لأول مرة على لسان زعيم عربي في الأمم المتحدة.. ملك الأردن يكسر الصمت تجاه إسرائيل!
الملك عبد الله الثاني:
"لا ينبغي لأحد في هذه الجمعية أن يظن أن أطماع ستتوقف عند فلسطين. إن شهية هذه الحكومة الإسرائيلية للتوسع أصبحت الآن تهديدًا إقليميًا. وسوريا اليوم هي التحذير الذي يختار المجتمع الدولي ألّا يراه.
توغلات متكررة، وتوسع إقليمي تدريجي، وفرض وقائع جديدة على الأرض، بما في ذلك حول مصادر المياه الحيوية. خطوة محسوبة تلو الأخرى، تختبر إسرائيل إلى أي مدى يمكنها أن تذهب. وفي كل مرة يغضّ فيها المجتمع الدولي الطرف، تتعلم إسرائيل أنها تستطيع الذهاب أبعد، متجاوزة الحدود والقيود القانونية."
Di Emma Bonino mi piace ricordare che era contraria alla Sanità Pubblica, è stata a favore di praticamente tutte le guerre americane che stanno distruggendo il mondo, ed era una amica fedelissima di Israele.
Insomma, era di destra estrema.
הדוקו החדש של יובל אברהם ורחל שור, שחושף בפירוט את המערכות שמאחורי ההרג ההמוני והמחושב של פלסטינים בעזה בידי ישראל במהלך הג׳נוסייד, זכה למחיאות כפיים שנמשכו 25 דקות (!) בפסטיבל ונציה.
היסטורי.
Non c'è coraggio nel comparire in laguna invecchiata di 20 anni solo per pubblicizzare il proprio film a Venezia, il vero coraggio sarebbe stato quello di schierarsi l'anno scorso, da madrina, contro il genocidio in Palestina. Ma il coraggio una se non ce l'ha non se lo può dare.
La morte di Mladic: ecco cosa avvenne a Srebrenica
Il massacro di Srebrenica, ottomila morti, avvenne l’11 luglio 1995, nell’indifferenza, se non con la complicità, della autorità internazionali e del comandante locale del contingente olandese che si spinse a brindare con il generale Ratko Mladic, il capo dell’esercito serbo-bosniaco. La città rimase chiusa ai giornalisti e fu possibile raccogliere soltanto le testimonianze dei sopravvissuti in fuga che scendevano dalle montagne terrorizzati.
In un bosco scorgemmo una donna appesa a un albero: si era impiccata pur di non farsi catturare dalle milizie serbe. In un prato c’erano i resti di un uomo che si era fatto saltare in aria con una bomba a mano, per non essere preso vivo. Molti avevano visto uccidere mariti, figli, fratelli, sorelle, e non riuscivano neppure a parlare, ad alzare gli occhi da terra, quasi si vergognassero di essere ancora vivi.
L’attualità di Srebrenica, al di là delle sentenze dei tribunali internazionali e della morte del generale Mladic, è ancora oggi il racconto lancinante delle vittime di una vicenda che non può essere consegnata definitivamente soltanto ai libri di storia.
Qualche tempo fa incontrai uno dei sopravvissuti. Era stato ferito e aveva perso conoscenza mentre le milizie di Mladic intorno a lui trucidavano dozzine di persone da seppellire in una fossa comune. “Svenni su una catasta di cadaveri e i serbi pensarono che fossi morto e anch’io credevo di essere morto. Rimasi rannicchiato per ore fino al mattino seguente quando una mano afferrò il mio braccio, cominciò a scuotermi, a sollevarmi, e alla fine mi trascinò via”.
Mladic e le guerre balcaniche sono racconti come questi. Storie che continuano a uscire, anni dopo, dalle bocche dei sopravvissuti, come le voci delle vittime delle stragi naziste turbano ancora, per fortuna, le nostre coscienze. Eppure le stragi dei Balcani, dieci anni di conflitti, centinaia di migliaia di morti, milioni di profughi, appaiono già ricordi sbiaditi nella storia e nella memoria europea. Come se avessimo attraversato invano quelle montagne e quelle pianure per raccontare quello che vedevano e sentivamo, con città e villaggi perforati e triturati da bombardamenti e granate, in una sorta di delirio etnico che sembrava non avere mai fine. Rakto Mladic, insieme a Radovan Karadzic e a Slobodan Milosevic, fu uno degli architetti e degli autori dei massacri balcanici. Uno dei peggiori colpevoli. I suoi complici nei massacri di ieri oggi sono coloro che vorrebbero dimenticare.
Bastarono un po' di pasta, una spolverata di formaggio e qualche noce di burro per dimostrare la resistenza ai beceri valori del fascismo.
“Pastasciutta antifascista”, la nuova vignetta di Mauro Biani per L’Espresso
Mafia foggiana? No.
Camorra? Nah.
Ndrangheta? No,no.
Mafia siciliana? Macché.
Il male dell’Italia sono i 14 enni.
Come lo erano i ragazzi che andavano ai Rave, come lo sono i poveracci che attraversavano mezza Africa per una vita migliore.
Un governo senza vergogna.
Dal 1990 in Italia, al netto dell' inflazione, i salari si sono ridotti del 6,6% Anche per responsabilità delle nuove tipologie di contratti.
Nello stesso periodo nell' area OCSE i salari sono cresciuti del 32%.
Non vi fate distrarre. Questi sono i problemi reali.
Gasolio tornato sopra i 2€, inflazione si mangia i salari, in sole 48 ore a metà luglio sette morti di lavoro, ma la priorità di chi ci governa è la grazia per Roggero. Con ministri che fanno la processione in carcere per candidarlo. Non è un distopico, è l’Italia della destra.
qualcuno puo’ spiegarmi perchè un paese con l’economia al collasso, il diesel a 2.20, dove non puoi uscire di notte perche ti ammazzano o ti inseguono, dove la sanitá è una merda e non esiste piu la classe media, ci stiamo interessando ad un vecchio che gioca a fare il pistolero?
Ecco il video comunicato sindacale che la Rai non ha voluto mandare in onda:
Avevamo chiesto di trasmetterlo per porre l'attenzione sullo smantellamento di RaiTre.
Vi chiediamo di condividere il video per raggiungere più persone possibili perché RaiTre non muoia.
#VivaRai3
Giuliano Ferrara: “A Gaza fanno i funerali con le bambole”. Mario Sechi: “Non ho visto palestinesi dimagriti”. Incoronata Boccia: “Non ci sono prove, Hamas ha allestito dei set”. E poi c'è il Cardinale Pizzaballa, che a Gaza c'è stato veramente. Vergognatevi, siete dei vermi.