@altemaree Io sono totalmente d’accordo con te, ma mi è capitato spesso che queste persone che non si sentono di guidare non si offrano nemmeno di pagare la benzina a chi guida sempre. Per questo, secondo me, vengono scambiati piu spesso per spilorci.
Ricordate quando pensavamo che le persone sui 30 anni fossero adulte e avessero la vita sotto controllo?
AhahahahahahaaAhahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahhaahhaahahahahahahahahahaha
Per alcuni la vita è sacra solo quando si deve convincere una donna a non abortire, solo se non si parla di migranti nel Mediterraneo o di persone affette da patologie gravi che vogliono scegliere dignitosamente come morire. La vita è sacra ma vogliono scegliere loro quale.
Agli inizi di ogni estate, puntuali come un orologio svizzero, arrivano i commenti sui famosi "tre" mesi di ferie degli insegnanti.
Io, questi che ne parlano come fosse la più grande fortuna del mondo, li vorrei a scuola per nove mesi all'anno a "combattere" classi di ragazzini, alcuni dei quali sono certificati per ADHD, autismo e ritardi vari, o che vivono disagi di natura famigliare che si riflettono a scuola.
L'insegnamento, oggi, è uno dei mestieri dove il rischio di burnout è davvero alto. Purtroppo però esiste l'idea che insegnare sia semplice e poco faticoso.
Giova ripeterlo: le lezioni frontali finiscono i primi di giugno, ma gli insegnanti a giugno lavorano comunque tra scrutini, esami e collegi. A luglio sono a disposizione della scuola per eventuali corsi di recupero o altre attività. L'unico mese di vera vacanza è agosto. Poi il 1 settembre riprendono con i collegi, fino al 15 settembre dove riprendono le lezioni frontali.
Aggiungo che gli insegnanti non hanno diritto a periodi prolungati di ferie durante i mesi di lezione. Hanno diritto a soli 9 giorni di permesso retribuito (6+3) nell'arco di 9 mesi. Possono riposarsi solo quando i ragazzini sono in vacanza, e non quando ne hanno necessità.
Dico: ma se pensate sia bello fare l'insegnante e volete avere i famosi tre mesi di vacanza all'anno, perché non diventate docenti? Fate il concorso, mettetevi in gioco, studiate e poi entrate nel mondo della scuola. Sono sicuro che scoprirete prima di tutto che insegnare non è affatto semplice (devi esserci portato) e poi che quello che credevate oro, in realtà è solo volgare ottone. Magari scoprirete che quei "tre mesi" di vacanza spesso finiscono per diventare un lungo rimuginare su ciò che dovrete affrontare l'anno scolastico successivo.
tutte le volte che sono su un treno penso a Calcutta che si fa triturare le palle da una signora sulla sua storia d’amore tormentata e poi va a casa, scrive Se Piovesse il Tuo Nome rovinando la vita di tutti noi (nel senso che se la ascolto mi vorrei strappare il cuore dal petto)
"Questi son fuori come i balconi. Non puoi dire weekend lungo a cuochi, ferrovieri e professori che rinunciano a un giorno di paga per manifestare. Come ti permetti?" #ottoemezzo