Questa è Luna. Ogni giorno esce di casa da sola, sale sull’autobus e scende al parco per cani, dove passa un po’ di tempo a correre e giocare. Poi riprende il bus e rientra, con il suo abbonamento appeso al collare come una vera pendolare.
Tutto è iniziato quando il suo umano arrivò tardi alla fermata. Luna, stanca di aspettare, salì da sola sull’autobus. L’autista la riconobbe e la lasciò scendere al parco, dove venne raggiunta poco dopo.
Da quel giorno, dopo tanti viaggi sempre riusciti, hanno deciso di lasciarle fare il percorso in autonomia. Conosce le fermate e torna sempre a casa senza problemi.
Ormai è amata da tutti: autisti e passeggeri la salutano con affetto, perché basta incontrarla per iniziare la giornata con un sorriso. 🐾
Alle 6:15 di questa mattina il capitano del volo Ana 218 ci informava che dal lato sinistro si poteva vedere il Fuji. Inclinava poi gentilmente l'aereo per permettere anche a chi era sull'ala (come noi) di ammirare e fotografare il monte simbolo giapponese.
Ecco sono le piccole attenzioni come questa che rendono così piacevole un viaggio in Giappone: vedere il desiderio nel prossimo di fare bene e con orgoglio il proprio mestiere. Succede dappertutto, ma qui, a volte, un po' di più.
@lagur151 @aykiricomtr @kilicdarogluk@meral_aksener Bizim ulkemizde bircogu muhtemelen kanitsiz, belgesiz bir sekilde iltica etmeyi basardi. Cezaevlerinden saldiklari da oluyor bazen. O sebepten oturu hepsini gondermek olmaz.
@lagur151 @aykiricomtr @kilicdarogluk@meral_aksener Iltica eden kisiler, siyasi ve dini sebeplerden oturu iltica etmislerse ve buna dair gecerli kanitlari varsa, sorunsuz bir sekilde ülkede yasayabilirler.
Claude Monet vivió durante cuarenta y tres años, de 1883 a 1926, en su casa en Giverny. Con pasión por la jardinería y por los colores, concibió tanto su jardín de flores como su jardín acuático como verdaderas obras de arte. Caminando por su casa y jardines, los visitantes todavía pueden sentir la atmósfera que reinó en la casa del Maestro del Impresionismo y maravillarse con las composiciones florales y los nenúfares, sus mayores fuentes de inspiración.
Incansablemente transformó un lugar abandonado en una obra maestra floral, para ser la inspiración para muchas de sus más grandes obras de arte. Las frecuentes visitas de sus amigos y admiradores hicieron de Giverny el centro de su existencia. Hasta su muerte en 1926, el pintor, el padre, el jardinero y el hombre nunca abandonaría Giverny.