Stamattina tiene banco la storia della telefonata fra Trump e il giornalista Compatangelo de LA7.
La7 diffonde la telefonata con un doppiaggio con voci da adolescenti stizziti in cui si mette in bocca a Trump la frase "[Meloni] MI HA FATTO PENA" e tutti stanno correndo dietro a queata cosa.
Non hanno fatto sentire l'audio originale con esatte parole e tono.
Io magari sarò smentito ma sono pronto a scommettere che nella telefonata la parola PITY (pena) semplicemente non esiste.
Suggerisco a TUTTI di essere molto prudenti perché fare relazioni internazionali con gli USA partendo da una traduzione di Parenzo mi sembra quanto meno eccessivo. Può essere stata una sbruffonata "alla Trump"... tipo "he he... voleva la foto con me e mi spiaceva deluderla".
Il resto della telefonata con la critica alla UE su migranti e energie green invece era perfettamente condivisibile.
Nelle relazioni internazionali, specialmente con un alleato chiave come gli USA, le parole e il contesto sono troppo importanti per partire a testa bassa. C'è già abbastanza tensione nel mondo e non abbiamo bisogno di aggiungere benzina sul fuoco.
Grave disservizio di @PosteItaliane@PosteSpedizioni nella consegna di bellissimi inviti di nozze di miei clienti, spediti con largo anticipo e MAI recapitati (neanche Milano su Milano) o consegnati con ritardi inaccettabili. Ancora più frustrante l’impossibilità di ottenere informazioni chiare. Decisamente non all’altezza #PosteItaliane
@LiberoPetrucci Ma figuriamoci, se perdesse il sì significherebbe semplicemente che gli italiani sono contenti dell’attuale assetto della magistratura.
Guardate il martello. Se il poliziotto non si fosse spostato e rialzato subito, nonostante i colpi ricevuti, quel martello avrebbe potuto ucciderlo. Alessandro è un ragazzo forte e non è in pericolo di vita, ferito alla testa, alle costole e a un ginocchio. Ha 29 anni, 1500 euro al mese e un bimbo piccolo che lo aspetta a casa.
Ma la ferita più grande è quella che tutti gli uomini in divisa subiscono ogni giorno. Quando arrestano chi delinque e poi un giudice li rimette fuori, quando fanno ordine pubblico e vengono attaccati nei salotti televisivi da politici di sinistra e opinionisti, quando un giudice dice che è consentito sputare sulla divisa che indossano, quando fanno il proprio dovere e poi si ritrovano sotto processo.
Soprattutto quando lo Stato, attraverso la politica, fa poco o niente per loro.
Mi auguro che nel prossimo decreto sicurezza si faccia la differenza e si dia un segnale forte di vicinanza alle nostre forze dell'ordine.
Se è vero che siamo di destra, comportiamoci di conseguenza: basta chiacchiere.
Altrimenti, ancora una volta, avranno vinto loro senza aver vinto le elezioni, avrà vinto quella sinistra che sfila in piazza con loro e che ci impedisce di parlare alla Camera dei Deputati.
La cucina è parte essenziale della cultura italiana, al pari della pittura rinascimentale o delle chiese baroc-che, ma, a differenza di queste, non è cristallizzata nel tempo o nello spazio, bensì in continua evoluzione. La cucina italiana è cresciuta e cambiata nel corso dei secoli in modo dinamico, sotto il segno dell'ibridazione, incrociando e valorizzando le esperienze di territori e popoli diversi. E stata come una spugna, capace di assorbire le influenze di una pluralità di culture e le tradizioni di altre cucine, trasformandole e di nuovo rilasciandole. Per questo la cucina italiana è un patrimonio dell'umanità, a prescindere da qualsiasi riconoscimento.
#massimomontanari #cucinaitaliana