🇮🇹 DA ASCOLTARE, Enrico Berlinguer, famoso liberale-liberista. Era il 1983 e Berlinguer spiegava perchè l'Italia era indietro in ricerca scientifica e tecnica, pura ed applicata, perchè era bassa la produttività (dice proprio "produttività", eh), perchè non vi erano risorse per lo sviluppo, perchè la spesa pubblica era più grande che in altri paesi.
E sapete perchè? Perchè, secondo il liberista Berlinguer, esisteva una relazione malsana tra potere e settore privato fondato sul clientelismo e sulla protezione delle categorie (=rendite) che assorbiva le risorse per la crescita.
Era il 1983. Ed era Enrico Berlinguer.
Se lo dico oggi, mi insultano dicendo che sono liberista. Tanto è la distorsione della realtà ormai.
Saluti, compagni.
P.S. Faccio notare che Berlinguer parla di bassa produttività della pubblica amministrazione e dei servizi. Ovvero, era già chiarissimo allora che il problema erano i non-tradable, non i tradable sectors.
Stephon Castle, scelto e voluto al draft con la quarta scelta due anni fa.
Dylan Harper, scelto al draft come seconda scelta l'anno scorso.
Devin Vassell, scelto al draft come undicesima scelta nel 2020.
Julian Champagnie, che i Sixers avevano spedito in G-League, sul quale hanno voluto investire vedendoci qualcosa di speciale.
De'Aaron Fox, che era la stella di Sacramento, nel quale hanno visto un'aggiunta perfetta al loro sistema e non un giocatore ingombrante.
Coach Mitch Johnson, perchè i problemi di salute hanno improvvisamente costretto Popovich al ritiro, ma lo stesso Popovich ha voluto dare fiducia a un suo assistente che oggi non ha ancora 40 anni.
Il ragazzo che piange in foto, che volevano tutti perchè uno così nasce una volta ogni 50 anni, anzi, forse non è mai nato, è che per carattere, indole, cultura del lavoro è nato per giocare in questa squadra.
È un altro capolavoro nella storia di questo club. L'ennesima squadra progettata magistralmente, con pazienza, con scelte che altri non avrebbero fatto, riuscendo puntualmente a ricostruire dopo anni di buio, riuscendo, come un orologio svizzero, a farci di nuovo dire "Ma sono di nuovo in finale questi?!".
È un altro capolavoro di Gregg Popovich. Il perchè lo ha spiegato Wembanyama poco fa in conferenza stampa: "Sta passando cose che non possiamo nemmeno immaginare. Ho bisogno di chiamarlo, di sentirlo, di vederlo. Non oso pensare che cosa stia provando in questo momento, nonostante tutto."
Un 77 enne che nonostante i pesanti problemi di salute si presenta settimanalmente in palestra, catechizza Wembanyama che si fa espellere per una gomitata, tratta Castle e gli altri ventenni di oggi con lo stesso tatto e rispetto di Duncan, Ginobili o Parker, e che consiglia e ascolta con umiltà Mitch Johnson.
Dopo il titolo dell'anno scorso Oklahoma sembrava una corazzata difficilmente fermabile. Per loro, forse, questo sarà soltanto un intoppo nell'arco di un ciclo molto lungo. Un intoppo causato da chi in NBA sta dimostrando, da almeno due generazioni, di lavorare dentro e fuori dal campo come nessun altro.
I San Antonio Spurs hanno vinto Gara 7, fuori casa, battendo OKC.
La finale NBA 2025/2026 sarà San Antonio-New York.
7 minuti e 39 secondi alla fine della partita.
New York-Cleveland 71-93.
Madison Square Garden ammutolito.
Cavs in totale controllo, Gara 1 ormai in archivio.
Il problema è che a New York, dal 2022, da quando la dirigenza di Dallas ha iniziato ad omaggiare le altre squadre dando via quelli che non reputava fenomeni, si aggira un uomo che non avrebbe le sembianze del giocatore di basket.
Si chiama Jalen Brunson.
Non è alto.
Non è atletico.
Non è velocissimo.
Ma è compatto come un frigorifero ad incastro.
Ha la cattiveria agonistica che è un mix tra The Undertaker nel suo prime e una nonna alla quale le dici che il pranzo non è stato un granché.
E, soprattutto, tifa per i Knicks da quando è bambino.
Nella storia dei playoff, le squadre in svantaggio di almeno 22 punti nel quarto periodo, avevano un record di 1 vittoria e 594 sconfitte prima di questa notte.
...
17 punti, 5 assist, 2 palle rubate, 0 palle perse per Brunson da quel momento.
Parziale di 44-11 per i Knicks, e vittoria al supplementare 115-104.
Una delle più incredibili rimonte nella storia della NBA.
Il Madison Square Garden contiene 19.812 spettatori.
A fine partita i tifosi in delirio erano 19.813: tutti quelli sugli spalti, e Jalen Brunson.
The “assassination attempt” was 2 weeks ago. I haven’t heard a single thing about it from anyone in the administration or the media. It was completely planned and they didn’t like the reaction it received, so it’s like it never happened.
#Garlasco
Quello che penso.
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Da ormai più di un anno cerco di esprimere il mio pensiero su questa vicenda giudiziaria senza precedenti e che, sicuramente e in questi stessi termini, resterà un unicum nella nostra Storia.
L'ho fatto analizzando, senza interessi e partigianeria di sorta, i passaggi giudiziari attraversati da Alberto Stasi.
Partiamo dalla scelta del rito abbreviato da parte del compianto Angelo Giarda. Scelta che al suo posto avrei fatto anche io. Il rito abbreviato non è il rito dei colpevoli, è solo un modo di arrivare alla verità processuale senza le incertezze del dibattimento dove ad ogni passo può nascondersi un'insidia. Nel rito contratto si gioca su quanto ha fatto la Procura e su quanto facciamo noi riversando davanti al giudice dell'Udienza preliminare tutto il materiale utile per decidere. A volte si fa perchè in un processo la difesa non deve necessariamente fare gol e non subirne o subirne meno di quanti ne fa. Il pareggio va benissimo perchè se si pareggia è la difesa che vince. Il dubbio ragionevole sulla colpevolezza impone l'assoluzione!
Il rito abbreviato in quel caso fu un pò... "violento" perchè lo stato degli atti si gonfiò a dismisura spalancando la porta delle perizie. Si può fare, certo, ma non se ne deve abusare. Fortunatamente la scelta di Vitelli fu premiale per Stasi perchè venne fuori un indiscutibile alibi che era stato messo in pericolo da improvvide manovre degli investigatori. Si arrivò all'assoluzione e l'appello la confermò. Poi accadde che la pubblica accusa e la parte civile non si capacitarono che un delitto così efferato rimanesse senza colpevole e in un caso del genere il colpevole perfetto è sempre il fidanzato, il marito, l'amante.
Il ricorso per cassazione fu un insieme di critiche di merito all'assoluzione. In buona sostanza si rivendicava un esito diverso contestando il pensiero dei giudici che avevano assolto. Oggi , in quegli stessi termini, non sarebbe più possibile dopo che una riforma del 2019 limitò le modalità di critica per annullare una doppia assoluzione.
All'epoca non era così e la Cassazione annullò l'assoluzione con un giudizio che entrava troppo nella storia, finendo col trasformarsi di fatto in una Corte d'appello speciale . Da lì in avanti si consolidò il buco nero !
Era un rito abbreviato ma divenne un "mostro giuridico" con la Corte d'assise d'appello di Milano che rifece il processo di nuovo, spesso ricorrendo a esperimenti giudiziari come se si andasse alla ricerca della "molecola di Dio". Il delitto doveva essere di sicuro "intimo e di prossimità e l'intimità e la prossimità puntavano Stasi.
Quella condanna mi ha sempre lasciato un sapore amarognolo in bocca. Era a "bersaglio obbligato" e non obbediva ai principi elementari del dubbio che impone la resa. Non ci si volle arrendere al dubbio ne venne fuori qualcosa con la quale facciamo i conti anche oggi.
Cosa succederà ora lo sa solo il Padreterno.
E' un groviglio procedurale senza precedenti che seguiremo passo passo.
Una cosa ,però, conviene che questo groviglio ci insegni, la presunzione di non colpevolezza comandata dalla Costituzione non è un lusso, è un bene di prima necessità che tutti abbisogniamo come il pane. I giudici devono maturare ancora di più questa Verità e scolpirsela nella mente e nel cuore. Già solo questo basterebbe per far sì che questo "mostro" lasciasse intravedere una timida ,piccola foglia verde spuntare da qualche parte in mezzo alle macerie.
F.a.maisano
President Obama on Iran: “We pulled it off without firing a missile. We got 97% of their enriched uranium out. There’s no dispute that it worked and we didn’t have to kill a whole bunch of people or shut down the Strait of Hormuz”