Stando ad alcune autorevoli rilevazioni, la Destra per il No, pur non essendo rappresentata da nessun dirigente nella campagna elettorale, sul piano dei voti è stata nettamente più consistente della Sinistra per il Sì. Elemento di riflessione.
@AlessGiuli Però voi avete pensato bene di candidare a sindaco di Firenze chi non c’era riuscito a levarla quella gru.
Ma la questione in quel caso l’hanno risolta direttamente i fiorentini.
#Meloni rinvia a data da destinarsi l’incontro con il presidente turco #Erdogan del 17 aprile. Auguriamoci che la ragione non sia un problema di agenda ma l’imbarazzo per la premier italiana di incontrare il collega turco dopo l’arresto di @imamoglu_int e le proteste di milioni di persone in #Turchia. La democrazia non può essere un’optional.
La foto di questo manifestante vestito da derviscio rotante che resiste alla polizia a #Istanbul è una delle immagini simbolo della protesta per la democrazia in #Turchia. Il popolo turco andrà avanti fino a quando non sarà liberato il sindaco @imamoglu_int
Oggi è in corso il dibattito alla Camera sulla disastrosa situazione del carcere in Italia.
E il ministero della giustizia, chiamato a dare risposte, non è nemmeno presente.
Negli anni '30 e '40, durante la dittatura, c'era chi si schierava con fascisti e nazisti e chi, pagando un prezzo altissimo, si opponeva.
I primi si riconoscevano nel Manifesto della razza e in altre mostruosità.
I secondi nel sogno visionario di Ventotene, scritto da antifascisti al confino quando il nazismo sembrava invincibile.
Io non ho dubbi da che parte stare.
Io sto con Ventotene.
Non so se è chiara la gravità di quello che sta accadendo, ma temo proprio di no.
Provo a mettere brevemente in fila i fatti per spiegarlo.
- come noto, un software spia (Graphite, prodotto dalla azienda Paragon) è stato utilizzato per spiare attivisti politici e giornalisti come il direttore di @fanpage@fcancellato
- quando è emersa la notizia il governo ha negato ogni responsabilità
- il Guardian ha scritto che a causa dell'uso improprio l'azienda Paragon aveva sospeso il contratto col nostro paese
- il ministro Ciriani ha detto in parlamento che non era vero, e che il software era ancora pienamente operativo
- due giorni dopo le dichiarazioni di Ciriani una nota del governo comunicava la sospensione dell'uso del software stabilita d'intesa con la società che lo produce per consentire approfondimenti sulle violazioni
- in realtà a quanto pare la sospensione è stata voluta dalla società produttrice a fronte di un uso improprio del software (quindi Ciriani aveva mentito al Parlamento)
- ma chi è in possesso del software? I servizi segreti e le varie polizie giudiziarie che operano per conto delle procure
- i servizi hanno smentito risolutamente di aver utilizzato illegalmente il software per spiare giornalisti.
- le procure possono utilizzarlo solo per reati gravissimi e onestamente pare assai poco realistico che il direttore di fanpage sia sotto indagine per terrorismo internazionale
- resta dunque una sola ipotesi, ovvero che sia stato utilizzato illegalmente e autonomamente da un corpo di polizia giudiziaria.
- ma quale? Praticamente tutti i corpi di polizia hanno smentito di aver utilizzato lo spyware per intercettare giornalisti e attivisti. A parte uno: la polizia penitenziaria
- le opposizioni hanno chiesto chiarimenti al governo che non ha risposto
- oggi alla Camera era previsto il question time, ovvero la sessione in cui i gruppi parlamentari interrogano il governo e i ministri hanno l'obbligo di rispondere
- @pdnetwork e @ItaliaViva avevano previsto di chiedere se la polizia penitenziaria avesse accesso o meno allo spyware in questione.
- il quesito era stato ritenuto ammissibile dalla presidenza della Camera
- ieri il governo ha fatto sapere che non intende rispondere perché le informazioni sono "classificate", ovvero non divulgabili.
- è falso, perché non c'è nulla di classificato nel rispondere si o no a una domanda semplice e trasparente come quella che abbiamo fatto. Sapere se la penitenziaria ha in dotazione il software è una domanda lecita a cui basta rispondere si o no.
- la polizia penitenziaria dipende dal ministero di giustizia di Nordio. E la delega specifica la ha Delmastro.
Voi capite che visti i precedenti dei due la vicenda diventa ancora più inquietante.
Un software in dotazione al governo è stato utilizzato illegalmente per spiare giornalisti e attivisti.
Il governo invece di fare chiarezza e difendere chi è stato spiato illegalmente, sta utilizzando tutti gli strumenti possibili per insabbiare questa vicenda gravissima. E per evitare di rispondere.
Il che, in tutta onestà, non fa che aumentare i dubbi e i sospetti.
Ah, ovviamente la Meloni è sparita anche in questo caso.
Il governo ammette i tagli alla Giustizia e viene approvato un mio atto collegato alla manovra di bilancio che chiede più investimenti.
Sono 500 milioni in meno tra il 2025 e il 2027 mentre il processo telematico è in tilt, i giudici di pace fissano udienze al 2030, le carceri versano in condizioni tragiche e intollerabili per un Paese civile.
Il sistema è già al collasso, così non possiamo andare avanti.
Ora #Meloni basta con le favolette. Nel 2019 eri contro la nomina di #Gentiloni a commissario europeo e organizzavi addirittura una protesta davanti a Palazzo Chigi. Oggi ci vuoi dire che bisogna votare Fitto senza se e senza ma perché altrimenti siamo contro l’interesse nazionale. Gli Italiani sono stanchi di queste prese in giro.
La Meloni si indigna perché i parlamentari del Pd avrebbero anticipato la sentenza di oggi sui migranti in Albania (complotto!).
Allora, spieghiamogliela semplice semplice:
- il 4 ottobre una sentenza della Corte di giustizia europea (europea, non italiana. Quindi no giudici italiani cattivoni) definisce i criteri secondo cui un paese può essere definito sicuro
- la sentenza deve essere obbligatoriamente recepita
- i cattivissimi parlamentari italiani leggono la sentenza
- i magistrati la applicano una prima volta a Palermo
- i cattivissimi parlamentari del Pd segnalano al governo che si applicherà obbligatoriamente anche ai migranti portati in Albania. Perché non ci sono margini discrezionali su questo.
- sorpresa! Si applica anche ai migranti portati in Albania
- il progetto Albania è fallito
- la Meloni grida al complotto.
Nota a margine: questa pagliacciata costa quasi 1 miliardo. È inutile, è fallita e costa quasi 1 miliardo.
Soldi degli italiani spesi pur di non fare quello che invece sarebbe stato utile davvero: imporre ai paesi sovranisti alleati della Meloni di fare la loro parte e accogliere parte dei migranti che arrivano in Italia.
@GiorgiaMeloni Quindi è colpa del Pd se i giudici hanno deciso che non rispettate le leggi?
Nessuno è al di sopra delle leggi, italiane ed europee. Tantomeno chi governa.
Vergogna, avete violato diritti delle persone e buttato 800 milioni di euro di soldi pubblici, chiedete scusa al Paese.
L’accordo con l’Albania è illegale.
Al governo dico: tornate indietro e fermatevi. Avete già buttato quasi 1 miliardo di euro, soldi dei cittadini che potevano essere utilizzati per la sanità pubblica.
Qui si configura un danno erariale.
Sono alcune centinaia i lavoratori e le lavoratrici dei Musei statali a Firenze, dagli Uffizi al Bargello passando per l’Accademia.
Vivono con grande preoccupazione le incertezze sul loro futuro e hanno chiesto al Ministero risposte che per ora non arrivano.
L’assessore del Comune di Firenze Danti ha scritto un accorato appello al Ministro. Anche noi a Roma abbiamo chiesto al Governo un intervento chiaro e risolutore.
Le risposte ancora latitano e purtroppo l’aula della Camera oggi ha respinto un impegno di buon senso che chiedevamo al Governo di assumere.
Noi però insistiamo perché tutelare questi posti di lavoro è un dovere.
Un Paese che parla al mondo anche attraverso la bellezza dei suoi musei non può fare passi pericolosi indietro.
Noi non lo accettiamo.