Nel marzo 2024 Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi Occupati, ha avuto il coraggio di pronunciare una parola che molti ancora rifiutano di ascoltare ad alta voce: genocidio a #Gaza.
Il documentario 'Disunited Nations' la segue, passo dopo passo, attraverso missioni sul campo, incontri istituzionali soffocati dalle pressioni, corridoi diplomatici gelidi e silenzi assordanti. Non è solo il ritratto di una donna coraggiosa che non si arrende mai: è l’immersione nel cuore ferito e paralizzato delle Nazioni Unite, un’organizzazione nata dalle ceneri dell’Olocausto e oggi costretta a guardarsi allo specchio mentre i civili vengono massacrati sotto i suoi occhi impotenti.
Attraverso testimonianze dirette, immagini d’archivio che bruciano la retina e il dietro le quinte di un lavoro diplomatico logorato da veti, calcoli geopolitici e inerzia, il film svela una verità scomoda e ineludibile: il diritto internazionale, quando si scontra con il potere dei più forti, rischia di ridursi a carta straccia macchiata di sangue innocente.
L’Onu appare divisa, frammentata, incapace di tradurre le proprie promesse in protezione reale. E la questione palestinese, che accompagna la sua storia fin dal Piano di Partizione del 1947, si è trasformata nel banco di prova supremo: le Nazioni Unite riusciranno a ritrovare la propria ragion d’essere, o usciranno da questo abisso moralmente e politicamente spezzate per sempre?
Mercoledì 11 febbraio 2026 ci sarà un evento nazionale unico e speciale: in 100 sale cinematografiche italiane, contemporaneamente, migliaia di persone guarderanno lo stesso film, respireranno la stessa angoscia, porranno le stesse domande.
Alle 21:00 inizia la proiezione.
Alle 22:30 si aprirà una diretta streaming unica, potente, collettiva: @FranceskAlbs e Cecilia Strada si confronteranno in un dialogo senza filtri, per gridare insieme un messaggio che non ammette più mezze misure: STOP ALLE BOMBE SUI CIVILI.
A moderare l’incontro da CityLife Anteo di Milano ci sarà @GiuZacc de @fattoquotidiano con la lucidità e la passione che da sempre contraddistinguono il suo lavoro.
Negli ultimi mesi la domanda che ci perseguita è diventata insopprimibile: quanto vale davvero il diritto internazionale quando a pagare il prezzo più alto sono i corpi dei bambini, delle madri, degli anziani, dei medici, dei giornalisti, di chi resta solo a raccogliere i pezzi della propria vita sotto le macerie?
Questo appuntamento non è una semplice proiezione, è un atto di presenza, è la scelta di non voltarsi dall’altra parte, è l’occasione rara e preziosa di ritrovarci tutti, di guardarci negli occhi, di confrontarci sul futuro che stiamo lasciando in eredità e di dimostrare tutti insieme che un’altra strada è ancora possibile quando decidiamo di percorrerla insieme.
La storia non aspetta. I civili di Gaza non possono più aspettare.
Qui l'elenco delle sale di tutta Italia in continuo aggiornamento:
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Voci di #Gaza – “La #fame ci sta consumando giorno dopo giorno”.
La voce di un'operatrice #Oxfam.
L'allarme dell'ong: "Il genocidio sta portando Gaza alla fase finale di una catastrofica crisi umanitaria".
Il nostro diario sul @fattoquotidiano 👉https://t.co/xbE5wDcCMR
#Gaza, la mappa di #Oxfam: “Così Israele ha stipato due milioni di persone in pochi chilometri quadrati” - via @fattoquotidiano 👇
https://t.co/roJd3t9c4v
#Gaza, al valico di #Rafah tra i boati dei bombardamenti e gli aiuti bloccati: “Là dentro la gente muore di fame e di sete”.
La delegazione italiana con @AOIcooperazione, #Arci e Assopace Palestina al confine tra Egitto e Striscia.
@PaoloPezzati, #Oxfam:" da qui fino a pochi mesi fa passavano aiuti salva vita per oltre 2 milioni di persone, adesso non entra più nulla e si sente solo il rumore delle esplosioni. Siamo arrivati fino a qui per chiedere al #Governo italiano, all'Europa, alla comunità internazionale di smettere di essere complici dei crimini di guerra che continuano ad essere commessi".
@GiuZacc sul @fattoquotidiano - VIDEO NEWS👉https://t.co/ryF5JxvbEU
"‘#Gaza oltre il confine’, la missione di parlamentari, ong e giornalisti a #Rafah: “Non possiamo voltarci dall’altra parte”.
La missione è prevista dal 15 al 19 maggio. Si tratta della delegazione italiana più numerosa mai arrivata al valico.
@PaoloPezzati, #Oxfam: "oggi più che mai è necessario accendere i riflettori su quello che sta accadendo a #Gaza, sulla necessità di un #cessateilfuoco immediato e permanente e sullo sblocco all’ingresso degli #aiuti, che si stanno esaurendo, rendendo sempre più difficile la risposta umanitaria".
Via @fattoquotidiano 👉https://t.co/bPynngwIbR
“Oggi manca un dibattito pubblico sulla guerra, i contrari vengono ridicolizzati”. La campagna “dal basso” di Emergency per parlare di pace. Partendo dalla Costituzione. @giuzacc@giannirosini@emergency_ong
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Voci di #Gaza – #30maggio
“Dentro le tende la temperatura è insopportabile, il mare è l’unica fonte di #acqua".
Sul @fattoquotidiano il nostro diario dalla Striscia, assieme all'appello di #Oxfam con altre 19 organizzazioni sul rischio di collasso della risposta umanitaria.
VIDEO-NEWS👉https://t.co/nlmRx2mCA5
Voci da #Gaza - #25maggio
Mentre la Corte dell’Aia ordina a #Israele lo stop dei bombardamenti su #Rafah, nel nord della Striscia continuano incessanti gli attacchi a Jabalia e Beit Lahia.
“L’area è completamente devastata. Non è rimasto in piedi nemmeno una casa. Non ci sono posti dove rifugiarsi perché tutte le scuole e i rifugi sono distrutti. Anche l’acceso ai beni di prima necessità è molto difficile. Possiamo fare affidamento solo su legumi e cibo in scatola”.
Nel nostro diario sul @fattoquotidiano, la drammatica testimonianza di un'operatrice di #Oxfam, assieme all'appello a tutti gli Stati perché si assicurino che Israele rispetti l'ordine emesso dalla Corte internazionale di giustizia, garantendo la protezione dei civili.
VIDEO-NEWS 👉https://t.co/rTIdvBVzV2
Nel mondo sono raddoppiate le persone sull’orlo della #carestia e la maggior parte sono a #Gaza.
A #Rafah la situazione è disperata, nel nostro diario dalla Striscia sul @fattoquotidiano, il racconto di una famiglia sfollata che ha perso tutto
👉https://t.co/ZtO6PRoVCY
Voci di #Gaza - #25marzo
"Non è rimasto in piedi nemmeno un edificio, tutto è stato spazzato via. Serviranno anni per tornare a una vita normale"
Sul @fattoquotidiano, il nostro diario sulla catastrofe in corso a #Rafah#cessateilfuoco
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Voci di #Gaza – #4marzo
“La maggior parte delle famiglie fa meno di un pasto al giorno. Senza un intervento, presto moriranno decine di bambini malnutriti”.
La drammatica testimonianza di una delle organizzazioni partner di #Oxfam dalla Striscia, nel nostro diario sul @fattoquotidiano 👉https://t.co/15lDsdEVuE
#Gaza - #29febbraio
La situazione nel nord della Striscia è sempre più catastrofica. Come dimostra anche l’assalto dettato dalla disperazione ai camion degli aiuti, teatro di una nuova strage di civili nella notte (sono almeno 104 le persone uccise dagli spari dell’esercito israeliano e dalla calca e dalla ressa che si sono scatenate). Anche le testimonianze raccolte di Oxfam sono drammatiche. Manca tutto: farina, acqua, medicine e assistenza sanitaria. Le persone arrivano a mangiare il cibo destinato al bestiame.
“Nel nord della Striscia abbiamo amici, parenti e colleghi che cercano il cibo per animali per darlo alle proprie famiglie” racconta un'operatrice di Oxfam.
Il nostro diario sul @fattoquotidiano
VIDEO NEWS 👉https://t.co/WCIeDn2f1H
Voci di #Gaza – #21febbraio
“Qui al nord non si trova più cibo. Molti non mangiano per due o tre giorni, sei fortunato quando riesci a fare un pasto”
Sul @fattoquotidiano, il nostro diario dalla Striscia, con la drammatica testimonianza di una nostra collega👇
https://t.co/6AnxNL7570
“Quando arrivano 60 o 70 feriti contemporaneamente in un pronto soccorso dove hai solo 14 posti letto, sei costretto a curare le persone sul pavimento. Questa è la guerra più dura che #Gaza abbia mai vissuto, è diversa dalle altre. Amputazioni, gravi lesioni alla testa, tagli profondi. Raramente abbiamo dovuto affrontare casi del genere. Gli #ospedali vengono attaccati, alcuni medici sono stati uccisi. Ma, indipendentemente dai bombardamenti, continueremo a venire qui e a fare il nostro lavoro”.
Nel nostro diario sul @fattoquotidiano, firmato da @GiuZacc, la testimonianza di un'infermiera nell'inferno di #Gaza, raccolto dallo staff di #Oxfam.
VIDEO 👉 https://t.co/k4xCm9QDst
Serve un immediato #cessateilfuoco, firma ora 👉https://t.co/3k5qbcqxGd
"Siamo fuggiti da casa senza poter prendere niente, ora dormiamo in una tenda. Non andremo nel Sinai, questa è la nostra terra”.
La testimonianza di Sawsan, raccolta da #Oxfam, nel nostro diario da #Gaza - VIDEO
👉https://t.co/swwdf2KO2O
"Ogni notte pensi che sia la peggiore, ma poi arriva quella dopo, e quella dopo ancora… e credi che una bomba ti ucciderà da un momento all’altro”.
Ad 1 mese dall' inizio del conflitto, l'incubo che stanno vivendo i civili a #Gaza nel racconto di Fidaa, operatrice di #Oxfam.
Il nostro diario sul @fattoquotidiano 👉 https://t.co/wbl0c36wlg
#CeasefireNOW
Sono morti 36 giornalisti in meno di un mese di guerra in #MedioOriente. Più di uno al giorno. Quattro cronisti erano israeliani, 31 palestinesi e un libanese. Una strage nella strage, che getta un’ombra sulla libertà della stampa. @GiuZacc https://t.co/YG2ELx4MwE
Blackout a #Gaza: “l’accesso a internet è l’unico modo per sapere se la mia famiglia è viva”.
La voce di Ghada,operatrice #Oxfam, nel nostro diario sul @fattoquotidiano.
L'appello di #Aoi, di cui #Oxfam è membro:"Governi, Unione europea, Nazioni Unite, fermate immediatamente i bombardamenti indiscriminati, chiedete con urgenza il ritiro delle truppe dalla Striscia di Gaza e un cessate il fuoco su cui vigilino le Nazioni Unite”. 👉https://t.co/BrRedGY6Qw