Il sogno di Elisa Claps era di diventare chirurgo e lavorare in Africa, ma è stata uccisa prima che potesse realizzarlo
Ora Gildo Claps e Gianmarco Saurino sono a Goma nella Repubblica del Congo dove l'ambulatorio medico è dedicato ad Elisa.
@leleraffa2@Alessan77409452 Eccomi, da ieri succede anche a me…si sintonizza su Rakuten in automatico, devo agire sulla sorgente e sintonizzarmi sul decoder TIM.
@MadameA02 Purtroppo si, basta vedere solo il modo con il quale stanno in campo…Sinner ed Alcaraz sempre “dritti”, “composti”, mai sbilanciati. Eppure lottano con le unghie e con i denti.
@1288_sbl Lo avessi visto io, finiva in ospedale
Realmente senza se e senza ma. E poi una bella denuncia…gli avrei portato via anche le mutande, altro che bicicletta
La notizia più potente di questa tragedia non è soltanto il recupero dei cinque italiani morti alle Maldive.
È un’altra.
Gli speleo-sub finlandesi che hanno affrontato il buio della grotta… hanno chiesto di non essere pagati.
Fermatevi un attimo a pensare a questo.
Sono entrati in uno dei luoghi più pericolosi al mondo.
Hanno rischiato la vita tra correnti, profondità e oscurità assoluta.
Hanno visto da vicino ciò che nessuno vorrebbe mai vedere.
E quando tutto è finito, non hanno chiesto soldi.
Niente.
In un’epoca dove molti farebbero qualsiasi cosa per guadagnare visibilità, loro hanno scelto il silenzio.
In un mondo dove quasi tutto ha un prezzo, loro hanno dimostrato che esistono ancora persone che agiscono solo per umanità.
Sami Paakkarinen.
Jenni Westerlund.
Patrik Grönqvist.
Tre persone che ci stanno ricordando cosa significa avere una coscienza, un cuore, un’anima.
Perché riportare a casa quei cinque italiani non era un lavoro qualsiasi.
Era una missione umana.
Era permettere a delle famiglie distrutte di poter dire addio.
Era dare pace a chi era rimasto sospeso tra speranza e disperazione.
Era trasformare un vuoto infinito in un ultimo saluto possibile.
E certe cose non si fanno per denaro.
Si fanno perché dentro di te senti che è la cosa giusta.
Oggi viviamo circondati da gente che urla, ostenta, pretende applausi per qualsiasi cosa.
Poi arrivano persone così.
Persone che rischiano tutto… e non vogliono nulla.
E allora forse l’unica reazione giusta è questa:
stare in silenzio.
E dire grazie.
Grazie Sami.
Grazie Jenni.
Grazie Patrik.
Perché avete ricordato a tutti noi che l’umanità vera esiste ancora. 🌊❤️
- Resilienza