Direttamente dai (migliori) anni '80: The Lost Boys di Joel Schumacher. Nel podio vampiresco assieme a The Hunger di Tony Scott e Near Dark di Kathryn Bigelow.
Non ho mai capito nemmeno il silenzio assordante di Pauline Kael su Kobayashi. Come sia possibile che questo titano sia passato sotto il suo livello radar resta un mistero irrisolto.
Per non parlare del fedelissimo direttore della fotografia con cui Kobayashi ha collaborato nei suoi migliori film: Yoshio Miyajima. L'unico ad avere tradotto la visione del regista in immagini a livelli mai visti.
La Trilogia della Condizione Umana, Harakiri e Kwaidan sono tra i film più belli della storia del Cinema. Eppure la legacy di Kobayashi sopravvive in sordina, perlomeno fuori dal Giappone
È ovvio che sia stato in parte "oscurato" da Kurosawa, ma non è che in Italia Corbucci venga nominato così poco come Kobayashi, nonostante l'ingombrante presenza di Leone
Ho sempre trovato assurdo come Kobayashi sia raramente menzionato nella lista dei più grandi registi della storia, al di fuori dei circoli di cinefili accaniti.
Visto Kwaidan di Kobayashi per la prima volta su grande schermo. Definirlo "capolavoro" è quasi riduttivo, considerata l'assoluta innovazione e influenza su tutto il Cinema a venire. #Venezia82