È stata picchiata, violentata e uccisa dalla polizia iraniana. Il corpo gettato per le strade di #Teheran. La colpa della sedicenne Nika Shakarami? Essere uno dei volti delle proteste contro il velo islamico imposto con la forza dal regime a donne e ragazze.
Nika #Shakarami è un’altra vittima delle crudeltà sanguinaria di quel Regime islamista, a cui l’Unione Europea non è riuscita a rispondere nei fatti, a partire dal mancato inserimento nella lista dei terroristi delle Guardie della rivoluzione islamica.
La Lega in questa Legislatura si è impegnata nel chiedere e proporre azioni decise da parte dell’#Europa. Nel 2023 siamo riusciti ad ottenere l’esclusione dell’Iran dalla Commissione #ONU sulla condizione delle donne.
La difesa della nostre società comincia con la difesa di donne e ragazze nel Mondo.
#atuadifesa
fa davvero una brutta impressione vedere lo stato della libertà di #stampa nel mondo. Italia ha perso 5 posizioni in un anno,ma siamo sulla buona strada per perderne altre. (vd.#Agi Angelucci) Il verde c’è solo negli stati del Nord Europa
#3maggio
La bicicletta è la morte lenta del pianeta.
Un professore di una prestigiosa università ha fatto riflettere i suoi studenti e poi ha detto:
"Un ciclista è un disastro per l'economia del Paese: non compra auto e non chiede prestiti per comprarle. Non paga l'assicurazione. Non compra carburante e non paga la manutenzione e le riparazioni. Non usa parcheggi a pagamento Non causa incidenti gravi Non ha bisogno di autostrade a più corsie... e non ingrassa.
Le persone sane non sono né necessarie né utili all'economia. Non comprano farmaci. Non vanno in ospedale o dal medico. Non aggiungono nulla al PIL (prodotto interno lordo) del Paese.
Al contrario, ogni nuovo fast food crea almeno 30 posti di lavoro: 10 cardiologi, 10 dentisti, 10 dietologi e nutrizionisti, e naturalmente + le persone che lavorano nel ristorante stesso".
Scegliere con saggezza: ciclista o fast food? Vale la pena di riflettere.
Per concludere ha anche aggiunto: i pedoni fanno peggio perché non comprano nemmeno una bicicletta. Quindi, se potete scegliere, optate per un'auto o un camion.
L’ennesima riconferma di #Descalzi come amministratore delegato di #ENI dimostra ancora una volta la subalternità dei governi nei confronti delle politiche energetiche dell’azienda a base di greenwashing e finta decarbonizzazione. Cambiano le maggioranze, ma non la sostanza: a decidere la politica energetica del Paese è sempre ENI. Ed è una politica fossile.
Nei suoi ultimi nove anni al vertice di ENI, Descalzi ha difeso i combustibili fossili e investito solo briciole nella transizione energetica verso le rinnovabili. Lo certifica anche l’ultimo piano triennale dell’azienda: solo il 25% degli investimenti futuri andrà in attività a bassa emissione di carbonio. Il Descalzi quater è dunque un affronto nei confronti della salvaguardia del clima e della tutela delle persone e del Pianeta.
Accogliamo con favore il nuovo 'Regolamento in materia di tutela dei diritti fondamentali della persona, di rispetto del principio di non discriminazione e di contrasto ai discorsi d'odio' con cui @AGCOMunica prende posizione per il contrasto alla violenza.
Sono profondamente addolorata.
La mia amica Shireen Abu Aqle è
stata uccisa con un colpo alla testa mentre stava realizzando un reportage nei territori occupati.
Uccisa a sangue freddo dall’esercito israeliano mentre svolgeva il suo lavoro.
L’ennesimo crimine di guerra…
Si chiamava #ShireenAbuAkleh, una delle giornaliste di guerra più esperte di Al Jazeera. Era a Jenin, dove è in corso un raid israeliano.
Indossava una giacca blu con la scritta “PRESS”, che la rendeva riconoscibile. Appena arrivata, è stata colpita da un proiettile ed è morta.