@FranceskAlbs ventures into obvious and dangerous historical revisionism with her attempt to recast the Nazi persecution and murder of Jews as merely part of a broader hatred of the “non-white”, non European or “non-Christian.”
Her portrayal of the history of modern antisemitism — and of the term itself — is deeply flawed. The term “antisemitism” emerged in the mid-19th century as a term for “Jew-hatred” and referred specifically to hostility toward Jews.
Her use of the term “Muselmann” is also historically inaccurate. "Muselmann" was not a term specifically for Jews and it does not prove that Nazi antisemitism connected Jews and Muslims. The term developed among the concentration camp inmates, not the Nazis, to describe prisoners, Jews and non-Jews, who were near death and appeared as walking skeletons.
By misusing this term as evidence of a racial category, Albanese fundamentally distorts its historical meaning.
The Nazis targeted and systematically murdered Jews because they were Jewish, as defined through Nazi ideology. The Special Rapporteur would do well to familiarize herself with the history she seeks to address, particularly the rise of Nazi antisemitism and the ideology that paved the way for the Holocaust, before making assertions about it.
Stavolta che pure i soliti groupies disagiati si sono finti morti ha capito di aver tirato un po’ troppo la corda. Restiamo in attesa della prossima perla di saggezza.
Stavolta che pure i soliti groupies disagiati si sono finti morti ha capito di aver tirato un po’ troppo la corda. Restiamo in attesa della prossima perla di saggezza.
I giorni pari guerra civile perché un povero vecchio ha detto che le gonne lunghe gli paiono un segnale di serietà, i giorni dispari difesa di hijab e niqab quali baluardi di autodeterminazione femminile.
Santoddio ma avete mai messo piede in un istituto professionale? Se a questi parlate di Dante tirano fuori il coltello e vi appendono al muro. Io divento pazzo quando si parla con questa ingenuità di problemi complessi e con potenziali rischi gravissimi, divento pazzo
Una turista israeliana prenota due notti in un B&B toscano. Quando la struttura viene a conoscenza della sua nazionalità, le invia un messaggio per informarla della propria opposizione alle politiche d’Israele e della propria adesione a una campagna che accusa lo Stato israeliano di genocidio.
Non le viene formalmente negato il soggiorno. Il messaggio, tuttavia, è inviato proprio perché israeliana e produce un risultato inequivocabile: la cliente si sente indesiderata e cancella la prenotazione.
Non risulta che qualcuno abbia verificato le sue opinioni, i suoi comportamenti o eventuali responsabilità personali. È bastato il passaporto per sottoporla a una sorta di avvertimento politico preventivo.
Se il medesimo trattamento fosse stato riservato a un’altra nazionalità, a un gruppo etnico o religioso, a una categoria sociale o a persone definite dal proprio orientamento sessuale, sarebbe scoppiato uno scandalo di proporzioni bibliche. Nel caso degli israeliani, invece, la discriminazione viene attenuata, reinterpretata e infine presentata come impegno civile.
Dover precisare l'ovvio perché nessuno di quelli che sbraitano ha letto davvero le nuove Indicazioni: «Le nostre indicazioni per i licei non sono ideologiche. Sbagliato fissarsi sui nomi dei filosofi» | https://t.co/x2mwv6qGXq https://t.co/7jlGTfwEIL
@alfo_lanzieri Pazzesco, ma ho paura sia la nuova normalità. Sto tentando - senza troppo successo, temo - di far capire ai colleghi (insegno al liceo) cosa siano le Indicazioni nazionali, e che nessuno ha cancellato Marx, Spinoza o Manzoni. Sono avvilita.
Gazology: Hamas disappears and Gaza is not a subject but a stage. "Reading the back covers of these books left the impression of a genre related to the actual territory of Gaza as the Dune novels are related to the actual NASA space program" https://t.co/8NSzsYHSfI
@eziomauro Nessuno ha bocciato Manzoni: la lettura dei Promessi sposi è consigliata al quarto anno invece che al secondo, mentre viene promossa la lettura - e la parte dedicata a quest'ultima dalle Indicazioni è articolata e cospicua - di testi più accessibili a partire dalla prima.
Oggi su Repubblica, a proposito delle Indicazioni nazionali di letteratura (sono il coordinatore della commissione che le ha scritte) e della 'questione Manzoni'
https://t.co/dLt37LYwwp
As usual, a dictator's people celebrate his demise, his long-suffering victims dance in the streets, and Western pols and pundits who have never known repression or hardship, let alone torture, criticize for partisan reasons of their own.