Oggi mi sono imbattuta per caso nella storia di Cristina, che ha ucciso la madre malata strangolandola.
La mamma era affetta da demenza frontotemporale, la stessa malattia che ha portato via mio padre.
Cristina è stata condannata a 11 anni e 4 mesi, le è stato riconosciuto il vizio parziale di mente.
Ho aperto i commenti presenti sotto il post che dava la notizia. Molti commentatori cercavano di comprendere, ma qualche commento a mio parere era oltremodo giudicante. Pochi, per fortuna.
Ora, questo mio post non vuole certo sostenere che sia giusto uccidere un genitore malato. Vuole piuttosto essere un invito a riflettere e a guardare le cose da un’altra prospettiva, prima di puntare il dito.
Chi assiste persone gravemente malate e con patologie come la demenza frontotemporale spesso è lasciato solo. Non perché chi lavora nelle strutture per dare supporto a questi malati sia assente o inadeguato, semplicemente sono troppi pochi, con risorse scarse, pagati poco, e con un carico di pazienti che ogni anno di più diventa sempre maggiore.
Ci sono anche sussidi a livello economico, che cambiano di regione in regione, ma sono anche questi gravemente insufficienti e non riescono a coprire le ingenti spese che seguire un malato di questa gravità comporta.
Ho letto che avrebbe dovuto assumere una badante. Sapete quanto costa assumere una badante? Un cifra che molte famiglie non si possono permettere. Oltretutto, malattie di questo tipo sono di difficile gestione e non tutti sono in grado di accudire queste persone.
Nelle strutture non ci sono posti, dove ci sono costano delle cifre assurde.
Negli anni di malattia di mio padre, se non fosse stato per mia madre che si è sacrificata H24, non so onestamente in che modo mio padre avrebbe potuto essere seguito in maniera adeguata.
Io ho visto mio padre progressivamente smettere di parlare, smettere di riconoscermi, avere degli scatti d’ira incontrollabili e pericolosi. Per anni e anni. Era di fatto un’altra persona, mangiata e controllata da una malattia orribile.
Per mesi, quando era ormai entrato in coma vegetativo, è stato sballottato tra una struttura e l’altra, finché non è entrato in hospice, dove poi è morto. Io a distanza di 8 anni dalla sua morte sono dovuta tornare in terapia per affrontare quello che in quegli anni ho vissuto come fossi in una bolla di irrealtà.
Quando è morto era uno scheletro, pesava qualcosa come 30 kg. Attaccato da ogni batterio esistente credo, respingente a qualsiasi tipo di terapia antibiotica. Eppure, così è rimasto per mesi e mesi perché in questo Paese sia mai che si possa accompagnare una persona alla morte in maniera dignitosa.
Esistono le cure palliative, ci mancherebbe, non lo nego, e ringrazierò sempre il medico e tutto il personale che l’ha seguito negli ultimi giorni di vita cercando di fare il possibile per trattarlo cn dignità umana.
Questo non cancella il calvario che passano i congiunti che affrontano con il proprio caro la malattia; un calvario disumano che è in grado di portarti alla pazzia.
Tutto questo per dire: non giudicate. È chiaro che l’omicidio di un genitore sia una mostruosità, ma dovremmo chiederci quanta responsabilità abbia uno Stato che di fronte a queste situazioni non è in grado di sostenere i propri cittadini e li lascia a se stessi.
Mentre lui se la gode in Sardegna a 57 anni con la pensione da generale e lo stipendio da europarlamentare voi coglioni che lo avete votato per paura dei negri tornate pure a crepare alla pressa fino a 70 anni concedendovi 3 giorni di ferie la settimana di ferragosto a Rivabella
Comunque io sono sempre stata una Iliade girl (perché come direbbe mia nonna ho la guerra in testa e l’ho sempre avuta) anzi in particolare una ETTORE GIRL ma vabbè purtroppo a me sono sempre piaciuti i buoni la morale cattolica è sempre permeata dentro di me in questo modo
Auguro ai poliziotti, al tipo che aiutava, a quelli del 118 e anche a quelli che guardavano senza una parola di non dormire mai più una notte serena
#Bologna
Ero fermamente convinto che Roggero dovesse marcire al gabbio, ma lo spessore delle analisi di Emanuele Filiberto e Samira mi sta facendo tentennare. Vorrei sentire Zanicchi e Pupo, prima di esprimermi in maniera definitiva.
Santa Morina ha ucciso il marito dopo anni di abusi e violenze domestiche documentate da tutte le loro conoscenze e colleghe, è stata condannata a 14 anni. Nessuno ne ha chiesto la grazia, non fate petizioni.
Trovo simpatica la raccolta firme per fare cambiare le sentenze ai giudici, anzi secondo me ad ogni condanna dovremmo aprire il televoto e far decidere al pubblico da casa insieme alla giuria demoscopica se il condannato sia effettivamente colpevole
Io devo raccontare a qualcuno questa follia.
Mi "invitano" alle nozze d'oro dei genitori di mio padre.
Dico tra virgolette perchè nessuno mi ha ancora detto il giorno (tra un mese, chiesto io), l'ora e il luogo.
Come so che sono invitata?
Perché mi hanno chiesto i 💰 del regalo.
Questa storia del concerto di Ultimo mi ha fatto riflettere che non esiste artista al mondo per cui farei una cosa del genere ma non solo adesso che il mio lobo frontale è sviluppato, credo da sempre, ho tanti problemi mentali ma mai avuto quello del fanatismo
la coscienza di classe veramente una cosa sconosciuta qui sopra perché ragazzi miei non è normale che le città vengano pulite solo quando ci sono i ricchi in zona tantomeno è normale che li dovremmo ringraziare per portare soldi nelle tasche di indovinate chi? altri ricchi
pensate cosa volete ma per me è assurdo e dispotico che una persona si possa permettere di comprare qualsiasi cosa e privatizzare il pubblico perché ha i soldi e le persone li difendono come se fossero i loro parenti senza rendersi conto che viviamo in mondi opposti ma svegliatev
comunque mi spiace se non capite che il problema non è la piazza o meno, ma è il fatto che sta gente viene in italia pensando che sia il loro parco giochi e che tutto gli sia concesso solo perché sborsano i soldi e che si sta normalizzando sempre di più questa situazione
mi spiace ma io darò sempre ragione ai locals che si incazzano con questi ricconi americani/inglesi che scambiano le loro città per i loro salotti e sale di ricevimento costringendoli a cambiare la loro quotidianità per sbandierare a destra e manca i loro soldoni