GENERALI DA OPERETTA.
E’ stato pagato per decenni da un esercito appartenente alla NATO ma fa il tifo per i russi.
Ha giurato di difendere al Repubblica ma ne tradisce tutti i valori fondamentali, disonorando la divisa.
Parla di pensioni minime ma è andato in pensione a 56 anni con 5.000 euro netti.
Sputa sull’Europa ma prende lo stipendio da eurodeputato.
Non è un fascista, e’ un qualunquista paraculo e per questo raccatta voti. Chiacchiere e distintivo.
.@pinapic ha avuto il coraggio di lasciare il @pdnetwork per non rinunciare ai propri valori. In questo momento della storia l’europeismo non può essere un tratto retorico così come la politica estera - Ucraina in primis - non può essere oggetto di negoziati con i populisti filorussi. Spero che potremo lavorare insieme per costruire un’alternativa europeista, liberale e riformatrice al bipopulismo.
Finalmente!
Finalmente il primo passo per il ritorno del nucleare in Italia. Oggi è stata approvata la legge delega alla Camera dei Deputati.
Un primo passo che si sarebbe dovuto fare prima e con maggiore incisività, ma comunque un segnale positivo.
Continueremo a vigilare su una rapida attuazione di questa normativa, come fatto finora, per dare finalmente all’Italia un’energia pulita, continua e sostenibile.
La nuova panzana dei populisti si chiama “remigrazione”. Ma siamo sicuri di sapere cosa vuol dire, quante persone coinvolgerebbe o anche se è semplicemente possibile?
Ascoltate e datemi la vostra opinione.
Un vivace confronto con il rappresentante di Meta che cercava di spiegare come l'Europa dovrebbe assomigliare agli Stati Uniti di Trump per essere un posto più giusto più democratico.
C’è un ciclo che si ripete.
Arriva qualcuno che urla più forte degli altri. Va al governo. Non cambia niente. Arriva qualcun altro che urla ancora più forte. Va al governo. Non cambia niente uguale.
È quello che è accaduto con i Cinque Stelle, Salvini, Meloni. E adesso? Vannacci?
Non siete stanchi di tutto questo?
Abbiamo ospitato alla Camera dei Deputati, insieme a @f_onori, l’Institute for national resilience and security ucraino che ci ha ben illustrato l’architettura della propaganda russa.
In questa presentazione ritroverete tutti gli elementi che vanno in scena in Italia tutti i giorni:
https://t.co/HkwjDtStXJ
Non è più accettabile essere passivi davanti a tutto questo!
ABOLIAMO IL DIRITTO DI VETO IN EUROPA
Oggi abbiamo deciso di celebrare l’Europa lanciando, da questa bellissima piazza, una petizione per chiedere al Parlamento e al Governo una posizione netta: abolire il diritto di veto in seno al Consiglio Europeo.
Non è l’ultimo passo. È il primo. Ma è quello che conta adesso.
👉 Firma, fai firmare e condividi la petizione: https://t.co/zoiDLw4I7Y
Non c’è nessun altro posto in cui vorrei essere oggi, in questo 9 maggio, se non in questa piazza con voi a battermi per la nostra Europa.
Non è un percorso né comodo né facile. Anzi impopolare e controcorrente ma allo stesso tempo necessario, incredibilmente bello e ideale.
Alziamoci insieme e facciamo sentire la nostra voce ogni giorno, in ogni luogo, in ogni momento.
Perché non c’è e non ci sarà un destino personale in cui ci si salva da soli. Ma c’è un destino di comunità che dobbiamo comprendere e portare avanti insieme.
Buona festa dell’Europa da questa bellissima piazza. Bravi i ragazzi di Ateneu.
Recupera il mio intervento integrale qui: https://t.co/5SgvJXEzLl
Sulla politica estera dovremmo fare tutti uno sforzo: trovare punti di comunione nell’interesse del Paese.
Maggioranza e opposizione, su questi temi, devono avere la capacità di dialogare.
La Presidente del Consiglio ha fatto bene ad andare in Azerbaigian. Dopo l’evento in Armenia era importante dare un segno anche all’Azerbaigian, che trova nell’Italia il partner più affidabile in Europa.
E per fortuna abbiamo fatto il TAP. Ricordiamo quante opposizioni ci furono. @CarloCalenda fu messo sotto scorta per gli attacchi ricevuti su quella scelta.
Oggi dobbiamo anche essere consapevoli che la forza dell’Europa è più grande di quanto immaginiamo.
Gli americani non possono andare via: le basi che hanno in Italia e in Europa sono strategiche anche per loro. Per i loro interessi nel Mediterraneo, in Medio Oriente, nel mondo.
Trump passerà. Gli americani resteranno.
Non scarichiamo sull’Europa responsabilità che sono nostre.
Saremo noi a subire le conseguenze delle scelte che facciamo, o che non facciamo.
Possiamo aiutare le nostre imprese
con gli strumenti che abbiamo? Sì. Lo stiamo facendo? No.
Possiamo tagliare le rendite di Enel e Terna per ridurre le bollette degli italiani? Sì. Lo stiamo facendo? No.
Berlino, ospite degli studenti della Hertie School.
Domande vere, confronto aperto, Europa vissuta.
Mi hanno chiesto di commercio, lavoro, energia, formazione; hanno provato a mettere chiarezza nei rapporti internazionali. E mi hanno parlato soprattutto di libertà.
Perché le minacce russe riguardano tutti noi europei.
La domanda che dobbiamo porci con insistenza per me è una sola: saremo abbastanza forti da difendere la nostra libertà?
La risposta dipende dalla costruzione degli Stati Uniti d’Europa. Non esistono alternative.
Le nuove generazioni per fortuna lo sanno. È da qui che si riparte.
Alla minaccia di Trump di aumentare del 25% le tariffe su auto e trucks bisogna rispondere facendo saltare l’accordo sui dazi e mettendo tariffe identiche a quelle americane. Il mercato auto è già sotto attacco delle aziende cinesi sussidiate dallo Stato. E’ ora di difendersi.
Nello studio di Gruber il mondo gira all’incontrario: Putin diventa un bravo ragazzo, l’Europa bellicista, l’Ucraina una noia e la sinistra una terra promessa di cui Conte è il profeta. Meloni rappresenta il male assoluto qualsiasi cosa faccia.
Se non ti adegui a questa narrazione faziosa e miope diventi “il nemico”.
Il mondo crolla, ma un pezzo di politica e giornalismo continua con le polemiche da cortile come nulla fosse. Questo teatro dove i ragazzi ucraini vengono dileggiati e la faziosità sostituisce i valori e il ragionamento libero, rappresenta ciò che @Azione_it combatte. E ce n’è molto bisogno.
Si, Matte, hai assolutamente ragione. Temo siano quelli con cui stai pensando di fare la tua prossima campagna elettorale. E poiché so come la pensi, non basta dire che sono facinorosi che non c’entrano nulla, bisogna prendere atto che la dorsale ideologica di quel campo è improponibile