La dimostrazione che quando prende una decisione, poi la comunica.
Guai a pensare che se non comunicava forse era semplicemente perché ancora non c’era nulla di certo da comunicare.
Vi vadano di traverso tutte le scemenze che avete scritto contro di lui nelle ultime settimane.
ma quelli che dicono "eh se non potete pagare la benzina/diesel andate a piedi o prendete i mezzi pubblici" lo sanno che esistiamo anche noi che viviamo nei paesini di provincia in campagna senza nessun tipo di mezzo pubblico e se non abbiamo l'auto ci attacchiamo al cazz0???
+++La notizia più bella oggi è questa.
La Fondazione Jannik Sinner e l'UNICEF hanno firmato un contratto di collaborazione per garantire un'istruzione a quasi 100.000 bambini e bambine che vivono in emergenza in contesti di crisi umanitarie e guerre.
Questo è Jannik Sinner ❤️
✍️ Appunti di viaggio
Sul campo gli avversari sono ossessionati dai suoi colpi micidiali. Tutto normale nello sport, essendo il n.1 al mondo. Ma è fuori dal campo che Jannik trova gli avversari più ossessionati: dai suoi soldi e dal successo. La storia della residenza torna di moda ad orologeria. È nel cassetto, viene tirata fuori spesso d'estate, sotto l'ombrellone, per mancanza di conoscenza e argomenti.
Un boomerang che svela in modo inequivocabile l'insostenibile leggerezza dell'essere senza contenuti.
Si cerca il caso nazionale, senza sapere. Sa bene invece Jannik come sia arrivato n.1 al mondo. Lasciando la famiglia a 14 anni. Un prezzo altissimo da pagare per la missione che aveva in testa. Andare da solo a Bordighera da Piatti a sudare con dei carichi di lavoro e problemi da risolvere ogni giorno per provare la scalata dalla Val Pusteria all'Everest. Da San Candido al Tempio Sacro del Centre Court dell'All England Club.
Eppure oggi quello che guadagna sembra dare fastidio. Soprattutto a chi non hai mai preso una racchetta in mano, nemmeno per sbaglio.
Senza sapere neppure che Jannik ha anche creato e finanzia la Jannik Sinner Foundation, organizzazione no profit che devolve milioni di euro per sviluppare progetti di supporto all'attività sportiva e all'istruzione di bambini e ragazzi che vivono in contesti di disagio socio-economico.
Invece di parlare di questi gesti di grande generosità, fatti spesso in silenzio e quindi bisogna attivarsi un po' e lavorare per trovare storie interessanti e nobili da raccontare, si cerca il piattume della morbosità. Si scende di livello. Dalle foto dal buco della serratura a violare un po' di tranquillità nei pochissimi giorni di vacanza al mare, alla morbosità sul "mistero" del malore a Parigi. La caccia al virus. Talmente un mistero che si è rialzato più forte di prima andando a stravincere a Wimbledon.
C'è Sinner per fortuna per chi ama emozioni, valori, serietà, correttezza, umanità e un modello pieno di luce per le nuove generazioni.
C'è anche Sinner per fortuna per stanare le ossessioni di chi ha scelto altre strade. Piene di nuvole grigie. L'invidia come stile di vita.
Il rischio, per loro, di un decennio durissimo davanti.
✍️ Angelo
Chi attacca #Sinner non sa nulla di tennis, non sa che le migliori strutture per allenarsi sono in Spagna e a Montecarlo, non sa come funziona la tassazione per chi vince i tornei. Una volta per tutte: siete ignoranti e vigliacchi!
@luciomoretti70 Capita quando sei il migliore al mondo nella tua professione di guadagnare molto. Se poi la legge ti permette senza infrangerla di vivere a Montecarlo dov’è il problema?
L’invidia
Sì ma non vincerà mai un 500.
Sì ma non vincerà mai un 1000.
Sì ma non vincerà mai uno Slam.
Sì ma non sarà mai n.1 del mondo.
Sì ma non è il vero n.1 del mondo.
Sì ma il Colestebol.
Sì ma gli attacchi di panico.
Sì ma gioca contro nessuno.
Sì ma senza Alcaraz son buoni tutti.
Sì ma è noioso da vedere.
Sì ma se avesse giocato negli anni X non avrebbe mai battuto Y.
Sì ma il serve and volley.
Sì ma le variazioni.
Sì ma la residenza a Montecarlo.
Sì ma la fidanzata.
Sì ma la Davis.
Sì ma patisce il caldo.
Sì ma la programmazione è sbagliata.
Sì ma ha giocato troppi tornei.
Sì ma non ci dicono cos'ha.
Sì ma ha giocato troppi pochi tornei sull'erba.
Sì ma quando arriva al quinto.
Sì ma fa troppi pochi break.
Sì ma fa troppe pubblicità.
Mai sentiti o letti prima su nessun tennista...
Ci dev'essere qualcosa, in Sinner, che disturba nel profondo.
Alessandro Lippini
IMMENSO SINNER 🔥🔥🔥
Trionfa per la seconda volta di fila a Wimbledon con Zverev che ha giocato il match della vita sull'erba (67 76 63 64). Jannik è stato resiliente, perso il 1° si è aggrappato a risorse infinite. Una roccia. Una forza mentale mostruosa.
SONO 5 GLI SLAM ❤️💪