L'onestà intellettuale è un ascolto selettivo. È silenziare le voci che vorticano attorno per dare volume a quella che giace dentro. Un patto tra te e te nel bel mezzo di un uragano. "Un'area calma attorno alla quale ruotano ad altissima velocità masse d’aria di forte intensità".
Oltre i documenti che sarebbe ottimo recuperare, questa persona aveva nei cellulari tante foto di cui alcune del figlio che purtroppo da un anno non c’è più. Magari facendo rete si riesce a recuperare qualcosa…
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Tra il 1860 e il 1870, uno scultore siciliano creò un capolavoro assoluto. Con la sua opera, Salvatore Grita volle scolpire nel marmo il suo disprezzo e il suo dolore contro la sconvolgente usanza dell'epoca di internare in convento le ragazze madri. Figlio di giovanissima madre, da bambino Grita crebbe in un orfanotrofio affidato alle suore di clausura. Questo terribile capolavoro in marmo si chiama "Voto contro natura" ed è attualmente in mostra a Firenze a Palazzo Pitti.
La porta del Pantheon è una delle porte in bronzo più antiche al mondo, nonché la più antica ancora in uso a Roma. L'imponente portone, alto 7.53 metri e largo 4.45, è anche uno degli unici due al mondo con una serratura di 2000 anni ancora in funzione.
Sebbene le ante della porta siano pesantissime, sono così ben bilanciate che possono essere facilmente aperte da una sola persona.
Inizialmente costruito nel 27 a.C. da Marco Vipsanio Agrippa, il Pantheon fu fatto ricostruire dall'imperatore Adriano presumibilmente dal 112-115 fino al 124 d.C. circa. Oggi è uno degli edifici romani più antichi e meglio conservati al mondo.
1984 è il titolo di un libro di George Orwell scritto tra il 1948 ed il 1949 divenuto ormai famosissimo e, considerato da molti, un vero precursore dei tempi moderni.
Orwell era britannico anche se nato nell'India coloniale e l'ormai iconico suo libro, famoso per aver descritto così accuratamente la realtà distopica recente, non aveva inventato nulla di nuovo.
Fu in realtà lo scritto di un sovietico che lo ispirò; si trattava del libro Noi di Evgenij Zamjatin scritto nel 1919.
Noi di Zamjatin racconta di una società futura in cui gli individui sono controllati da un governo totalitario e devono seguire delle regole rigidissime. Il protagonista, D-503, è un ingegnere che lavora alla costruzione di un'astronave per conquistare altri pianeti. La sua vita cambia quando incontra una donna ribelle, I-330, che lo introduce a un mondo sotterraneo di libertà e resistenza
Ma 1984 fu anche l'anno in cui venne inventato il gioco elettronico più famoso del mondo
Infatti il 6 giugno di 39 anni fa, un giovane ricercatore dell'Unione Sovietica che lavorava al Centro di Calcolo dell'Accademia delle Scienze dell'URSS di Mosca, Aleksej Leonidovič Pažitnov, inventò TETRIS!
Pažitnov si ispirò ai tetramini, delle figure geometriche composte da quattro quadrati uniti tra loro e giustapposti lungo i lati
Tetris divenne presto molto popolare tra i dipendenti dell'Accademia e poi in tutta l'Unione Sovietica
A quei tempi, qualsiasi invenzione dei ricercatori sovietici che lavorassero in enti dello Stato (praticamente tutti) divenivano automaticamente invenzioni di proprietà dello stato; nessun ricercatore poteva brevettare a suo nome ed a suo esclusivo beneficio il frutto del proprio genio
Ma Pažitnov non voleva brevettarlo, voleva che fosse di libero utilizzo
Rischiò grosso quando si scontrò con il Direttore del Centro di Ricerca di Mosca Nikoli Belikov
Pažitnov anticipò di circa un decennio, l'epoca dell'informatica condivisa degli anni '90
All'epoca la grafica computerizzata era agli arbori, non esisteva nulla di quello a cui siamo abituati oggi, infatti le ormai famose figure del Tetris formate ognuna da 4 quadratini, erano visualizzati come una successione di 2 parentesi quadre: [ ]
Ma le invenzioni geniali non possono essere tenute nascoste a lungo al mondo ed infatti ben presto si diffusero versioni diverse sia in Europa che in Giappone e Stati Uniti
A quei tempi i 3 mercati principali erano molto chiusi uno all'altro, ed ognuno di loro aveva proprie licenze di utilizzo distinte dalle altre. Fu quindi così che la Nintendo giapponese sviluppò la sua versione e la Atari Games statunitense la sua
Ci furono feroci ed estenuanti scontri legali tra l'Unione Sovietica contro il Giappone e gli Stati Uniti; The Tetris Effect: The Game that Hypnotized the World di Dan Ackerman è un libro che spiega bene tutte queste fasi
Ma la Nintendo e la Atari avevano ottenuto le licenze da intermediari diversi e questo generò scontri ulteriori
Fu infine la patria del capitalismo, gli Stati Uniti, che con un proprio Tribunale, decise chi avrebbe dovuto guadagnarci dalla distribuzione del Tetris, infattu nel 1989 decise che Nintendo aveva i diritti esclusivi per la distribuzione di Tetris per le console mentre la Atari Games, li avrebbe avuti per le sale giochi
Siamo proprietari di case più della media Ue. Gli affitti cari sono segno di domanda e remunerano famiglie. Per gli studenti servono Campus. Per tutti l'aggiornamento del catasto. Per gli amanti della lamentazione: rivolgersi altrove.
Questa mia foto è dedicata a Giuseppe Mengoni. Ogni volta che passate in Galleria, ricordatevi di lui che ne fu lo sfortunato progettista. Ricordatevi di tutte le critiche e le prese in giro che lo travolsero quando iniziarono i lavori di costruzione. E soprattutto, ricordatevi di lui e di quando nel tardo pomeriggio del 30 dicembre 1877 salutò la moglie, uscì di casa per andare a vedere una finitura della Galleria e non tornò mai più. Cadde da un'impalcatura, alla vigilia dell'inaugurazione e non vide mai il trionfo della sua opera, non udii mai le parole di stima che vennero dopo e che vennero troppo tardi. In quel volo verso il vuoto ci portò il suo mistero. Fu fatalità o fu un addio voluto e cercato? Non lo sapremo mai.
Ricordatevi di lui sempre. Giuseppe Mengoni rivive nelle migliaia di passi e di sorrisi, che, ogni giorno, passano da qui.
Le mie copie fresche di stampa sono appena giunte a casa.
#RicordoLaLuna è realtà.
Vi aspetto il 4 maggio alle ore 18 presso Il Ponte sulla Dora di Torino per la presentazione.
Un RT mi aiuterebbe.
#IoNonMollo
27 ANNI FA MORÌ IL MEDICO CHE DECISE DI NON BREVETTARE IL SUO VACCINO IN MODO CHE TUTTE LE CASE FARMACEUTICHE POTESSERO PRODURLO, PER REGALARLO A TUTTI I BAMBINI DEL MONDO.
Albert Bruce Sabin nacque nel 1906 a Białystok, in Polonia.
Medico e virologo ebreo naturalizzato statunitense famoso per aver scoperto il vaccino contro la Poliomielite, rinunciò ai soldi del brevetto consentendone la diffusione per tutti, anche fra i poveri.
Dal 1959 al 1961 furono vaccinati milioni di bambini dei paesi dell'Est, dell'Asia e dell'Europa: il vaccino antipolio di Sabin fu autorizzato in Italia nel 1963, reso obbligatorio nel 1966, debellando così la malattia dal paese.
Lui disse:
"Tanti insistevano che brevettassi il vaccino, ma non ho voluto.
È il mio regalo a tutti i bambini del mondo".
E questo fu il suo testamento.
Ieri a Venezia si è tenuta la finale della "Reyer School Cup". In campo c'erano due scuole superiori. Sugli spalti 3509 giovani tifosi...
- 48 scuole partecipanti di 4 province (Venezia, Padova, Treviso, Belluno)
- 92 partite
- 600 studenti scesi in campo
- 40.000 spettatori complessivi
- ogni scuola ha un responsabile della comunicazione, un capo ufficio stampa, un responsabile marketing, un social media manager, il tifo organizzato, la squadra di cheerleader, una squadra che partecipa al torneo di NBA2K
A livello scolastico, nel basket, è da qualche anno un evento semplicemente straordinario.
(📸 @REYER1872)
Il 6 marzo 1475, esattamente 548 anni fa, nasceva Michelangelo Buonarroti, uno dei più grandi artisti di tutti i tempi.
In foto l'avambraccio del Mosè, in cui è scolpito un muscolo che il corpo umano contrae solo quando si solleva il mignolo.