Gesù che ama offrendo la vita senza condizioni è considerato "fuori di sé" dalla ragione umana e dalla sapienza carnale. Per il mondo l'amore è passione o calcolo, mai gratuità. Gesù invece ci ama sino alla fine, trasformando la nostra solitudine nella sua casa di misericordia.
Venne per soddisfare la nostra fame di Dio. Diventò il Pane della Vita per sfamare la nostra fame di Amore. Si fece piccolo,fragile,disarmato per noi. Le briciole di pane sono così minuscole che pure un bambino può masticarle, un agonizzante può mangiarle.
S. Teresa di Calcutta
Un amico mi chiese perché non si costruivano più cattedrali come le gotiche famose, e gli dissi: "gli uomini di quei tempi avevano convinzioni; noi, i moderni, non abbiamo altro che opinioni, e per elevare una cattedrale gotica ci vuole qualcosa di più che un'opinione".
H. Heine
Senza Dio non esistono bravi ragazzi della porta accanto. Portiamo tutti nel cuore una ferita inferta dal demonio da dove, se non è curata con amore e verità, può uscire veleno capace di uccidere. Se Dio non cambia il cuore tutti possiamo tutto. Il resto sono favole ideologiche.
Chi può vincere tanto male e consolare il dolore? Forse gli slogan della politica e delle piazze? Forse la vendetta con cui ci si illude di fare giustizia? Solo Gesù, l'Agnello che si offre con amore nei cristiani,ha ragione del male,distruggendolo nella sua morte e risurrezione.
Il centesimo filo d'erba è tanto verde quanto il primo: il centesimo raggio di sole contiene tanta luce quanto il primo, e il centesimo bambino assassinato dal re Erode fu un atto disumano tanto quanto il primo.
G. K Chesterton
Quanti scrivono che sarebbe stato meglio abortire Indi, eliminarla "a priori" hanno scritto, affermano inconsiamente ma inequivocabilmente che Indi di oggi è la stessa persona che era in grembo,che l'aborto l'avrebbe utilitaristicamente uccisa prima, perchè l'aborto è un omicidio
Sperimentando che Cristo è risorto, e amando in Lui anche il nemico, possiamo vedere vive accanto a noi le persone care passate nella morte. Perché la memoria rende attuale l'amore eterno che si è compiuto in loro e, compiendosi in noi, li strappa per noi dall'oblio della morte.
Sono risorto e ora sono sempre con te, la mia mano ti sorregge. Ovunque tu possa cadere, cadrai nelle mie mani e sarò presente alla porta della morte. Dove nessuno può più accompagnarti e dove tu non puoi portare niente, là io ti aspetto per trasformare per te le tenebre in luce.
Che vantaggio ti viene,Gesù mio,
Che alla mia porta,asperso di rugiada,
Passi le notti dell’inverno oscure?
Quanto furono dure le mie viscere
A non aprirti!Che delirio insano.
Quante volte,altissima bellezza,
“Domani gli apriremo”,rispondevo,
Per rispondere lo stesso l’indomani!
Adempio al mio dovere, ubbidendo al comando di Cristo: «Scrutate le Scritture». Chi non conosce le Scritture, non conosce la potenza di Dio, né la sua sapienza. Ignorare le Scritture significa ignorare Cristo.
S. Girolamo
Guardare Cristo sulla croce è l’atto di fiducia più estremo che si possa fare perché è disumano e incomprensibile restare a guardare un uomo che sta morendo per te.
I cristiani esaltano la Croce perché essa esalta l’amore di Dio proprio nella sofferenza e nell'assurdo. Su di essa il sangue di Cristo ha lavato i peccati, mentre la sua carne vi si abbandonava per vincere la morte e farci passare con Lui a una vita nuova, già qui, nella carne.
Beati i poveri in spirito, vale a dire che chi ha lo spirito da povero è ricco. Si è poveri fin dentro lo spirito: è amore che porta ad essere l’uno dell’altro nel dono reciproco.
« Gloria a Dio in tutto: non smetterò di ripeterlo, sempre dinanzi a tutto quello che mi accade!»
Lettera a Olimpia
13 settembre, San Giovanni Crisostomo
Sebastiano del Piombo, Pala di SGC, 1510-11, Chiesa di SGC, Venezia, olio su tela
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