“Parlare di Covid fa perdere voti.”
Davvero, Ministro?
Sono queste le parole che mai avrei voluto sentire da un collega medico.
Non da un medico qualsiasi. Dal Ministro della Salute Orazio #Schillaci.
Perché mentre oggi si fanno i conti con i voti, noi durante la pandemia facevamo i conti con i letti, i respiratori, i turni massacranti, le telefonate alle famiglie e le persone che morivano.
Noi eravamo lì.
Eravamo lì quando gli ospedali erano pieni. Quando mancava il personale. Quando tornavamo a casa esausti e avevamo paura di contagiare i nostri familiari. Quando abbiamo visto colleghi ammalarsi. Quando abbiamo dovuto assistere persone sole, senza nemmeno poter stringere loro una mano.
Abbiamo fatto il nostro lavoro. Abbiamo pagato un prezzo altissimo.
E oggi scopriamo che parlare di quella tragedia “fa perdere voti”?
Che tristezza.
Il Covid non è un tema elettorale. È memoria. È sanità pubblica. È responsabilità. È storia.
E soprattutto è la storia di migliaia di sanitari che non hanno potuto permettersi di chiedersi quanti voti avrebbero perso.
Dovevano solo esserci.
E ci siamo stati.
Per questo, da medico, quelle parole mi fanno ancora più male.
Perché da un collega avrei voluto sentire una cosa molto semplice:
“Non dimenticheremo mai quello che è successo.”
Non: “Meglio non parlarne, perché fa perdere voti.”
La salute delle persone non dovrebbe mai essere misurata in consenso elettorale.
E la memoria di chi ha combattuto in prima linea non dovrebbe mai essere sacrificata sull’altare dei voti.
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@eleginnytea@matteorenzi Dovrebbe dimettersi anche la Meloni che aveva promesso abolizione delle accise sulla benzina e invece ha aumentato il gasolio a livello record! La coerenza bisogna chiederla a tutti
@NicolaPorro Ci risponda sulla sua condanna per diffamazione piuttosto che parlare di Barbero. In sintesi questa riforma pseudo innovativa accelera i tempi della giustizia civile ? No! Quella penale? se la magistratura emette decreti di espulsione che non vengono eseguiti dalla polizia….
Nella mattinata di oggi sono stato contattato dalla collega Professoressa Alessandra Bandera del Policlinico di Milano per il caso di uno dei feriti di #Crans_Montana Montana, in quanto affetto da una infezione da un batterio resistente a tutti gli antibiotici attualmente disponibili in Italia. La Liguria e la Azienda Ospedaliera Metropolitana hanno immediatamente messo a disposizione dei colleghi e della regione Lombardia, un farmaco estero non in commercio nel nostro paese, ma a disposizione del Policlinico San Martino di Genova che la farmacia interna ha subito fatto partire per il capoluogo lombardo, per il trattamento dell’infezione che è già arrivato a Milano confermando, ancora una volta, la capacità dei Sistema sanitari regionali di collaborare e agire con tempestività ed efficacia anche alle situazioni più complesse.
Così grazie anche all’assessore alla Sanità della Regione Liguria Massimo Nicolò, il farmaco sperimentale Sulbactam-durlobactam è già a Milano pronto per essere utilizzato. Le infezioni sono purtroppo la complicanza più pericolosa per il paziente ustionato, poiché la pelle danneggiata perde la sua funzione barriera, esponendo a batteri, funghi e altre infezioni. In questo caso si tratta di una infezione da Acinetobacter baumannii resistente a tutti gli antibiotici disponibili.
Questa vicenda dimostra quanto sia strategico continuare a investire sulla sanità pubblica, sulla ricerca e sulla collaborazione tra territori e regioni.
Sosteniamo tutti il Sistema Sanitario Nazionale che rimane uno dei migliori del mondo, oltre che uno dei più etici e universalistici.
@LaZanzaraR24@giucruciani Ma perché questi genitori che sono stranieri non sono rimasti nei loro stati ad allevarli nelle foreste!? In Italia i ci sono delle norme che vanno rispettate compresa la scuola dell’obbligo . Oppure tornino a casa loro non lo dici questa volta
@pipporiletto@DeShindig Potrebbe essere in parte vero. Preferisco pensare anziché ad una disgregazione ad una nuova ue fatta dagli Stati più importanti che si coordinano sulla politica militare . Oppure ad una nuova nato. E i paesi che non ci stanno si attacchino
@Ricchei Per distogliere attenzione dalle cose importanti e anche dal referendum sulla giustizia così babbo a impressionare quegli elettori con argomenti contro i magistrati senA sapere che gli stessi applicano la legge ovvero i bambini debbono andare in una scuola obbligatoriamente
@erreelleci@matteorenzi Renzi aveva fatto la riforma costituzionale per l’abolizione del CNEL, forse lo avete dimenticato. E la Meloni e Salvini votarono per tenerlo…diciamo che su questo ha il 200% delle ragioni. Anche perché brunetta si era ritirato dalla politica ma magari a lei piace il CNEL
@sam05101958@matteorenzi Secondo questo dato praticamente taiani ha quasi lo stesso gradimento della Meloni. Allora forza Italia dovrebbe avere quasi gli stessi voti invece tutti i sondaggi dicono che ha un consenso pari a meno di un terzo. Direi che è un sondaggio abbastanza farlocco
@Oznets12 E’una vecchia fake news. Renzi peraltro ha un nipote disabile. E ha ideato e fatto approvare la legge sul dopo di noi per i soggetti fragili disabili etc. denuncia piuttosto chi ti ha passato il post
@lando_barberio@PLCastagnetti avrebbero dovuto cambiare le norme prima di stampare il decreto Albania questo è evidente . La lista degli Stati non sicuri l’ha fa il governo e anche la UE. Pur essendo la magistratura piena di falle questa volta ha ragione. E intanto abbiamo speso 800 milioni di eur
Spiavano i conti correnti delle sorelle Meloni. E di tante altre persone, dicono settemila.
Giustamente la Premier si indigna e io le offro la mia solidarietà: non è giusto bucare illegalmente un conto corrente o addirittura pubblicarlo illegalmente sui quotidiani. Mi dispiace che la Meloni si accorga di queste cose solo quando riguardano lei e taccia invece quando colpiscono i suoi avversari politici. Ma io sono fiero di essere diverso da lei e dunque condanno sempre le violazioni della privacy e della corrispondenza.
Quello che forse non è ancora chiaro è che le informazioni digitali che abbiamo sul telefono, sulle applicazioni bancarie, sulle email sono informazioni da proteggere con la massima cura contro le illecite iniziative di singoli e anche di istituzioni non autorizzate.
La gente pensa che sia un tema di serie B ma nel mondo digitale questi dati sono ormai dappertutto e la tutela della privacy è diventato per noi un diritto umano fondamentale.
Solidarietà a Giorgia Meloni e agli altri 6.999. E speriamo che tutti imparino a difendere i diritti non solo degli amici ma anche degli avversari
@X_Ciccio76 @FrancescoBonif1@matteorenzi La polemica è stata innestata dal ministro Giuli quando ha incominciato a dissertare di ontologia e di categorie filosofiche. Se fosse rimasto al punto della domanda dando risposte senza eluderle non sarebbe nata polemica di altro genere
@mpedrotti2011@matteorenzi Si chiama interrogazione ed è quanto prevedono la costituzione e le leggi parlamentari ogni quale volta si chiede di riferire ad un ministro o anche ad un sindaco o assessore su una qualsiasi materia alle rispettive assemblee parlamentari… basta studiare un po’ di diritto…
Il nuovo Ministro della Cultura :
- Non Laureato
- Ha fatto parte di un gruppo giovanile fascistoide
- Ammiratore di Putin
- Ammiratore di Trump
Siamo al top.
Gennaro #Sangiuliano si deve dimettere. Il Ministro della Cultura deve proteggere il bello dell’Italia, oggi lui è diventato lo zimbello del paese. E prima della imbarazzante vicenda #Boccia, ricordiamo che questo Ministro come primo atto ha azzerato i fondi della 18App, si è preso i meriti dei nostri governi su Pompei, ha gestito il Collegio Romano con rara mediocrità, ha governato in nome dell’amichettismo, ha collezionato gaffes su gaffes. Non so se esiste un problema di sicurezza nazionale, certo esiste un problema di decenza istituzionale. Noi continuiamo a raccogliere firme per le dimissioni e aspettiamo in Parlamento Giorgia Meloni a riferire, su questo e sul complotto di agosto.
https://t.co/EE0kQA1BUq
Hanno vietato alle donne di frequentare la scuola, di lavorare, di mostrare il loro volto, di incrociare lo sguardo di un uomo.
Adesso, dopo aver vietato la musica, vietano anche il suono della loro voce, tolgono loro la parola.
Ciò che sta accadendo alle ragazze afghane nelle mani dei Talebani è vergognoso. Ed è vergognoso che nessuno ne parli più. Si erano fidate di noi e le abbiamo lasciate sole nelle mani dei loro aguzzini.