@stanzaselvaggia Era saltato un pezzo . Ecco il resto all'omicidio di Chiara Poggi. Tuttavia, il legame diretto tra questi decessi e il delitto non è mai stato accertato a livello giudiziario, e molte delle teorie alternative su questi eventi sono considerate dagli inquirenti senza fondamento
LE SCUOLE ITALIANE SONO UN FRONTE DI GUERRA UNO STUDENTE 14ENNE DELL'ISTITUTO "NICOTERA-COSTABILE" DI LAMEZIA TERME VOLEVA ACCOLTELLARE IL SUO INSEGNANTE DI ITALIANO .... 👇https://t.co/iFQqivl5OM
La ragazzina di 12 anni che #tienetesta a #Meloni sui ragazzi stranieri nelle. scuole italiane : "Nessuno a scuola deve sentirsi in un #angolo" .... 👇 https://t.co/X05QqIsRi9
@stanzaselvaggia Era saltato un pezzo .
Tuttavia, il legame diretto tra questi decessi e il delitto non è mai stato accertato a livello giudiziario, e molte delle teorie alternative sorte attorno a questi eventi sono considerate dagli inquirenti prive di fondamento o già ampiamente smentite.
@stanzaselvaggia Era saltato un pezzo .
Ecco il resto
all'omicidio di Chiara Poggi. Tuttavia, il legame diretto tra questi decessi e il delitto non è mai stato accertato a livello giudiziario, e molte delle teorie alternative su questi eventi sono considerate dagli inquirenti senza fondamento
@stanzaselvaggia ....all'omicidio di Chiara Poggi. Tuttavia, il legame diretto tra questi decessi e il delitto non è mai stato accertato a livello giudiziario, e molte delle teorie alternative sorte attorno a questi eventi sono considerate dagli inquirenti prive di fondamento o già smentite
La pista dei suicidi sospetti a Garlasco legata al caso Poggi è ovviamente una gigantesca bufala che serve solo a creare caos ulteriore e a dare pane a procura e salotti tv, ormai a corto di argomenti.
È una pista, non va dimenticato, partorita ormai 10 anni fa da Bocellari e Giarda, i quali fecero investigazioni private su questo, investigazioni che per ammissione della stessa Bocellari ai carabinieri dell’epoca non permisero di creare alcun collegamento tra il caso Poggi e i suicidi.
È interessante però andare a rileggere come nasce la pista dei suicidi e, soprattutto, quelle denunce del 2017 di Giarda e Bocellari presso la caserma di Moscova.
Spiegano molte cose, perché in quelle denunce c’è il germe di tutto.
Raccontano anche bene come troppi malcapitati siano stati coinvolti in questa macchina tritatutto che è Garlasco.
Ne avevo scritto qui, analizzando anche i vari suicidi che sono tutti scollegati dalla vicenda, nonché quasi tutti distanti geograficamente e temporalmente dal caso Poggi. Intanto, una povera vedova (quella di Ferri) viene illusa e triturata da questa gigantesca allucinazione.
https://t.co/ibOvMliGFh
✍🏻 Roberto Damico
IL RIFLESSO PAVLOVIANO DELLA SINISTRA. E L’ANALFABETISMO FUNZIONALE DI CHI CREDE DI PENSARE
Qualche settimana fa Bonaccini ha detto che chi ha poco studiato voterebbe a destra. Ne è seguita una grande polemica, in cui, alla fine, Bonaccini ha prima negato, poi riaffermato quanto diceva. Ma non è questo il punto.
Il punto è che io non so se chi abbia studiato meno voti a destra, ma certamente la sinistra sembra affetta oggi, in larga parte, da analfabetismo funzionale. Non sembra aver studiato, ma essere addestrata. E le sue risposte a stimoli o domande non sono risposte formulate con dinamiche razionali. Non riflette, non pensa: ha un riflesso pavloviano.
E lo dico vedendo la risposta al discorso di Meloni di ieri, che è stato tacciato di essere razzista e in cui abbiamo visto sorgere subito le prime battute e i meme. Tra questi, in risposta alla proposta di Meloni di vietare burqa e niqab a scuola, qualcuno ha risposto: “Se vieti il velo, allora devi vietare anche l’ingresso alle suore”. Alla risposta sul tetto massimo di bambini stranieri, si è risposto che “sono tutti bambini”.
Al che si potrebbe anche rispondere male, ma in questo riflesso pavloviano, fatto da chi crede anche di essere brillante, manca totalmente la capacità di leggere quel discorso, e si risponde con obiezioni stupide a cui si è addestrati. Perché se non vedi che una suora e una bambina con niqab — e sì, ne ho viste a Firenze, a scuola — sono una religiosa e una bambina laica, e non puoi accostarle; se non ti rendi conto che a scuola si fa lezione e se la maggior parte non parla italiano, io avrò problemi a far lezione e rimarranno indietro tutti; se scorgo del razzismo in un discorso che non ne aveva traccia — mentre il discorso medio di sinistra ne è colmo — allora parliamo di una persona che non sa leggere i testi.
Ma, da quello che ci sta mostrando il Pd con Schlein e con Virginia Libero — ma anche con lo stesso Bonaccini — è chiaro che quella parte abbia scelto di sostituire l’ideologia alla realtà. L’analfabetismo funzionale non è non saper leggere. È saper leggere le parole e non capire il senso. È rispondere a ciò che si crede di aver sentito, non a ciò che è stato detto. È avere una cassetta di risposte pronte e usarle a prescindere dalla domanda. È il trionfo del pregiudizio sull’analisi, dello slogan sul ragionamento, dell’appartenenza sulla verità. E questo non è un problema della destra o della sinistra: è un problema di chi ha smesso di pensare. Ma se c’è una parte politica che oggi ha fatto dell’analfabetismo funzionale la propria cifra, quella è la sinistra. Perché la sinistra non ha più un progetto: ha una serie di riflessi condizionati. Se sente “burqa”, risponde “suore”. Se sente “stranieri”, risponde “razzismo��. Se sente “Israele”, risponde “genocidio”. Non c’è pensiero, non c’è analisi, non c’è profondità. C’è solo il cane di Pavlov che sbava alla campanella. E la campanella, oggi, la suona chi vuole manipolare.
Chi non pensa è facilmente manipolabile. E la sinistra, oggi, è il blocco più manipolabile che esista. Non perché sia stupida, ma perché ha scelto di non pensare. E chi sceglie di non pensare non è innocente: è responsabile. Responsabile di aver scelto di farsi manipolare, di farsi usare, di aver ceduto ad altri la guida e dato la possibilità di essere condotto dove qualcun altro vuole. E il luogo in cui si sta lasciando condurre è il nulla. Il nulla del pensiero, il nulla della politica, il nulla della realtà. Un nulla che si riempie solo di slogan.
L’Italia è terzultima in Europa per spesa per l’istruzione e dal 2027 i fondi sono in calo, perché bisogna spendere per armarsi. Parlare di stranieri e di velo serve solo a distrarre e trovare un capro espiatorio.
Ed è esattamente quel che ha fatto Meloni.
L’#istinto dell’umano e il #dono della #dignità . Oltre la categoria: la lezione di un ragazzo di tredici anni di Daniela Tuscano ... 👇https://t.co/j1r87jCJNg
lettera agli imbecilli. #ultrasjuventini dopo il vergognoso gesto durante. il. silenzio di cordoglio. per. #mazzola di Piero Deperu ..... 👇https://t.co/E2UERnB2Jr
.... in sintesi:Verbo: Parere (modo Indicativo, tempo Presente, 3ª persona plurale).Forma standard moderna: Essi paiono.Forma arcaica/popolare: Essi parono.
a. chi. chiede. che. voce del. verbo. è. La forma "parono" (spesso usata nella combinazione con pronome riflessivo o atono "mi parono") è una variante arcaica, poetica o dialettale della terza persona plurale del presente indicativo del verbo parere (ossia "sembrare")....
Nel linguaggio italiano contemporaneo standard, la forma corretta e utilizzata è "paiono" (o più raramente "parono" in contesti letterari antichi, mentre nel parlato moderno costituisce un errore o un regionalismo/tratto dialettale al posto di "mi paiono" o "mi sembrano")......I