Le locandine e le brochure delle sagre e feste di piazza realizzate con AI sono una grave perdita culturale, ma regalano anche perle di assoluto pregio. Qui in Salento ho trovato la brochure della festa “I colori dell’olio” nella bellissima Presicce. Apro per leggere, mi cade l’occhio sulla bio di Raf e trovo la meraviglia. Chi ha realizzato il testo si è dimenticato di tagliare la risposta dell’intelligenza artificiale, a cui evidentemente ha chiesto aiuto. E fin qui niente di strano. Se non che si scopre che il tizio chiede all’intelligenza artificiale di rivolgersi a lui chiamandolo MIO SIGNORE DIVINO. Quindi le cose sono due: o la programmazione musicale di Presicce la scrive Dio, o questo signore non vuole la direzione artistica: vuole l’Universo. Ad ogni modo, vado! ✈️
⚠️ Omicidio di Nicola Musiani, pestato a sangue nella notte tra il 18 e il 19 luglio e poi morto dopo 4 giorni di agonia in ospedale
👉 Arrestati 4 soggetti tra i 18 e i 22 anni, tutti di origini magrebine e residenti nella provincia di Forlì-Cesena
ACQUA MINERALE:
QUELLA MONTAGNA SULLA BOTTIGLIA NON PURIFICA L’ACQUA. PURIFICA IL VOSTRO PORTAFOGLIO
Prof. @RoyDeVita
Siamo i primi consumatori in Europa e i secondi al mondo di acqua in bottiglia. Spendiamo miliardi ogni anno per un prodotto la cui materia prima costa alle aziende un millesimo di euro al litro. Nel frattempo, l’acqua del nostro rubinetto è tra le più sicure e controllate del continente.
Com’è possibile questo cortocircuito?
Semplice: decenni di marketing aggressivo che ha sostituito la biochimica con la paura. Quella montagna innevata sull’etichetta non è una certificazione medica, è solo una scelta grafica per purificare il vostro portafoglio.
In questo video smontiamo i numeri reali:
📊 Il costo all’origine (1 millesimo di euro al litro).
🧪 Lo studio shock del PNAS 2024 sulle 370.000 micro e nanoplastiche per litro rilasciate dalla bottiglia stessa.
🧬 La verità scientifica sui calcoli renali che smentisce anni di slogan commerciali.
Per dissetarsi e cucinare, l’acqua di casa vostra è sicura e costa mille volte meno. La differenza tra un millesimo di euro e un euro al litro ha un solo nome: marketing.
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In Albania THE PEOPLE (ordinary citizens en masse) have:
(1) understood the link btw int'l plutocracy and the assault on national sovereignty
(2) UNITED to protect the latter from the former.
A case-study of people both making full use of and preserving their self-determination.
La fine di una dannazione. Nessuno potrà più additare Zverev come il primo dei perdenti, a secco di titoli Slam. È stato un lungo viaggio fatto di sonore batoste e frustrazioni, di fantasmi mentali in campo, di accuse di ex fidanzate fuori dal tennis. La consapevolezza di essere inferiore sia ai Big 3 sia ai sopraggiunti Sinner e Alcaraz. Ammettiamolo, l’etichetta di Calimero è stata spesso irrispettosa nei suoi confronti, perché chi vince 24 titoli Atp e per giunta un oro olimpico è un vincente senza se e senza ma. Non si è fatto mancare nulla, compreso l’infortunio tremento proprio al Roland Garros di 4 anni fa, in semifinale contro Nadal: tre legamenti laterali della caviglia destra fanno crack, è costretto ad uscire in sedia a rotelle, ma una volta dentro lo spogliatoio chiede delle stampelle perché desidera tornare in campo, prima di ritirarsi vuole stringere la mano a Rafa.
Eccolo adesso che con gli occhi lucidi si coccola la Coppa dei Moschettieri, i 14 kg più leggeri della sua vita. Rende omaggio a Cobolli che gli ha reso difficile la vita restandogli aggrappato alle caviglie. Flavio ha annusato la tensione del tedesco, ha provato a minarne le certezze, perché quando sente la pressione Zverev entra in un tunnel da psicodramma, perde l’efficacia al servizi, manda a ramengo i drittoni &Co.
C’è un’altra vittoria che vale più di tutte. E la speranza è che tanti bambini davanti alla tv oggi abbiano avuto un genitore dire loro: anche lui è come te, se ce l’ha fatta lui ce la puoi benissimo fare anche tu.
No, non si tratta di vincere uno Slam. Si parla di condurre una vita normale.
Da quando ha quattro anni Zverev convive con il diabete di tipo 1.
In ogni torneo utilizza le siringhe di insulina durante i cambi di campo. Il quantitativo dipende dalla durata del match, in genere una partita di cinque set gli richiede quattro iniezioni. Lo ha fatto anche durante la finale del Roland Garros (FOTO).
Sascha non ha mai lasciato che il diabete lo fermasse. Per molto tempo lo ha nascosto, ne ha parlato pubblicamente solo nel 2022, il suo non è stato un eccesso di pudore, semplicemente non ha mai voluto suscitare pietismo. Perché questo è il punto: Zverev non vuole che sia il diabete a definirlo.
È questo il messaggio che consegna alle migliaia di giovani che aiuta attraverso la sua Fondazione. Ai genitori, i più frastornati dopo le diagnosi, spiega come i loro figli potranno continuare ad avere una vita attiva. È preoccupante l’aumento in età pediatrica dell’incidenza del diabete, per la cura servono attenzione e costanza quotidiana ma l’aiuto della tecnologia ha sostanzialmente rivoluzionato tutto con il monitoraggio continuo del glucosio, i microinfusori di insulina e le App.
La vittoria (finalmente) del primo titolo Slam di Zverev vale doppio. È la fine di una dannazione personale, è il megafono a non porsi limiti per i sogni degli altri.
(e tanti saluti agli specialisti che quando da adolescente Zverev sognava di impegnarsi a tempo pieno nel tennis, gli avevano detto: lascia perdere, non potrai mai fare sport ad alto livello)
#RolandGarros
Credits 📷 @rolandgarros & @Yahoo
Sono abbonato a @telepass da quando esiste, ho tre dispositivi,uno per ciascuna auto, e in più di 30 anni non ho mai avuto la necessità di dover usufruire dei loro servizi. Ieri notte, in autostrada,la mia auto ha avuto un guasto meccanico e sono stato costretto a richiedere il soccorso stradale: per più di 1h il numero telefonico dedicato ha ripetuto lo stesso messaggio “i ns operatori sono momentaneamente occupati”. Vi preghiamo di rimanere in linea per non perdere la priorità acquisita” Nessuno ha mai risposto. Dopo 1h , è arrivato un mio amico che mi ha messo in condizioni di poter ripartire e raggiungere casa. Domani disdico gli abbonamenti e questi cialtroni possono andare a fregare i soldi a qualcun altro 😡
The Israelization of our societies is already happening: posturing democracies where human rights can be suspended for people that those in power consider a disturbance.
Wake up Brits. Italians. Germans. French. North Americans. Dutch.
“DEVI BERE ALMENO
1,5 DI ACQUA AL GIORNO”.
NON È SCIENZA. È MARKETING.
Prof. @RoyDeVita
Da dove viene la regola di bere almeno 1 litro e mezzo d’acqua al giorno?
Da nessuna parte.
Il nefrologo Stanley Goldfarb dell’Università della Pennsylvania ha analizzato decenni di ricerche. Conclusione pubblicata sul Journal of the American Society of Nephrology: non esistono dati che supportino l’idratazione forzata per individui sani.
I reni sani regolano l’equilibrio idrico con precisione straordinaria. Forzare l’assunzione di liquidi non li aiuta, li fa lavorare di più senza beneficio.
Bere troppa acqua diluisce il sodio nel sangue. Si chiama iponatriemia. Stanchezza, annebbiamento mentale, mal di testa. Nei casi gravi: convulsioni. Ogni anno causa problemi seri tra i maratoneti.
L’evoluzione ha impiegato milioni di anni a perfezionare un segnale: la sete. Fidati di essa.
Eccezioni reali: anziani, atleti, calcoli renali, infezioni urinarie ricorrenti. Per tutti gli altri — bevi quando hai sete.
Nella scienza non si crede.
È un metodo. E i metodi possono essere corrotti.
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« Le véritable mal du monde », dit Carlo au fantôme d’Umberto Eco, « est une seule et unique chose : l’ignorance ! »
« En réalité, c’est la semi-ignorance », corrigea le professeur.
« Que veux-tu dire par là ? »
« Je veux dire qu’une ignorance saine et totale ne cause aucun dommage. Par exemple, lorsque j’étais en vie et que j’habitais dans ma maison à Milan, je ne connaissais absolument rien aux installations électriques et je n’avais aucune notion sur le sujet. Conscient de cela, je faisais entièrement confiance à mon électricien.
Car l’ignorance totale s’accompagne aussi d’un respect craintif pour le domaine que l’on ignore, et par conséquent, d’humilité.
En revanche, si à l’époque j’avais lu deux ou trois manuels et, convaincu d’avoir assimilé le savoir, je m’étais mis en tête de réaliser moi-même mon installation électrique, j’aurais probablement incendié ma bibliothèque d’une valeur inestimable. »
« Donc tu es en train de me dire qu’une connaissance approximative est plus dangereuse qu’une ignorance totale ? »
« Exactement, surtout lorsqu’elle est associée à une autre caractéristique très répandue. »
« Laquelle ? »
« La stupidité. »
Umberto Eco #culture
Magnifique texte d'Olivier de Kersauson
« Le jour où je vais disparaître, j'aurai été poli avec la vie car je l'aurai bien aimée et beaucoup respectée. Je n'ai jamais considéré comme chose négligeable l'odeur des lilas, le bruit du vent dans les feuilles, le bruit du ressac sur le sable lorsque la mer est calme, le clapotis. Tous ces moments que nous donne la nature, je les ai aimés, chéris, choyés. Je suis poli, voilà. Ils font partie de mes promenades et de mes étonnements heureux sans cesse renouvelés. Le passé c'est bien, mais l'exaltation du présent, c'est une façon de se tenir, un devoir.
Dans notre civilisation, on maltraite le présent, on est sans cesse tendu vers ce que l'on voudrait avoir, on ne s'émerveille plus de ce que l'on a. On se plaint de ce que l'on voudrait avoir. Drôle de mentalité! Se contenter, ce n'est pas péjoratif. Revenir au bonheur de ce que l'on a, c'est un savoir vivre. »
Olivier de Kersauson
In Italia ci sono circa 30 milioni di contribuenti che dichiarano meno di 28.000 euro l’anno. Sono camerieri, commessi, operai, impiegati, giovani al primo lavoro, partite IVA sotto soglia. Pagano complessivamente circa 35 miliardi l’anno di IRPEF. Con 120 miliardi potevi azzerare la loro imposta sul reddito per tre anni. Tre anni senza IRPEF per 30 milioni di persone.
Non è successo.
120 miliardi sono sei volte la spesa annuale per l’istruzione pubblica. Sono più di quanto l’Italia spende in un anno per la difesa, la giustizia e l’ordine pubblico messi insieme. Sono il 5,4% del PIL — in debito.
Dove sono andati? A ristrutturare le case di chi le aveva già. Il meccanismo era semplice: lo Stato pagava il 110% del costo dei lavori — più del lavoro stesso. Cappotto termico, caldaia, facciata. A chiunque possedesse un immobile e un condominio abbastanza organizzato da gestire la pratica. Senza limite di reddito.
Senza controllo di prezzo.
Quando lo Stato paga il 110% e nessuno controlla, i prezzi esplodono. Le caldaie costavano il doppio. I ponteggi il triplo. I General Contractor mettevano in preventivo cifre che nessun privato avrebbe mai accettato — perché nessun privato stava pagando. Pagava lo Stato. Cioè tu.
Chi non aveva una casa non ha visto un euro. Chi viveva in affitto, in periferia, in un condominio senza amministratore — escluso. Il Superbonus ha redistribuito al contrario: da chi non possiede a chi possiede. Nessun governo avrebbe il coraggio di proporre un assegno da 35.000 euro a chiunque possiede un immobile. Ma chiamalo “bonus ecologico” e nessuno protesta.
E l’argomento ambientale? Il costo per tonnellata di CO2 risparmiata dal Superbonus è nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro. Il mercato europeo prezza la CO2 tra i 50 e gli 80 euro a tonnellata. Per lo stesso importo potevi comprare crediti di carbonio per decenni. Ma i crediti di carbonio non hanno ponteggi e i ponteggi fanno campagna elettorale.
Adesso i ponteggi sono scesi. I prezzi dell’edilizia no. Il debito nemmeno. Restano 120 miliardi da pagare per i prossimi trent’anni e facciate rifatte su case che valevano già.
In economia c’è sempre ciò che si vede e ciò che non si vede. Il Superbonus è ciò che si vede — i cantieri, i ponteggi, il punto di PIL. Ciò che non si vede è l’IRPEF che 30 milioni di persone avrebbero potuto non pagare per tre anni.
Ciò che non si vede non si vota. Per questo non lo vedrai mai.
(Giovanni Affinita)
1 milyar insan Google Maps’i sadece yol tarifi için kullanıyor.
Oysa içinde öyle özellikler var ki, Maps artık bir navigasyondan ziyade bir Yapay Zeka asistanı❗️
İşte işinize en çok yarayacak gizli özellikler:
Che vi piaccia o no Francesca Albanese @FranceskAlbs , che siate o no dei sostenitori dell’Unione Europea, è inaccettabile che chi osa criticare il potere venga punito con sanzioni economiche gravissime.
Ben venga dunque la sentenza del tribunale USA che ha sospeso quelle decise da Trump contro la Albanese. È ora che l’Unione Europea faccia altrettanto con il generale svizzero Jacques Baud e che le banche belghe smettano di perseguitare @BaldanFrederic , autore di UrsulaGates, a cui il Parlamento europeo ha revocato anche l’accredito di lobbista.
Ascoltate queste riflessioni di Giacomo Gabellini, come sempre su https://t.co/cPIvZt0VMr
I’ve just learned of the killing by Israel of one of the most courageous people I knew: rescuer Hussein Jaber from the Lebanese Civil Defence in Nabatieh.
I had known him for three years and met him many times. He was always inspiring, brave and endlessly helpful for many reporters.
We will not forget what Israel has done to Lebanon’s rescuers.
We will not forget Hussein.