Ecco il video comunicato sindacale che la Rai non ha voluto mandare in onda:
Avevamo chiesto di trasmetterlo per porre l'attenzione sullo smantellamento di RaiTre.
Vi chiediamo di condividere il video per raggiungere più persone possibili perché RaiTre non muoia.
#VivaRai3
Il lavoro non riceverà nulla dei 14 milioni di euro di contributi selettivi distribuiti dai quindici esperti della commissione del Ministero della Cultura alle opere cinematografiche e documentaristiche. Procacci (Fandango): «Non può essere una scelta di merito»
Continua a leggere il lavoro di Giuseppe Muolo
https://t.co/4RTABss2CA
Approfondimenti 🖋️
Il piano Paraguay: il piano segreto di Israele per espellere gli abitanti di Gaza negli anni '70 - articolo di +972 Mag
https://t.co/Jq9KRboUb3
Ennesima strage in mare tra Lampedusa e la Libia.
Ennesimo silenzio della Guardia Costiera Italiana: ⛔zero comunicati stampa.
Giorni fa, benché sia un dato che va avanti ormai da diversi anni, Associated Press in uno speciale ha ripreso il 'buco nero' informativo sul Med.
È stata lanciata sulla piattaforma della Commissione Europea una raccolta firme per chiedere la sospensione dell’accordo di associazione tra Unione Europea e Israele. L’obiettivo è arrivare a un milione di adesioni tramite il seguente link:
https://t.co/pJpNupyr93
FIRMATE E FATE GIRARE
Bocciato il film su #Regeni. La commissione del Mic: “Nessun interesse culturale” Certo, ci vuole un gran pelo sullo stomaco.
la Repubblica https://t.co/xnoTLfXWMG
Un'ora dopo aver annunciato le sue dimissioni, il capo di stato maggiore dell'esercito americano ha dichiarato: "Un pazzo sta per condurre alla rovina il grande esercito americano".
Ieri #SeaBird2 si è trovato sulla scena di un naufragio. Alcune persone chiedevano aiuto su una barca capovolta, altre erano in acqua. 32 persone sono state salvate da 2 mercantili e sbarcate stamattina a Lampedusa dalla @guardiacostiera. 71 persone sono disperse. Un’altra strage
Costo energia elettrica.
Il #PUN settimana scorsa.
Forza: esercitatevi sui motivi !
Qualche suggerimento:
1. ets c’è dappertutto
2. quali sono i paesi con più rinnovabili ?
3. in quale paese l’azienda più capitalizzata in borsa è una oil&gas?
Spain's renewables build-out has structurally decoupled its electricity prices from gas markets.
Gas now sets the price in only 15% of hours, compared to 90% in Italy.
Countries that invested early in clean power are far less exposed to fossil fuel price shocks.
Jeffrey Sachs:
La sua dottrina è uccidere i propri avversari, ucciderli in massa, uccidere i civili, uccidere le donne, uccidere i bambini. Questa è la dottrina di guerra israeliana. Non fanno distinzione tra civili e obiettivi militari. Hanno raso al suolo Gaza. Hanno distrutto tutte le sue infrastrutture. Hanno distrutto tutte le scuole, le cliniche, le moschee, gli ospedali, le abitazioni, l'approvvigionamento idrico, i servizi igienico-sanitari. E non conosciamo il bilancio completo delle vittime, ma quasi sicuramente si tratta di centinaia di migliaia se si considerano non solo i corpi che sono stati raccolti, che ammontano a circa 80.000, e quelli sotto le macerie, ma anche le persone che sono morte di freddo, per mancanza di acqua potabile, di cibo, per mancanza di accesso all'assistenza sanitaria e così via. Questo è un regime brutale. Mi dispiace dirlo. È terribile. È un regime malvagio e brutale.
Grazie per il video a @KasperReloaded 🙂
https://t.co/Xwxiz0tWGn
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Ci vediamo a Piazza del Popolo a Roma per la grande manifestazione nazionale per il NO al referendum del 22 e 23 marzo.
Vi aspettiamo: difendiamo insieme la Costituzione!
Ieri mattina Alfredo Mantovano ha spiegato a Radio 24, con la serenità di chi non deve ricordare nulla, che la legge attuativa della riforma sulla magistratura, nel caso in cui vinca il sì al referendum, non la faranno da soli: chiederanno valutazioni e proposte a tutte le parti in causa, inclusi i rappresentanti della magistratura, e tutto sarà sottoposto al Parlamento e quindi alla Corte Costituzionale. Bella rassicurazione. Solo che questa è esattamente la promessa che il governo Meloni ripete da tre anni su ogni riforma che tocca le regole del gioco. E ogni volta che l’ha fatta, il testo era già blindato.
Il testo blindato come prassi
La riforma costituzionale sulla separazione delle carriere, approvata in Consiglio dei ministri il 29 maggio 2024, è arrivata in Parlamento con una caratteristica inedita nella storia repubblicana: non è cambiata di una virgola. Le opposizioni hanno presentato circa 1.300 emendamenti, tutti bocciati con il meccanismo del «canguro». La maggioranza non ne ha depositato nemmeno uno. Il testo uscito dal quarto passaggio parlamentare del 30 ottobre 2025 era identico a quello entrato.
Nordio aveva detto che il testo «non è blindato» e che modifiche erano possibili «purché concordate tra tutti i partiti della coalizione di governo»: le porte aperte, a condizione che non ci entrasse nessuno dell’opposizione. Il segretario generale dell’Associazione Nazionale Magistrati, Rocco Maruotti, ha dichiarato che l’Anm ha avanzato numerose proposte rimaste «inascoltate da un governo che ha preferito puntare tutto su una revisione degli equilibri costituzionali». Dialogo promesso, richieste ignorate, testo immutato.
Sul premierato la narrazione del confronto è durata più a lungo. A novembre 2023 Meloni ha dichiarato che «il testo raccoglie i suggerimenti raccolti durante il confronto sia con la maggioranza sia con l’opposizione» ed è «un provvedimento che non vogliamo imporre». A maggio 2024, con il ddl già in aula al Senato, ha organizzato alla Camera un convegno intitolato «La Costituzione di tutti. Dialogo sul premierato»: uno spot in forma di seminario accademico. La premier ha spiegato di aver rinunciato al semipresidenzialismo alla francese come «segnale di disponibilità al dialogo». Il dialogo consisteva nel rinunciare a un’opzione già scartata dalla stessa maggioranza. La riforma si è poi arenata senza mediazione reale e accantonata dopo la prima lettura al Senato.
Quando a smentire ci pensa la Consulta
Sull’autonomia differenziata le istituzioni terze hanno parlato prima, durante e dopo l’approvazione, venendo sistematicamente ignorate. L’Ufficio Parlamentare di Bilancio aveva segnalato rischi strutturali nel giugno 2023. La Corte dei Conti aveva sollevato problemi di copertura nel maggio 2024. La Banca d’Italia aveva avvertito sui rischi per la coesione territoriale. Nessuna voce ha spostato il testo finale, approvato dalla Camera nella notte tra il 18 e il 19 giugno 2024 con 179 sì e 99 no. Il 14 novembre 2024 la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima una parte sostanziale della legge: quella stessa Corte che Mantovano oggi indica come garanzia sufficiente per la futura legge attuativa.
Da ultimo, la legge elettorale. A dicembre 2025 dalla maggioranza avevano detto che «questo tipo di riforme si fanno insieme». A gennaio 2026 Meloniaveva confermato in conferenza stampa che «ci sono interlocuzioni con l’opposizione». Il 26 febbraio 2026 i gruppi di centrodestra hanno depositato la proposta ribattezzata «Stabilicum» senza che le opposizioni fossero state coinvolte nell’elaborazione. Il Pd ha accusato il governo di «cambiare le regole del gioco senza un vero dibattito con l’opposizione». Le interlocuzioni si erano esaurite nell’annuncio.
Il processo alle intenzioni di cui Mantovano accusa i magistrati è, di fatto, lo strumento con cui il governo risponde a chi osserva i fatti. Perché i fatti, in toto, raccontano un governo che ascolta eccome: ascolta sé stesso, approva i propri testi senza modifiche, e poi consegna alla Consulta il compito di riparare eventualmente i danni.
(il mio articolo per @LaNotiziaTweet)
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"Secondo me è sbagliato il concetto, che si debba decidere noi cittadini se modificare 7 articoli Costituzione.
Dicono che quando andrà sinistra al potere converrà anche a loro, ma io non voglio convenga a nessuno."
Mannoia semplice ed esplicativa.
Da rendere virale.
Avanti!
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