#Farsopoli2, società distrutta, nessun falso in bilancio, nessuna plusvalenza fittizia, abbiamo scherzato, meno 10 in classifica, un anno senza coppe, solo per agevolare la #MarottaLeague, finire dietro la Roma e far fare carriera a Santoriello.
Che il Karma vi folgori la vita...
Porto San Giorgio, una ragazzina ritorna a casa in lacrime raccontando al papà di essere stata molestata da quattro risorse magrebine della sinistra. Il padre va in stazione e osa dirgli: “Lasciate stare mia figlia?"
Lo lasciano agonizzante a terra.
Femministe vi faccio notare che l'unica donna arrivata a Palazzo Chigi è
#GiorgiaMeloni.
Com'è che fingete di non notarlo quando parlate di donne vincenti?
Erano sbarcati in laguna tutti i big del campo largo, sperando nella grande spallata. La speranza, però, è durata il tempo di un giro in gondola: giusto una vogata, poi le urne hanno riportato tutti a riva.
Rivolgo i miei auguri di buon lavoro ai sindaci eletti in questa tornata amministrativa.
Avranno il compito di accompagnare le proprie comunità nei prossimi anni, affrontando sfide molto importanti.
In bocca al lupo a tutti.
P.S. E anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani.
⚽ Fabregas ha ragione. Punto.
🎙️ Zanetti va in radio argentina a dire "non perdo la speranza di vedere Nico Paz con la maglia dell'Inter". Nico Paz è un giocatore del Real Madrid in prestito al Como. Zanetti non lavora né per il Real Madrid né per il Como.
🗣️ Fabregas lo dice chiaro: "Bisogna portare rispetto. Tutta la stagione ci sono state foto, messaggi e tanto altro."
🔄 Questa è la campagna mediatica interista classica: far filtrare il nome, creare l'hype, convincere l'opinione pubblica che il giocatore "è già dell'Inter" — così quando poi non arriva, la colpa è del giocatore o del club che lo cede altrove.
⚖️ Il Real Madrid ha il diritto di riacquisto. Il Como ha il contratto. L'Inter non ha nulla. Eppure parla.
👀 E guarda caso, ore dopo le parole di Fabregas, spunta fuori sulla Gazzetta la storia degli affitti non pagati in Svizzera — una vicenda del 2024, già archiviata, già smentita dal suo legale.
🎭 Coincidenze.
📢 Il messaggio è sempre lo stesso: o ti inchini al sistema, o ti smontano sui giornali. Lo sanno tutti. Lo vedono tutti. E ora lo dicono anche in faccia, pubblicamente.
⚖️ Nel frattempo l'inchiesta Arbitropoli va avanti e diversi giornalisti sono stati convocati in Procura. Forse sarebbe quello il titolo su cui lavorare.
📰 Ma si sa, certe redazioni hanno altre priorità. 🤷♂️
La notizia più potente di questa tragedia non è soltanto il recupero dei cinque italiani morti alle Maldive.
È un’altra.
Gli speleo-sub finlandesi che hanno affrontato il buio della grotta… hanno chiesto di non essere pagati.
Fermatevi un attimo a pensare a questo.
Sono entrati in uno dei luoghi più pericolosi al mondo.
Hanno rischiato la vita tra correnti, profondità e oscurità assoluta.
Hanno visto da vicino ciò che nessuno vorrebbe mai vedere.
E quando tutto è finito, non hanno chiesto soldi.
Niente.
In un’epoca dove molti farebbero qualsiasi cosa per guadagnare visibilità, loro hanno scelto il silenzio.
In un mondo dove quasi tutto ha un prezzo, loro hanno dimostrato che esistono ancora persone che agiscono solo per umanità.
Sami Paakkarinen.
Jenni Westerlund.
Patrik Grönqvist.
Tre persone che ci stanno ricordando cosa significa avere una coscienza, un cuore, un’anima.
Perché riportare a casa quei cinque italiani non era un lavoro qualsiasi.
Era una missione umana.
Era permettere a delle famiglie distrutte di poter dire addio.
Era dare pace a chi era rimasto sospeso tra speranza e disperazione.
Era trasformare un vuoto infinito in un ultimo saluto possibile.
E certe cose non si fanno per denaro.
Si fanno perché dentro di te senti che è la cosa giusta.
Oggi viviamo circondati da gente che urla, ostenta, pretende applausi per qualsiasi cosa.
Poi arrivano persone così.
Persone che rischiano tutto… e non vogliono nulla.
E allora forse l’unica reazione giusta è questa:
stare in silenzio.
E dire grazie.
Grazie Sami.
Grazie Jenni.
Grazie Patrik.
Perché avete ricordato a tutti noi che l’umanità vera esiste ancora. 🌊❤️
- Resilienza
Ascolto un testimone dell’attentato. È stato lui a soccorrere per primo la donna gambizzata, che ha perso una gamba sul posto, tranciata, l’altra era quasi del tutto staccata, le verrà poi amputata in ospedale. Quest’uomo racconta di come abbia dovuto vincere se stesso, l’impressione che gli suscitava quella scena mostruosa per aiutare quella donna a restare in vita. Lei gli ripeteva: “Non voglio morire, non voglio morire”, mentre lui si toglieva la cintura e gliela stringeva intorno alle gambe mozzate per bloccare il sangue.
Questo è il terrorismo islamico. E chi lo chiama “disagio mentale” non ha alcun rispetto delle vittime.
Ma stiamo scherzando? L'altra sera su Report è andato in onda il solito schifo. Una roba vergognosa che col giornalismo non c’entra proprio nulla. Questa volta il mirino di Ranucci si è spostato su due ragazzi normalissimi che non hanno mai fatto del male a nessuno. Colpevoli solo di gestire una pagina social che evidentemente fa troppi numeri e fa venire il fegato amaro a chi pensa di avere il monopolio della verità in TV. Questi ragazzi vanno in giro con un microfono a fare interviste semplici e usano l'ironia per smascherare le ipocrisie della sinistra e del politicamente corretto. Ma in Italia se non ripeti a memoria il loro copione ideologico scatta subito la macchina del fango. La tecnica di Report è sempre la stessa, brutta, sporca e cattiva. Prendono i video, tagliano e cuciono come pare a loro, decontestualizzano le frasi e poi ti appiccicano addosso etichette infamanti tipo xenofobi o estremisti solo per distruggerti in prima serata davanti a milioni di persone. Secondo me in quel programma sarebbero pure felici se a questi due ragazzi nostrani gli facessero fare la fine di Charlie Kirk, tanto è l'odio, la cattiveria e la demonizzazione che sputano contro chiunque non sia allineato alla loro parrocchia. Questo non è servizio pubblico, questo è un vero e proprio plotone d'esecuzione mediatico pagato con i soldi delle nostre tasse. Hanno un terrore matto del fatto che i giovani oggi aprano gli occhi, si informino fuori dai loro salotti televisivi e ridano di certe assurdità. Se non sei allineato con la loro linea editoriale allora sei un mostro da eliminare, se invece la pensi come loro allora sei un genio della libertà d'espressione. Questa doppia morale schifosa ha veramente stancato. Solidarietà totale ai ragazzi. Continuate ad andare in strada a fare le vostre domande e a far rosicare questi soloni della TV. Ormai la gente ha capito benissimo come funziona il vostro giochino e non ci casca più. #report #ranucci #fashowpinion
Napoli. Sono le 3 di notte.
Un uomo esce di casa. Sta andando a lavorare. È un commerciante ortofrutticolo, uno di quelli che iniziano la giornata quando molti altri la stanno finendo.
Sale in auto. Poi, in pochi secondi, la normalità si spezza.
Da dietro l’angolo sbucano due uomini: uno incappucciato, l’altro con il casco integrale. È armato. Il terrore entra nell’abitacolo prima ancora dei rapinatori.
Vogliono l’auto. Vogliono i suoi soldi. Gli portano via, almeno per quei secondi, la sicurezza di poter andare semplicemente a lavorare.
In quel momento passa una Gazzella dei #Carabinieri, impegnata nel servizio notturno di controllo del territorio.
I militari vedono tutto. Non c’è tempo per riflettere: intervengono l’istinto, l’addestramento, la preparazione.
Un Carabiniere scende al volo e parte all’inseguimento.
Uno dei due rapinatori tenta di salire sulla vettura appena rubata, con la portiera posteriore ancora aperta. Non ci riesce.
Il Carabiniere lo raggiunge. Lo blocca. Lo arresta.
Il denaro viene restituito al legittimo proprietario. Le indagini proseguono per recuperare l’auto e identificare il complice.
Questa è la sicurezza che spesso non si vede: quella che passa di notte, quando le città dormono e qualcuno prova ad approfittarne.
A #Difesa della collettività
C'è una donna di 55 anni in un letto di ospedale che rivorrebbe le sue gambe.
Parlateci di lei.
Del suo dramma.
Della sua vita rovinata.
Che di quello che vuole questo infame non ce ne frega un cazzo.
#Modena