In tutto il mondo ci sono due sinistre, con idee diverse sull’economia, la politica estera, l’energia. Ci sono da sempre gli Obama e i Sanders, i Biden e le Ocasio-Cortez. E le primarie servono a decidere candidato e sensibilità programmatiche. Il nodo è che il giorno dopo nessuno si può tirare indietro, chiunque vinca. Perchè dall’altra parte c’è Trump in America come Meloni in Italia. Ci sono due idee di sinistra. Andiamo alle primarie e che vinca il migliore. Con un patto di ferro da sottoscrivere prima: il giorno dopo tutti insieme. Altrimenti non sono primarie ma è una presa in giro. E a chi mi scrive “io non condivido le idee di Conte”, rispondo: nemmeno io. Sull’Ucraina non mi pare che siano molto diverse da quelle di Salvini. Ma in democrazia ci si confronta e ci si misura. Le nostre idee si difendono ai gazebo, non coi proclami. Noi siamo pronti alle primarie. E soprattutto vogliamo vincere le secondarie per evitare Meloni al Quirinale, Salvini al Viminale e Vannacci premier.
A proposito delle polemiche della destra per le vacanze musicali di Sanchez, Salvini e Meloni facevano il karaoke dopo il consiglio dei ministri a Cutro…
55 secondi: ASCOLTATE. 55 secondi per spiegare lo schifo populistico del Governo Meloni, l’IGNORANZA DISGUSTOSA di questo governicchio. SVEGLIATEVI, vanno mandati a casa per i danni vergognosi che stanno facendo all’immagine dell’Italia per correre dietro ad uno come Vannacci. Meloni ci ha trasformato il paese in una macchietta a livello mondiale.
L’enclave spagnola di #Ceuta è in Africa, dall’altra parte di Gibilterra. Chi ci arriva non può circolare nell’Ue. Non ha quindi alcun senso chiedere la sospensione di #Schengen. È solo propaganda.
In compenso immaginate i disagi per chi in questo periodo si muove per turismo tra l’Italia e la Spagna, se mai fosse attuata.
Lo que ha sucedido es un ataque a la integridad territorial de España y merece nuestra más rotunda y enérgica condena.
Toda España está con la ciudadanía de Ceuta. El Gobierno de España está con la Ciudad Autónoma.
Gracias por la cooperación que siempre hemos mantenido con el gobierno de la ciudad.
Utilizaremos todos los recursos del Estado para garantizar la seguridad y la convivencia.
Y nuestro compromiso total y rotundo con el futuro de la Ciudad Autónoma de Ceuta.
@rulajebreal@Germano207 Una leader non degna di questo
Che ignoranza , che vergogna per noi bravissima Rula
L’Italia allo sbando e a un passo da un regime totalitario senza costrutto
Il confine immaginario
C’è una nuova frontiera in Europa. Non è a Ceuta. Non è nei Balcani. Non è nemmeno nel Mediterraneo. È nella geografia immaginaria di Giorgia Meloni.
La presidente del Consiglio, davanti alla crisi di Ceuta, annuncia di valutare la sospensione di Schengen con la Spagna. Il dettaglio, fastidioso solo per gli amanti della cartografia, è che Italia e Spagna non hanno un confine terrestre. Per arrivare dalla Spagna all’Italia bisogna prendere un aereo o una nave. E su aerei e navi i controlli esistono già. E poi Ceuta confina col Marocco, con un mare che la separa dalla Spagna continentale e dall’Italia. Quindi l’effetto pratico dell’annuncio è dunque vicino allo zero. L’effetto propagandistico, invece, è enorme. Ed è l’unico che interessa.
Il problema di Giorgia Meloni, in fondo, non è Ceuta. È Vannacci. Da mesi governa con il timore di essere scavalcata sulla destra e così ogni crisi diventa l’occasione per dimostrare di essere ancora più inflessibile, ancora più dura, ancora più muscolare. Quando il principale confine da difendere diventa quello con il proprio competitore politico, si finisce per inventarsi perfino i confini geografici.
La propaganda ha una qualità straordinaria: non deve funzionare, deve sembrare severa. È la politica trasformata in trailer. Due minuti di musica epica, un nemico, una promessa e titoli di giornale assicurati.
La cosa curiosa è che l’Europa viene invocata quando deve aiutare noi e dimenticata quando ad avere un problema è un altro Paese europeo. Ceuta non è soltanto un problema spagnolo. È una frontiera esterna dell’Unione. Se crediamo davvero all’Europa, le crisi si affrontano insieme. Altrimenti non chiamiamola Unione: chiamiamola condominio, dove ciascuno apre la porta soltanto quando l’incendio è sul pianerottolo del vicino.
C’è poi un esercizio di fantasia. Immaginiamo che, durante uno dei tanti sbarchi sulle coste italiane, la Francia o l’Austria annunciassero la sospensione di Schengen per fare vedere ai rispettivi elettori quanto sono inflessibili. Apriti cielo. Si parlerebbe di egoismo, di tradimento dello spirito europeo, di Paesi che voltano le spalle all’Italia. E avrebbero ragione.
La verità è che la geografia resiste persino alla propaganda. Italia e Spagna continuano a non confinare. Ma quando la politica ha paura di essere superata dagli estremismi, finisce per imitarli. E a quel punto anche l’atlante diventa un’opinione.
Ecco le frasi per capire se il tuo interlocutore è un ignorante, un terrapiattista e un novax (quasi sempre sono anche imbecilli)
-Tachipirina e vigile attesa
- siero sperimentale
- li hanno uccisi con l'ossigeno
-il Covid è stato un complotto
- non hanno fatto le autopsie
- Norimberga 2
- nazivax
- hai visto che figuraccia Fauci
Chi usa una di queste frasi o tutte, certifica lo status di “imbecile dell’anno”