FACCIAMO CHIAREZZA.
È chiaro che il dna sul cucchiaino che utilizzò Chiara Poggi per fare colazione c’era (il test della saliva era positivo) ma i tracciati che il Ris di allora attribuisce a quel dna dicono di no: uno è piatto, l’altro è non leggibile. Secondo i magistrati c’è stato un errore in laboratorio. Potrebbero aver scambiato le provette del cucchiaino con quelle dei pedali. Motivo per cui i tracciati del cucchiaino risultano senza dna.
È tutto da dimostrare ma provare l’esistenza di un errore in laboratorio potrebbe far crollare un pezzo fondamentale delle indagini del Ris di allora. Resta la gravità di non aver comunicato quei tracciati “negativi” sul cucchiaino.
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#Garlasco
Biasibetti: di “Ricordo molto bene la giornata del 13 agosto 2007. Mi ricordo che arrivato a un rifugio ci chiesero se eravamo la famiglia Poggi e ci dissero che ci cercavano al telefono. Rispose mio padre e gli riferirono che Chiara era morta”
#ansa