhatIsLove #Haddaway #Yesterdaypills
Beefeater 0.0 riporta Jay Kay nel mondo di “Virtual Insanity”
✍️ Raffaella Mezzanzanica (@Lella_Mezza)
A trent'anni dall'uscita di Virtual Insanity, Jamiroquai torna nel videoclip come testimonial per la nuova campagna internazionale di Beefeater 0.0, intitolata "Get More with Beefeater 0.0".
Da quasi trent’anni i fan si stavano chiedendo cosa stesse cercando Jay Kay scivolando verso la telecamera con il braccio teso. Oggi arriva finalmente la risposta: stava puntando a Beefeater 0.0!
Da quel gesto prende vita un vero e proprio sequel del videoclip originale. Jay Kay esce dalla celebre stanza bianca, apre nuove porte e attraversa una serie di ambienti, immerso in nuoveavventure. Il viaggio richiama il messaggio della campagna, secondo cui la moderazione non significa rinunciare a qualcosa, ma vivere più esperienze.
La campagna promuove infatti il concetto di "zebra striping", cioè l'alternanza tra bevande alcoliche e analcoliche durante una serata, per continuare a godersi musica, socialità e vita notturna senza rinunciare al gusto.
Diretto da Julien & Quentin e prodotto da Magna Studios per l'agenzia Lucky Generals, lo spot rende omaggio al video originale del 1996 firmato da Jonathan Glazer, scegliendo un approccio completamente analogico: niente immagini generate al computer, né Intelligenza Artificiale, ma nove scenografie fisiche, effetti realizzati direttamente sul set e coreografie curate dallo stesso Jay Kay. Questa volta, inoltre, sono i pavimenti a muoversi e non le pareti, offrendo un sorprendente seguito visivo al videoclip originale.
Beefeater 0.0 è la versione analcolica del celebre London Dry Gin di Beefeater, lanciata da Pernod Ricard nel 2024 per rispondere alla crescente domanda di distillati premium senza alcol, mantenendo il caratteristico profilo aromatico a base di ginepro e agrumi.
Nel comunicato ufficiale Jay Kay ha definito la ricostruzione del videoclip un vero e proprio "full-circle moment", sottolineando come, trent'anni dopo Virtual Insanity, la collaborazione con Beefeater 0.0 mostri ai fan che la moderazione permette di vivere ancora più intensamente la città e le esperienze che offre.
La campagna è stata lanciata proprio oggi nei principali mercati internazionali, tra cui Italia e Spagna, ed è accompagnata da contenuti social, attività con creator, bottiglie in edizione speciale, e altro ancora.
#Jamiroquai #JayKay #VirtualInsanity #Beefeater #Beefeater00 #PernodRicard #YesterdayPills
💿 23 luglio 1965: nel Regno Unito esce “Help!”, il decimo singolo dei Beatles
Il 23 luglio 1965 veniva pubblicato anche nel Regno Unito “Help!”, il decimo singolo dei Beatles e brano destinato a diventare uno dei più celebri dell’intero repertorio del gruppo.
Il singolo debuttò immediatamente nelle classifiche britanniche, raggiungendo il primo posto il 5 agosto, dove rimase per tre settimane consecutive, confermando ancora una volta lo straordinario successo del quartetto di Liverpool.
A distanza di oltre sessant’anni, “Help!” continua a essere non solo uno dei grandi classici dei Beatles, ma anche una delle testimonianze più sincere della vulnerabilità di John Lennon, nascosta dietro il fenomeno della Beatlemania.
#Beatles #Help #Yesterdaypills
🎭✨ 23 luglio 1964: i Beatles protagonisti della “Night of a Hundred Stars”
Il 23 luglio 1964 i Beatles parteciparono a “The Night of a Hundred Stars”, un grande spettacolo di beneficenza ospitato dal London Palladium e organizzato per raccogliere fondi a favore di enti assistenziali. ❤️
La serata riunì alcune delle più importanti personalità dello spettacolo britannico e vide anche la partecipazione dei Fab Four. Oltre alla musica, i Beatles si prestarono a un momento decisamente insolito: presero parte a uno sketch comico durante il quale, sospesi sopra il palcoscenico, si esibirono in un improbabile balletto volante che strappò risate e applausi al pubblico. 😂🎶
#Beatles #LondonPalladium #TheNightOfAHundredStars #Yesterdaypills
👊 Eddie Vedder e quel pugno ricevuto da Paul McCartney
✍️ Raffaella Mezzanzanica (@Lella_Mezza)
Sono trascorsi ormai diversi anni da quel momento, ma si tratta di un aneddoto che vale ancora la pena ricordare. Una storia curiosa, realmente accaduta e raccontata direttamente da uno dei suoi protagonisti: Eddie Vedder, frontman dei Pearl Jam.
Il 12 giugno 2017, durante la sua partecipazione al canale radio “The Beatles Channel” di SiriusXM, Vedder ricordò un episodio avvenuto anni prima, quando si trovava insieme a Paul McCartney in un bar di un hotel a Seattle.
🥊 Mentre i due stavano parlando, McCartney iniziò a raccontare un vecchio episodio in cui aveva colpito qualcuno. Per rendere più vivace il racconto, Macca decise di mimare il gesto di un pugno. Il problema fu che il movimento risultò fin troppo realistico: il suo braccio partì davvero e colpì Eddie Vedder sul lato del viso.
😮Il cantante dei Pearl Jam raccontò di aver sentito il colpo, arrivando persino ad avvertire un po’ di sangue in bocca. McCartney si scusò immediatamente, ma Vedder rimase quasi incredulo davanti alla situazione: era stato appena colpito da uno dei membri dei Beatles!
😂 La parte più divertente della storia? Eddie spiegò che, una volta passato il dolore e scomparso il gonfiore, quasi gli mancava quel ricordo: non capita tutti i giorni di poter dire di essere stato “preso a pugni” da Paul McCartney!
#TheBeatles #PaulMcCartney #EddieVedder #PearlJam #Beatles #BeatlesStories #Yesterdaypills
🌞🎵 #UnaEstateFa – le canzoni regine delle estati passate #festivalbar
✍️ Raffaella Mezzanzanica (@Lella_Mezza)
🏖️ Sabrina Salerno, “Boys (Summertime Love)”
Questa volta parliamo di un’artista tutta italiana: Sabrina Salerno e la sua “Boys (Summertime Love)”, il tormentone che ci riporta all’estate del 1987.
Nata a Genova nel 1968, Sabrina Salerno muove i primi passi nel mondo dello spettacolo dopo essere stata notata giovanissima in un concorso di bellezza. La svolta arriva negli anni ’80 grazie all’incontro con Claudio Cecchetto, che la lancia nel panorama musicale con il singolo “Sexy Girl” nel 1986.
Ma è nel 1987 che arriva il successo mondiale: “Boys (Summertime Love)”, terzo singolo estratto dal suo album d’esordio “Sabrina”, diventa un fenomeno internazionale. Il brano conquista le classifiche europee, arriva al primo posto in diversi Paesi. Sabrina porta il brano anche sul palco del Festivalbar 1987, dove diventa una delle immagini simbolo di quell’estate. 🏖️
“Boys” non fu soltanto un tormentone estivo: fu il brano che trasformò Sabrina in un’icona degli anni ’80, tra musica, televisione e moda. Negli anni successivi tornerà più volte al Festivalbar, consolidando il suo legame con la manifestazione.
Oggi Sabrina Salerno continua la sua attività nel mondo dello spettacolo, partecipando a eventi e spettacoli dal vivo sia in Italia che all’estero.
#SabrinaSalerno #BoysSummertimeLove #Festivalbar #Anni80 #ItaloDisco #TormentoniEstivi #Yesterdaypills
🎬︎ #BeatlesInSoundtrack: le canzoni dei Beatles nei film.
✍️ @sabrimasce
🎶 “Twist and Shout” per una giornata rubata.
Inauguriamo la rubrica partendo dagli anni ’80, quando Apple Corps concedeva licenze cinematografiche solo in casi eccezionali.
🎥 Tra queste spicca la teen comedy del 1986 “Ferris Bueller’s Day Off”, arrivata in Italia come “Una pazza giornata di vacanza”.
🎬 Il film, diretto da John Hughes, vede Matthew Broderick — uno dei volti simbolo del decennio — nei panni dello studente che decide di marinare la scuola e vivere una giornata fuori dagli schemi.
Per accompagnare quell’energia fu scelta “Twist and Shout”, una delle cover più celebri e amate dei Beatles.
🎵 La canzone esplode nella scena della parata, quando Ferris si lancia in un playback scatenato e trascina la folla in un’esplosione collettiva di canti e balli. Un frammento di cinema che non solo cattura lo spirito degli anni ’80, ma dimostra come una canzone dei Beatles possa trasformare una sequenza in un piccolo rito collettivo e farci desiderare, ancora oggi, di saltare la scuola per un giorno inseguendo quella libertà.
#TheBeatles #Yesterdaypills
🎙️ 22 luglio 1969 – I Beatles al lavoro su “Come Together”
Il 22 luglio 1969 i Beatles tornarono negli studi di Abbey Road per proseguire il lavoro su “Come Together”, uno dei brani destinati a diventare simbolo dell’ultimo periodo creativo della band.
In quella sessione John Lennon registrò nuovamente la voce solista e anche le parti vocali di accompagnamento, mentre George Harrison aggiunse la chitarra e Ringo Starr le maracas.
Il produttore del suono Geoff Emerick ricordò un curioso episodio avvenuto durante la registrazione:
“All’inizio fu Paul a suonare la parte di pianoforte elettrico, ma John si mise un po’ dietro di lui, osservando attentamente cosa stesse facendo. Quando arrivò il momento di registrare la traccia definitiva, fu John a prendere posto al pianoforte elettrico al posto di Paul. Forse Paul ci rimase male, ma a quanto pare fu ancora più infastidito dal fatto di non poter cantare nei cori: John registrò da solo anche le background vocals.”
Un piccolo retroscena che racconta bene le dinamiche, non sempre semplici, delle ultime sessioni dei Beatles. 🎹
#AbbeyRoadSessions #Beatles #Yesterdaypills
🌞 #sottolombrellone 🌙
🌌 Era la notte tra il 20 e il 21 luglio 1969 e oltre 600 milioni di persone stavano con il naso incollato al 📺 televisore. Le immagini erano in bianco e nero, sgranate, ma nessuno se ne lamentava: stavamo assistendo al primo passo dell’uomo sulla 🌕 Luna. In Italia la diretta fu condotta da Tito Stagno e Ruggero Orlando, con qualche battibecco rimasto nella storia, ma anche con un entusiasmo sincero e commovente. 🇮🇹
👨🚀 Neil Armstrong, comandante della missione Apollo 11 🚀, posava il piede sul suolo lunare alle ore 2:56 UTC del 21 luglio pronunciando una frase destinata a rimanere nella storia:
🗣️ “That’s one small step for a man, one giant leap for mankind.”
(Questo è un piccolo passo per un uomo, un balzo da gigante per l’umanità.)
🌠 Da quel momento in poi, lo spazio non fu più solo un sogno, ma qualcosa di possibile. E naturalmente, anche la 🎵 musica cominciò ad occuparsene.
🌕 La Luna è sempre stata un simbolo potente nella musica, ma dopo il 21 luglio 1969 diventò anche una meta concreta, un luogo reale da raccontare.
🎶 Alcune canzoni, direttamente o indirettamente, si sono ispirate a quell’impresa o a quell’atmosfera.
🎤 David Bowie – “Space Oddity” (1969)
🚀 È forse il brano più famoso legato al viaggio spaziale.
La storia di Major Tom esce proprio nei giorni dello sbarco sulla Luna e la BBC la usa come colonna sonora durante la trasmissione dell’allunaggio.
🎸 Pink Floyd – “Moonhead” (1969)
🌕 I Pink Floyd, che tre anni dopo avrebbero intitolato alla luna il loro album più famoso, improvvisarono un brano strumentale dal vivo per la BBC proprio la notte dello sbarco. Si intitola “Moonhead” ed è un piccolo pezzo psichedelico. ✨
🎸 The Byrds – “Armstrong, Aldrin and Collins” (1969)
👨🚀 I Byrds pubblicarono un brano esplicitamente dedicato ai tre astronauti della missione Apollo 11. Una ballata acustica 🎶, semplice e diretta, in cui si celebra l’impresa storica con un tono quasi folk.
🎙️ Frank Sinatra – “Fly Me to the Moon” (1964)
🌕 La canzone non parla dello sbarco, ma è stata letteralmente ascoltata nello spazio! 🚀 La NASA la portò a bordo dell’Apollo 11 e Buzz Aldrin la trasmise nel suo registratore portatile 🎧 mentre camminava sulla superficie lunare. “Fly Me to the Moon” è così diventata la prima canzone mai suonata sulla Luna.
🎸 Creedence Clearwater Revival – “Bad Moon Rising” (1969)
🌑 I Creedence cantarono di una luna minacciosa, simbolo di disastri imminenti. Un brano diverso dagli altri: più oscuro, più inquieto, ma anche questo è parte del fascino della Luna, che da sempre ci ispira ✨ e ci spaventa 😨 allo stesso tempo.
🚀 Dopo il 1969, la corsa allo spazio continuò a ispirare musicisti di ogni genere, dai Kraftwerk di “Space Lab” ai Elton John con “Rocket Man”, da Brian Eno a Jimi Hendrix con il suo celebre “Third Stone from the Sun”, dai Police di “Walking on the Moon” ai R.E.M. di “Man on the Moon”, solo per citare alcune delle canzoni più famose… 🎵
🌌 E ancora oggi, ogni volta che un artista dedica una canzone al cielo 🌠, in un certo senso sta proseguendo quel viaggio iniziato nel luglio 1969. 🌕
#moon #MoonLanding #Yesterdaypills
🎥🚍 Paul e Ringo insieme… per le strade di Liverpool!
I fan dei Beatles partecipanti al celebre Magical Mystery Tour di Liverpool hanno vissuto ieri un momento davvero irripetibile. Mentre il pullman percorreva le strade della città sulle tracce dei luoghi legati ai Fab Four, si è verificato un incontro del tutto inaspettato.
A bordo di un’auto c’era infatti Paul McCartney, che stava effettuando una videochiamata con Ringo Starr. Accortosi dei fan, Paul ha rallentato, si è fermato a salutarli con il consueto sorriso e, tra lo stupore generale, ha mostrato il telefono ai presenti, permettendo a tutti di vedere chiaramente anche il volto di Ringo sullo schermo. 👋📱🥁
Un doppio incontro del tutto fortuito che ha regalato ai partecipanti uno di quei ricordi destinati a rimanere per sempre. Non capita tutti i giorni di incrociare due Beatles nello stesso momento… anche se uno dei due è collegato in videochiamata! ❤️
#Beatles #PaulMcCartney #RingoStarr #Liverpool #MagicalMysteryTour #Yesterdaypills
🍏 “John è stata una persona molto speciale nella mia vita. Non c'è modo di girarci intorno, e non vorrei nemmeno farlo. Lo ammiro ancora oggi. Tutti noi del gruppo ammiravamo
John. Era molto divertente. Era molto spiritoso. E aveva un modo di fare fantastico. Quindi ripenso ai momenti trascorsi con lui con grande piacere, ma allo stesso tempo con una tristezza senza speranza per come è finita.”
Paul McCartney (tratto da “Wings - una band in fuga” )
📷 John Lennon e Paul McCartney all'aeroporto di Heathrow dopo un viaggio in America per promuovere la loro nuova società Apple Corps, 16 maggio 1968.
#JohnLennon #PaulMcCartney
#Beatles #Yesterdaypills #FabFourPhoto
🎙️ 21 luglio 1969: nasce “Come Together”
Il 21 luglio 1969 i Beatles entrarono negli studi di Abbey Road per iniziare a registrare “Come Together”, il brano destinato ad aprire il lato A dell’album Abbey Road.
Era presente anche John Lennon, appena ristabilitosi dopo il grave incidente d’auto avvenuto in Scozia pochi giorni prima. Durante quella sessione la canzone cambiò profondamente rispetto all’idea originale: Paul suggerì di rallentare il ritmo, il groove divenne più incisivo e il brano assunse quell’atmosfera ipnotica e inconfondibile che lo avrebbe reso un classico.
Come ricordò lo stesso Lennon:
“Abbiamo detto: rallentiamola, facciamo questo, facciamo quello… Ho detto a Paul: ‘Senti, non ho accordi per te, ma sai come lo voglio’. Era il risultato di anni passati a suonare insieme. Così dissi: ‘Dammi qualcosa di funky e tutti si sono uniti.”
Fu una perfetta dimostrazione dell’intesa musicale tra i Beatles: bastarono poche indicazioni e i Fab Four trasformarono un’idea in uno dei brani più famosi della storia del rock.
#ComeTogether #AbbeyRoad #JohnLennon #PaulMcCartney #GeorgeHarrison #RingoStarr #Beatles #YesterdayPills
🚀 21 luglio 1975: Paul McCartney & Wings conquistano l’America
Il 21 luglio 1975 Paul McCartney & Wings raggiunsero un traguardo straordinario nelle classifiche statunitensi, occupando contemporaneamente il primo posto sia tra gli album che tra i singoli.
L’album “Venus and Mars”, pubblicato nel maggio dello stesso anno, guidava la classifica di Billboard, mentre “Listen to What the Man Said”, con il suo inconfondibile sound pop e la partecipazione di Tom Scott al sassofono, era il singolo più venduto negli Stati Uniti.
Fu l’ennesima dimostrazione della capacità di McCartney di reinventarsi dopo la fine dei Beatles, trasformando gli Wings in una delle band di maggior successo degli anni Settanta.
#Wings #VenusAndMars #ListenToWhatTheManSaid #PaulMcCartney #Beatles #YesterdayPills