Questi sono:
- Traditori in quanto fascisti
- Traditori in quanto filorussi
- Traditori verso il loro ex partito di traditori
- Traditori in quanto ex militari che hanno infangato la divisa
Raramente in vita mia ho visto uno schifo del genere
Ho appena finito Quantum Sapiens di Paolo Sironi e vi dico una cosa: questo libro è una scossa. Quella che serve a chi, in Italia, si chiede ancora cosa sia davvero l’intelligenza artificiale. E se possa sostituire la mente umana nel lavoro, nella scuola, nella vita.
La trama è avvincente. Uno scienziato fa la cosa più folle e più contemporanea che esista: si carica la coscienza dentro un’intelligenza quantistica potenziata dall’AI. Diventa immortale. La mente aumentata. Il sogno di Musk e della Silicon Valley. Poi scopri che forse stiamo vendendo l’anima a pezzi perché non capiamo cosa la tecnologia possa davvero fare. E ci facciamo ingannare, invece di guidarla noi come uomini, come imprenditori, come nazione che vuole essere all’avanguardia.
Che ci crediate o no, mentre in Italia celebriamo ancora il passato, il mondo sta già giocando su questi tavoli. E Paolo Sironi, un italiano che il mondo lo conosce, vi apre una porta. Vi fa capire cosa divide l’intelligenza artificiale dalla mente umana per saperla usare con acume invece che subirla. Vi costringe ad affrontare l’etica che scricchiola sotto il peso del più grande conflitto epocale del nostro tempo: l’AI come potere della conoscenza umana al cuore della quarta rivoluzione industriale.
Chi non capisce questi temi nel profondo resterà indietro. Indietro come persona, come lavoratore, come imprenditore. Punto.
Leggete Quantum Sapiens, adesso, prima che una americano o un cinese vi spieghi il futuro a rate.
https://t.co/4YqT2WeJ4a
https://t.co/hY16oxIahP
#libro #ai #innovazione #imprenditori
Duri con la Spagna ma arrendevoli con la Russia: il governo Meloni vince il record per numero di visti rilasciati a cittadini russi per l'area Schengen, il tutto mentre dichiara sostegno all’Ucraina. Nessuna coerenza politica, solo imbarazzo per l’Italia di fronte ai partner europei: a rimetterci è la sicurezza di tutta l’Europa.
Il governo sta lasciando entrare in Italia migliaia di potenziali spie e agenti sovversivi russi mentre continua a dichiarare pieno supporto a Kyiv. Non si tratta soltanto di incoerenza in politica estera, ma di un vero rischio per la sicurezza europea, come dimostrano i recenti fatti avvenuti in Germania.
I nostri consolati stanno approvando quasi tutte le richieste di visto, a differenza del tasso di rifiuto ben più alto registrato negli altri Stati membri. Intanto, l’Italia rinnova la sospensione di Schengen con la Spagna per un rischio praticamente inesistente.
L’Italia chiude i confini solo per fare propaganda, quando invece dovremmo difendere davvero la nostra sicurezza.
Indagine sui militari che hanno aderito al partito di Vannacci. Aperta dalla Procura Militare dopo esposti e articoli della stampa estera #ANSA https://t.co/i6KPZe2UyC
ORA! Dove ci collochiamo?
Ne parleremo a Trieste, faccia a faccia.
👉🏻 Non basta dirsi alternativi. Bisogna spiegare dove ci si posiziona, e perché.
L'11 settembre il segretario Michele Boldrin @micheleboldrin sarà a Trieste per parlare apertamente del tema.
Un incontro pensato per chi vuole capire la posizione di ORA! senza filtri e senza slogan, ma con argomenti chiari.
🗓️ Appuntamento Venerdì, 11 Settembre, dalle 17:30 alle 19:30, nella Libreria Minerva in Via San Nicolò, 20 a Trieste.
Vannacci? Per la Lega ormai è stata semplicemente "un’esperienza". L’importante, adesso, è giocarsi la propria sopravvivenza e cambiare la legge elettorale sulla base dei sondaggi e degli interessi della maggioranza del momento.
Michele Boldrin @micheleboldrin a @Ariachetira La7
«Dobbiamo limitare i visti per i russi. Non va bene che la Russia stia bombardando l'Ucraina, uccidendo civili mentre i russi entrano nell'UE e godono della nostra ospitalità. Questi visti turistici sono anche uno strumento utilizzato per atti di sabotaggio. Si tratta di una questione di sicurezza per noi». (Kaja Kallas)
La tragedia della spesa pubblica italiana
Il dato sulla sanità italiana, ultima nel G7 e tra le ultime in Europa, mostra una delle grandi contraddizioni del nostro Paese: abbiamo una spesa pubblica enorme, ma continuiamo ad avere troppo poche risorse proprio dove servirebbero di più.
Da anni la politica italiana preferisce distribuire risorse in rendite, bonus, sussidi e misure pensate per comprare consenso nel breve periodo, invece di affrontare seriamente la sostenibilità della spesa pubblica.
Il risultato è che spendiamo molto e male, mentre il lavoro continua a essere tassato troppo e servizi essenziali come sanità e istruzione rimangono strutturalmente sottofinanziate.
È qui che deve intervenire una vera revisione della spesa. Tagliare sprechi e rendite significa scegliere meglio dove mettere i soldi degli italiani.
Continuare ad aumentare la spesa senza cambiarne la composizione implica alimentare gli stessi problemi.
L'Italia ha bisogno di spendere meno dove spreca e di più dove investe sul futuro.
«Non cambierò la posizione del Regno Unito sull'Ucraina, qualunque siano le minacce che affrontiamo. Resteremo fermi nel fornire l'aiuto che possiamo per consentire all'Ucraina di difendersi. La difesa della Gran Bretagna inizia in Ucraina, e la difesa della nostra nazione sarà sempre la mia priorità». (Andy Burnham, primo ministro del Regno Unito)
L'attacco russo alla Germania, quello materiale ma soprattutto quello mediatico, dovrebbe fare riflettere gli amici della Russia, sia in quel paese che in altri, come l'Italia.
Siete solo pedine, stupide pedine in mano a un regime che vi compra ma vi disprezza ed è pronto a buttarvi nel cesso appena finito il lavoro.
Quando capirete la cultura profonda delle elite russe, e delle loro emigrazioni mediterranee, forse capirete qualcosa di quanto avviene attorno a voi da 30 anni a questa parte.
AFD, Fronte Nazionale, Futuro nazionale, Lega Salvini, M5S, Il Fatto sono alleati e propagandisti, in alcuni con comprovati legami finanziari, con un dittatore che porta attacchi diretti al cuore dell’Europa.
E’ ora che si attivi in Italia e in Europa il meccanismo previsto nella nostra proposta di “scudo democratico” per rafforzare i poteri di indagine dei servizi di sicurezza e la vigilanza sul sostegno nelle campagne social. Traditori al soldo di una potenza nemica non possono essere parte del normale gioco democratico. Vanno isolati e perseguiti a norma di legge. Se non lo faremo la democrazia Europea verrà smontata dall’interno.
È ufficiale. Dietro il ritrovamento del drone con esplosivo all’aeroporto di Lipsia, in Germania, c’è la Russia. Si è evitato il disastro per miracolo. La domanda sorge però spontanea: i paesi europei per quanto ancora sono disposti a sopportare le azioni criminali del regime di Putin sul proprio territorio?
Ormai siamo oltre la guerra ibrida, siamo di fronte a veri e propri atti di terrorismo perpetrati da uno stato canaglia a noi nemico e ostile.
E ancora una volta, purtroppo, la risposta del governo tedesco, e la successiva condanna europea risultano essere troppo poco e troppo tardi.
Con @ora_italia lo diciamo dall’inizio. Lo diciamo da quanto ancora eravamo Movimento Drin Drin, è necessario ora più che mai costruire un solido deterrente europeo contro la minaccia che monta sul fianco orientale.
Maggiore collaborazione fra gli stati membri nel settore della difesa. Maggiore integrazione del procurement europeo e delle catene logistiche.
Insieme, come europei, abbiamo la forza necessaria per contrastare Mosca e respingerla ma è necessario smetterla con i proclami altisonanti che cadono nel vuoto. È necessario agire ora più che mai e parlar chiaro alle proprie opinioni pubbliche e spiegar loro che l’era dell’innocenza è finta da un pezzo. Questa è l’era dei predatori.
Il destino della futura architettura securitaria del continente si deve decidere ORA!
Ora vediamo quanto ci metteranno politici e giornalisti europei a capire che chiamare “ibridi” gli attacchi militari non è solo ridicolo, ma anche molto pericoloso per la sicurezza europea. Questo non fa altro che incoraggiare l’aggressore ad alzare il livello degli attacchi.
"La Russia ha la responsabilità dell'attacco ibrido a Lipsia del 4 agosto" (Alexander Dobrindt, ministro dell'Interno tedesco, 1 settembre 2026). Giuseppe Conte: "Stanno costruendo una minaccia russa per convincerci ad armarci fino ai denti" (9 luglio 2026)