(Ho un problema con le scadenze. Enorme. Mi riduco sempre all'ultimo secondo, lascio che le cose si accumulino finché il peso diventa così insopportabile che sono costretto a muovermi. Allora faccio, di solito tutto quello che devo fare. Però che affanno dell'anima.)
In un Paese che il 29 giugno registra 11, persone in TI e non sappiamo nemmeno per cosa, 60 morti che non sappiamo nemmeno per cosa siano mancati, penso che non sappiano più cosa inventarsi per continuare a somministrarci la nostra dose di terrore quotidiano.
“Provo vergogna per la continua volontà di farci vivere in stato di emergenza.
Quando ci coalizzeremo silenziosamente ma decisi per disobbedire a tutte le inutili regole imposte sarà sempre ora.
Ma spetta a noi e a nessun altro che a noi.”
L.S.
Mi piace il silenzio di cui godo su Twitter, poterlo usare come un diario, perché il qualunquista curioso, boomer o millennial, generazione X o gen Z, non verrà a sbirciare qui.
Mi sembra di essere in debito d'ossigeno ma non è la mascherina... sono le rotture di palle: lavoro, casa, genitori, compagno. #Boccheggio e non sono nemmeno le 11 di mattina.
insomma, eccoci.
oggi è uscito il mio podcast per @ilpost. Si chiama CERTE COSE. È in quattro puntate. Io sono felice. E speriamo lo siate anche voi.
Lo trovate qui:
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Stemma famiglia #MARINARO. @marinaro
Arma: d’azzurro, alla barca di nero con dentro un barcaiolo seduto vestito di rosso con cappello dello stesso, tenente alto in palo un remo del secondo, il tutto sostenuto da un mare di verde acqua fluttuoso d’argento; al sole orizzontale DX.