IL "MAL DI PANCIA" VIENE A NOI
Ecco i numeri del disastro prodotto dall’incapacità del Governo Meloni. Dopo quasi un anno aumenta la benzina, aumenta la disoccupazione, aumenta il costo dei mutui, il carovita morde e cala il Pil. Gli sbarchi di migranti - che dicevano di voler fermare - sono più che raddoppiati.
E il Governo che fa? Non ricordiamo una misura concreta a favore degli italiani, delle imprese, dell’occupazione. E allora meglio gettare fango sul passato e sul Superbonus, così magari qualche cittadino in buona fede ci casca.
Il Superbonus è una misura che, dati alla mano, ha creato 1 milione di posti di lavoro, un rientro di gettito fiscale per le casse dello Stato e un impatto sulla crescita del Pil che ha fatto scendere il debito pubblico di 10 punti in due anni. Dire che è solo un costo sulle spalle dei cittadini è una menzogna e fa capire quanto il Governo Meloni sia del tutto impreparato ad affrontare il tema degli investimenti. Seguono le vecchie e superate logiche dei tagli e dell’austerità. Ma senza investimenti un'economia e un Paese muoiono. Non c’è futuro.
Oggi lo chiamano “buco” ma dall’opposizione Fratelli d’Italia chiedeva di estendere e prorogare il Superbonus. La Lega nel 2022 sottolineava che il Superbonus “ha creato lavoro per imprese, artigiani e operai e valore per le famiglie”. Oggi scopriamo che gli stessi Ministri di Governo e le stesse forze politiche che lo difendevano a gran voce hanno il “mal di pancia” solo a parlare di Superbonus.
Non fatevi fregare da queste tattiche da vecchia politica. Il “mal di pancia” qui lo abbiamo noi. Grazie a quel rilancio dell’edilizia - che era in ginocchio dopo l’esplosione della pandemia - abbiamo rialzato il Paese e l’Italia era tornata a correre. Ora questi incapaci stanno facendo a pezzi quella crescita, lasciando indietro le famiglie in difficoltà, il ceto medio, i lavoratori.
Smettano di prendere in giro gli italiani e si mettano seriamente a lavorare. Gli italiani li hanno votati non per continuare a fare propaganda ma per portare soluzioni. Il tempo degli slogan è scaduto.
Rifiuti, selfie-vip e maiali. Fu “colpa daa #Raggi” perfino il ritiro di #Totti. Quando #Roma era a guida #M5S, politici e attori correvano ad attaccare la sindaca. Ora i problemi sono gli stessi, ma in pochi fiatano
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Si muore per il cambiamento climatico, ma non per i vaccini. Eppure ormai è evidente che si muore per i vaccini. La vaccinazione di massa è stata un grande esperimento sociale di controllo. Segna il passaggio dalla società della sorveglianza a quella dell’emergenza.
Bye Bye risparmi per 22 milioni: il Senato tornerà a pagare ai suoi ex inquilini vitalizi per circa 70 milioni all’anno. Rimosse le norme approvate solo la scorsa legislatura su input del #M5s. @IlariaProietti
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L’invasione africana prosegue. La denatalità peggiora. La borsa segna i record sulla pelle di salari che negli ultimi venti anni si sono ridotti (unico paese occidentale) e i nostri figli scappano per avere uno stipendio dignitoso. Questa è la realtà che nessuno vuole vedere.
Roma, Alessandro Gassmann: «La città ormai è un letamaio, ma non è colpa degli operatori dell'Ama». Le uniche responsabilità sono del filosoficchio Gualtieri, il peggior sindaco di tutti i tempi di Roma, Capitale dell'incuria, della monnezza e del degrado https://t.co/cIm23hHSWS
I ragazzi che hanno sparato con proiettili finti alla professoressa sono stati promossi.
Con 9 in condotta.
Se la scuola ha lo scopo di educare, penso si sia persa un’occasione.
Chiedo scusa, da semplice cittadino, a titolo personale, all’insegnante.
Ventimila persone sfilano a Roma con il @Mov5Stelle per gridare #BastaVitePrecarie. Ventimila protagonisti, ventimila cittadini provenienti da ogni angolo di Italia che hanno ascoltato la voce di chi non arriva a fine mese, di chi vive di precarietà nella totale indifferenza del Governo.
Eppure, non si è voluto dare credito a questa straordinaria mobilitazione, a questa gente che ha portato in piazza la prima, vera manifestazione contro il Governo Meloni.
I media mainstream hanno provato a ignorare la piazza di Roma - strumentalizzando una frase del discorso tenuto da Beppe Grillo sul palco di chiusura. Una frase estrapolata dal suo contesto e criminalizzata perché, accarezzando il gusto del paradosso, incitava i presenti a indossare il “passamontagna” per compiere non già azioni violente, bensì pacifiche e utili per la propria comunità. E così un omaggio al lavoro socialmente utile di tanti cittadini attivi, che si prendono cura in prima persona del proprio quartiere, del verde pubblico che hanno sotto casa, delle strade che attraversano ogni giorno - sostituendosi troppo spesso ad uno Stato troppo assente - ha originato un ridicolo coro di indignazione. Ovviamente in questo coro si distinguono anche gli esponenti della falsa opposizione.
Ma cosa pensano, di intimorirci con questi comunicati allarmati? O forse mirano a coprire con questi giochetti il grido che si è levato oggi dalla piazza romana? Non ci riusciranno. Come diceva Fabrizio De André, “voi non avete fermato il vento, gli avete fatto perdere tempo”.