Fortunatamente c'è @GEvVC che fra altre #tecnologie meravigliosamente a favore dell'#umanità ha un innovativo sistema di #inertizzazione dell'#amianto più veloce e di grande #efficienza#energetica che permetterà di intervenire dove fin'ora non era economicamente possibile
😍🌍👏 https://t.co/i6IOIywhFm
I numeri non parlano chiaro per niente.
Nel 2025 c'è stato un rallentamento delle installazioni (-7%), quando avrebbero dovuto accelerare. Il decreto FERX è uscito in ritardo, il FER2 sta facendo spazientire pure Godot, e sulle aree idonee è tutt'ora in corso un pasticcio. 1/3
Una vittoria da preservare soprattutto oggi.
Il 12 e 13 giugno del 2011 i #referendum contro la privatizzazione dell’acqua e l’energia #nucleare riportarono un chiarissimo successo.
Eppure ancora oggi c'è chi mette in discussione la volontà popolare👇
https://t.co/HlkXEaw5IV
🔵#Clima A causa delle attività umane già tra 4 anni potrebbe essere raggiunta la soglia critica di +1,5 gradi rispetto all'era preindustriale. Lo rileva il Rapporto sugli indicatori di #cambiamentoclimatico, pubblicato da un team di oltre 70 scienziati coordinati da #Copernicus
La Sardegna blocca eolico e fotovoltaico, ma vuole ancora investire nel gas. Costo: 9 mld€ e 143.000 posti di lavoro persi entro il 2050. La vera speculazione non sono le rinnovabili. https://t.co/bQfWdb0WtL
WindEurope svela rete di disinformazione: progetti offshore nel mirino di campagne coordinate.
@Renexia_it “Per combattere fake news e distorsione della realtà, il nostro metodo si fonda sul dare risposte e informazioni validate scientificamente”.
Leggi:
https://t.co/ebLfsJGBli
Per chi ha ancora dubbi che la soluzione della crisi energetica sia puntare decisamente sulla stabilizzazione dei costi tramite un adeguato mix di rinnovabili e capacità di accumulo, per es. i ripompaggi, vediamo i casi concreti che l’hanno fatto per esempio vediamo la Spagna:
⚡️ La piccola auto elettrica da 15mila € sarà prodotta in Italia: la promessa di Stellantis.
Costerà intorno ai 15mila euro e sarà più piccola di 4,2 metri la piccola auto elettrica di Stellantis prodotta in Italia
https://t.co/kLJRjexhO2
Dal 21 al 23 maggio ad #Alba c’è #Circonomia2026 il Festival dell’#economiacircolare che organizziamo da 11 anni.
Tutti i protagonisti su https://t.co/kb0RMUXeXO
@circonomia
https://t.co/XPIKFwfQ9h
🔎 Le aziende di autotrasporto non hanno le idee del tutto chiare sull'uso del camion elettrico rispetto al tradizionale diesel. Ma i camionisti sono molto soddisfatti dell'esperienza di guida
https://t.co/HVyNXocwK0
L’Italia ha bisogno di lavorare su due piani, unendo tempestività d’azione e visione lungimirante. Nel breve periodo servono misure concrete per ridurre il costo dell’energia, intervenendo con urgenza sulle inefficienze che rendono il nostro sistema più vulnerabile e più costoso, come i blocchi autorizzativi ai progetti rinnovabili. Allo stesso tempo, è indispensabile costruire una strategia di lungo periodo stabile ed efficace per realizzare la transizione del sistema energetico e ridurre in modo strutturale la dipendenza dalle fonti fossili importate.
Energy Square ha inaugurato il suo primo Dialogo di Alto Livello, riunendo rappresentanti di istituzioni, imprese, ricerca, energia, finanza e Pubblica Amministrazione https://t.co/RYIBGmXzsT
Contento di farne parte! https://t.co/tlsHx4J9zQ
L’Italia usi le risorse esistenti… Non solo quelle finanziarie, anche le risorse energetiche! Andiamo all’estero per trovare altro gas a qualsiasi costo e lasciamo bloccati i progetti per produrre energia a basso prezzo e con risorse nazionali: è paradossale, non arriva ancora un’azione straordinaria del Governo per rilasciare le autorizzazioni agli oltre 1.200 progetti rinnovabili fermi a livello nazionale https://t.co/st6epJWGNl
E così i prezzi dell'energia in Italia restano tra i più alti d’Europa, come mostra anche il report "REPowerEU - Four Years on" della Commissione europea https://t.co/FTKMHxqi4X
Non sorprende che alla richiesta del nostro Governo di estendere la flessibilità di bilancio alle spese per l’energia l'Europa risponda di usare i fondi già disponibili. https://t.co/XSSu3QIevZ
Infatti, paradossale è anche che siamo il primo Paese europeo per fondi ricevuti, non riusciamo a spenderli ma ne chiediamo altri.
Entro il prossimo 30 giugno l'Italia deve spendere 54 dei 194 miliardi del PNRR, ma ha completato solo il 64% delle opere appaltate (vs 74% Danimarca, 79% Austria, 83% Francia), in ritardo rispetto ad altri Paesi europei https://t.co/HvsvpYeVQG
Criticità di spesa le abbiamo pure con i fondi provenienti dalle aste del tanto criticato ETS che tra il 2012 e il 2024 hanno generato circa 18 miliardi di entrate e risulta che solo 1,6 miliardi, circa il 9% del totale, siano stati spesi https://t.co/mWUvo1Y0Vg
E il paradosso continua, perché l’Italia - a causa della crisi dei fossili - chiede disponibilità di ulteriori risorse da spendere in combustibili fossili.
Se alla fine l’Europa dovesse accordare ulteriore flessibilità, questi nuovi miliardi verrebbero impiegati in interventi distorsivi come il taglio delle accise sui carburanti che incentiva il consumo di combustibili fossili importati https://t.co/3TmSsfPhkR
C’è #Trump che strepita “drill, baby drill”, ci sono le chiacchiere sul #nucleare all’amatriciana …poi c’è il business.
#Enel investe in #rinnovabili in #Usa 😉