TUTTI AMICI DEL CANADA. MA IL CETA? 🇨🇦
Alla Camera c’è una proposta di legge per la ratifica del CETA, l’accordo economico e commerciale tra Unione Europea e Canada. È la C.2976, presentata il 22 giugno 2026 e assegnata alla Commissione Affari Esteri.
👉 👉 Qui la nostra proposta di legge https://t.co/Hnbd627gAK
Se la gente non vaccina i figli, la colpa è anche e soprattutto della politica.
Ora basta divisioni e speculazioni politiche sulla pelle dei bambini! Basta!
STOP comparing Afghan women in burqas and Iranian women under compulsory hijab with Christian nuns.
This really isn’t complicated.
A nun chooses to become a nun. Her vow applies to her. She doesn’t take the vow and suddenly every woman in Italy has to cover her hair.
And if she removes her veil, the morality police don’t show up to beat her, arrest her, or throw her in prison.
That’s the difference.
In Iran and Afghanistan, the rules don’t care whether you’re religious, secular, Muslim, atheist, or just want to be left alone. You’re a woman? Congratulations. The authorities have a dress code for you.
And please stop pointing at little girls in hijab and calling it “choice.” Some of these children can’t even read yet. They’re old enough to choose a religious obligation for life, but apparently not old enough to choose what they want for lunch?
Here’s the test nobody seems to want to take:
What happens when a woman says NO?
If the answer is guns and bullets, prison, beatings, losing your education, or being erased from public life, congratulations, you’ve discovered the difference between choice and coercion.
And if you still think the Taliban model is somehow “liberating,” try it yourself. Cover up. Obey. Let religious authorities decide how you dress, where you go, whether you work, and when you’re allowed to speak. Then explain to Afghan women how empowered you feel.
Is this really that difficult to understand?
#LetUsTalk
Nel 2019 Gino Strada dichiarava al @Corriere del 27 gennaio 2019:
“Coi palestinesi ci ho provato, un ospedale a Ramallah, andai dal ministro, mi disse:
“Ma voi avete 5 milioni da spendere? Sa, un posto letto vale 100mila dollari"
Arrivederci...Ho sempre pensato che una parte di aiuti alla Palestina finisca altrove”
I Support This Because Women Should Never Be Made Faceless in the Name of God.
Portugal has just banned the full veil in public spaces. And a statement from its president particularly struck me:
“The face must be considered a central element of human identity and communication.”
I support this.
I have spent years fighting compulsory hijab because I believe women must be free. But covering a woman’s entire face is different.
The face is how we recognize one another, communicate, and participate in public life. A society has a legitimate interest in requiring people to show their faces in shared public spaces.
And please don’t call the burqa or niqab “women’s liberation.” I come from a region where women are erased from public life in the name of religion.
I am against forcing a woman to wear hijab.
I am also against the ideology that tells women they should disappear behind a veil.
I grew up in the Middle East. I saw how Islamists gradually turn demands into norms, and then frame any resistance as an attack on Muslims.
Women should not be erased. Not by the state. Not by religion.
E’ la peggior epidemia di #ebola che abbia mai colpito la Repubblica Democratica del Congo. Ad oggi sono morte 2.325 persone, secondo i dati pubblicati dal governo del paese. È il più alto numero di morti mai registrato nella Repubblica Democratica del Congo per un’epidemia di ebola, e ha superato quello dell’epidemia del 2018-2020, in cui morirono 2.299 persone. L’epidemia attuale era diventata già a luglio quella con più casi confermati: attualmente sono 4.945.
Il mondo occidentale si è girato dall’altra parte preoccupandosi unicamente di bloccare o controllare i viaggiatori provenienti da quelle aree.
Il successo del vaccino a mRNA contro il melanoma, emerso da uno studio randomizzato di Fase 3 definitivo, si aggiunge ai segnali di efficacia dei vaccini personalizzati a mRNA basati su neoantigeni contro il tumore del pancreas, il tumore al seno triplo-negativo e il tumore del polmone.
Vaccino per molti, ma non per tutti…
Questi dati, infatti, non faranno cambiare idea a quei trogloditi dei #novax che continueranno a chiamarli sieri genici sperimentali.
Peggio per loro!
https://t.co/zzPEtEdgkV
La salute pubblica non può diventare una guerra tra “pro vax” e “#novax”.
La politica, e più in generale la società civile, non può permettersi di dividersi in tifoserie su un tema così delicato come i vaccini.
Trasformare una questione di salute pubblica in uno scontro identitario — sei pro-vax o sei no-vax? — è una semplificazione pericolosa. Sarebbe come chiedere se si è “pro” o “contro” la mafia, la giustizia o il carcere per chi commette reati: questioni complesse e fondamentali non possono essere ridotte a una contrapposizione ideologica.
Sui vaccini servono scienza, responsabilità, trasparenza e confronto, non guerre politiche. È legittimo discutere di efficacia, sicurezza, modalità, obblighi e politiche sanitarie. Ma non è accettabile che questo confronto diventi una frattura permanente capace di mettere cittadini gli uni contro gli altri.
L'appello deve essere rivolto a tutti: alle forze politiche, alle istituzioni, agli operatori sanitari, agli esperti, ai media e alla società civile.
Troviamo un terreno comune: la tutela della salute, la corretta informazione e la fiducia nelle istituzioni sanitarie.
Perché sui vaccini possiamo avere opinioni diverse. Ma sulla necessità di proteggere la salute pubblica dovremmo essere tutti dalla stessa parte.
Ne va della tenuta del nostro sistema sanitario e della capacità della nostra società di affrontare insieme le emergenze
Sempre mentre noi discutiamo di Ranucci e Lavitola, nel mondo stanno trovando la cura contro il cancro.
Di questo, e di come riformare radicalmente il Servizio Sanitario Nazionale (anche senza una lira in più) noi del Partito Liberaldemocratico parleremo martedì 22 settembre a Roma.
Guarda bambini con il Kalashnikov e capisci che a Gaza il futuro non esiste. La Albanese nel suo rapporto ONU sui minori (A/78/545) non dica una sola parola sui bambini soldato e sui miliziani che li addestrano.
Signora @heather_parisi, il problema non è che lei abbia fatto la cantante e la ballerina, attività nelle quali ebbe successo. Il problema è che continua a esprimersi come un'autorità in materia di virologia, immunologia e vaccini senza possedere le competenze scientifiche necessarie. La scienza si confronta con dati, evidenze e studi, non con slogan, insinuazioni o attacchi personali. La verità non dipende dal coraggio di togliersi un camice, ma dalla capacità di dimostrare ciò che si afferma. Su vaccini, malattie infettive e salute pubblica contano le prove, non le convinzioni personali. Attaccare medici e ricercatori non rende più solide le sue tesi: le rende semplicemente più rumorose.Per quanto riguarda le affermazioni che mi riguardano personalmente, mi riservo ogni opportuna iniziativa a tutela dei miei diritti e della mia reputazione.
Al decimo emendamento del Campo Largo su come rendere ancora più casuale il sorteggio di chi decide le carriere dei professori universitari, non ce l’ho più fatta…
… e ho posto loro una domanda estremamente semplice.
Uno dei leader del centrosinistra - @NFratoianni - è tornato a parlare di patrimoniale.
Ma lo ha fatto con un video populista e fuorviante.
In meno di due minuti e mezzo vediamo il perché.
Il @Partito_Libdem pensa che in Italia la priorità sia abbassare le tasse. Non metterne di nuove.
La costruzione di un “campo serio” (liberale e europeista) per le elezioni politiche non dipende da circostanze esterne.
Ma dalle nostre azioni.
Secondo noi del @Partito_Libdem sono queste qui, in due minuti.
Vi prego di diffondere ovunque quanto sto per riferirvi. Diffondete questo video e le mie parole ai vostri contatti e alle istituzioni. Fatelo subito!
Dovete sapere che le forze della repressione impiegate in #Iran non sono prevalentemente costituite da paramilitari #basij, né dal corpo dei guardiani della rivoluzione. Sono, in modo significativo, milizie mercenarie sciite fatte affluire in Iran dalla guida suprema #Khamenei in particolare dall’#Iraq, dal #Libano e dall’#Afghanistan.
Il regime sta facendo affluire veri e propri criminali jihadisti nel paese per mettere in atto le uccisioni di massa, la feroce repressione che non sono riuscite a compiere appieno le forze pasdaran. Khamenei, oltretutto, sembra posseduto da un’angoscia paranoide e non si fida del tutto del Corpo dei guardiani della rivoluzione.
Numerosi combattenti delle milizie Hashd al-Shaabi stanno aiutando il regime nelle operazioni di brutale repressione e nel massacro dei manifestanti nelle strade con esecuzioni sommarie dei manifestanti catturati.
A 15 giorni dall’inizio della rivoluzione in corso per la liberazione dell’Iran dall’orrifica repubblica islamica i morti sono già diverse centinaia, si parla di circa trecento morti.
I feriti sono migliaia. Gli ospedali sono al collasso, come riferiscono operatori umanitari, medici e altri operatori sanitari.
“I combattenti per la libertà”, come vengono definiti i giovani in lotta per la liberazione dell’Iran dalla Repubblica islamica, che sono trucidati dai miliziani sciiti, vengono portati in un centro clandestino dove si occultano i cadaveri.
Sono strazianti il pianto e le grida delle famiglie presenti presso il Centro di medicina legale di #Kahrizak a #Teheran per identificare i corpi dei loro cari.
Le immagini che ci giungono da fonti nella capitale iraniana sono strazianti.
A #Kahruzak hanno allestito un vecchio carcere per portarvi i corpi dei giovani trucidati.
Vi aggiornerò sull’andamento di queste ore terribili per il movimento rivoluzionario iraniano fermamente determinato a resistere fino in fondo, fino alla fine dell’occupazione del proprio paese dalla barbarie di una oppressione sanguinaria rappresentata dalla repubblica islamica.
Vi aggiornerò sull’andamento di queste ore terribili per il movimento rivoluzionario iraniano fermamente determinato a resistere fino in fondo, fino alla fine dell’occupazione del proprio paese dalla barbarie di una oppressione sanguinaria rappresentata dalla repubblica islamica.
#IranRevolution2026 #IRGCterrorists
@RadioRadicale #Turchia