Tutto ciò che si confessa si degrada. Per vent’anni mi sono chinato su poche frasi pronunciate duemila anni fa. Ho la speranza di trovare qualcuno con cui camminare: il 30 ottobre presenterò "Qui, dietro di me. Cristo, il comando, il silenzio": https://t.co/27GyrvbKnk
Ogni tempio, oltre a essere uno spazio dedicato alla divinità, è, prima di tutto, un luogo di sangue, un edificio in cui il fluido vitale deve scorrere in abbondanza fino a sottrarre la vita allo sguardo comune.
Questa foto risale al 2020...
Da allora, ho 'riscritto' il libro due o tre volte: in totale, in più di quindici anni di lavoro, credo di averlo fatto sei o sette volte.
Il mio Yeshùa Christós è il MAESTRO DEL COMANDO E DEL SILENZIO
Gesù era MITE e DOLCE?
NIENT’AFFATTO!
Chiama Pietro Satana, i discepoli stolti e tardi di cuore, i Farisei razza di vipere. Afferma: «Chi non è con me è contro di me». Nelle parabole, i colpevoli vengono uccisi o gettati nelle tenebre.
Il 22 ottobre, al CIRM – WATERPHORS 2026 di Santa Margherita Ligure, presenterò un lavoro sulle metafore liquide nella terminologia finanziaria, tra pragmatica e struttura enunciativa.
Sessione: Economy and advertising.
Qui, l'intero programma: https://t.co/OrLxyaZTCV
Anzitutto, lo 𝐒𝐂𝐀𝐍𝐃𝐀𝐋𝐎
Sì, inutile negarlo: molto probabilmente, lo scambieremmo per uno psicotico. Posti, invece, a una distanza rassicurante dai fatti, ne cantiamo le lodi e la gloria...
CONFESSIONE
Non è semplice scriverne. Forse, le parole giuste, misurate ed efficaci mi mancheranno sempre. D'altronde, si tratta degli ultimi vent'anni della mia vita, durante i quali - non lo nascondo - ho provato, non di rado, 𝐚𝐧𝐬𝐢𝐚, 𝐩𝐫𝐞𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 e...
Trascuriamo spesso la 𝐧𝐮𝐝𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐧𝐠𝐮𝐚.
Cristo 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚 l'imperativo 𝐒𝐄𝐆𝐔𝐈𝐓𝐄𝐌𝐈. A seconda di ciò che diciamo, il significato della narrazione cambia
In foto: particolare di Ecce Homo, Antonio Ciseri (1821–1891)
@AlfioKrancic δεῦτε ὀπίσω μου (Mc 1,17; Mt 4,19), cioè: "Qui, dietro di me". Indubbiamente, se ne può desumere un verbo di movimento, ma il testo greco non reca in sé un verbo di movimento. Il comando è molto più severo...
«Signore, tu lavi i piedi a me?» (Gv 13,6).
κύριε (kýrie, «Signore»): così ci si rivolgeva al padrone, all’autorità, al maestro. Nelle Scritture greche il titolo designava anche Dio. Pietro chiama SIGNORE proprio chi si accinge a servirlo.
L'interrogante sembra chiedere un'identificazione; in realtà costringe chi ascolta a rivedere il confine dell'appartenenza. Di norma, una parola trasforma un legame solo se un'istituzione autorizza chi parla. Qui, nessuna lo autorizza e l'atto riesce: chi parla è la Parola.
Qual è il valore delle parole del colloquio psicoterapeutico? "Psicoterapia integrata" risponde attraverso deissi, metafore, vaghezza, ricorsività, lessico e coesione. Il mutamento linguistico può tradursi in una trasformazione della vita.
Lo trovi qui: https://t.co/mb21DVL1PB