@FranAltomare Il mio incubo invece è diventato realtà: nato in un Sud che mi ha prima partorito e poi sputato senza pietà. Mi ha accolto un Nord che non avrà “o mare, o cafè e o sole” ma mi ha dato un lavoro, una Vita e la Dignità.
يُعتبر هذا المشهد واحد من أكثر الجرائم رُعباً في كل تاريخ الحروب
لحظة قيام جندي إسرائيلي بقنص سيدة مُسنة في غزة وهي تُمسك بيد حفيدها رافعين الراية البيضاء وبعد أن قام جيش الاحتلال بإعطائهم الأمان للمرور
النسيان جريمة.
@FrancyF09 I giocatori, viziati, coccolati e strapagati, devono mettersi in testa che lavorano grazie ai tifosi.
Non devono manco parlare ma solo ascoltare in religioso silenzio chi permette loro di esistere.
Ho visto ferrovie distrutte costruite a cinque metri dal mare. Ho visto palazzi di tre o quattro piani a una decina di metri dalla battigia. Ho visto case civili, strutture di ogni tipo, praticamente sul mare.
La politica ha permesso tutto questo. Ha autorizzato palazzine di tre piani a un passo dall’acqua, ha chiuso entrambi gli occhi davanti all’abusivismo edilizio più sfacciato e, ancora oggi, oltre alle solite allerte della Protezione civile, non è capace di scrivere un serio piano di adattamento a lungo termine.
Alla fine la natura presenta il conto. E non si è trattato di un evento “senza precedenti”.
La politica ama nascondersi dietro la formula magica “cambiamento climatico” per non dover rispondere delle proprie responsabilità. Ma se permetti di costruire case, ferrovie e interi quartieri in zone esposte a mareggiate violente, in aree ad altissimo rischio sismico e potenzialmente soggette a maremoti, la colpa non è della natura “cattiva”. È delle scelte scellerate fatte per decenni.
Non è una questione di destra o di sinistra. È un semplice atto di realtà: invece di alimentare terrore e narrazioni apocalittiche, bisognerebbe iniziare ad adattarsi. Rimettendo la natura al centro delle nostre decisioni, non ai margini. Impongono le cannucce di carta ma poi permettono di costruire palazzi a 3 piani in zone dove non dovrebbe esserci nemmeno un singolo mattone. Basta con queste ipocrisie.
Se fosse stata israeliana, italiana, americana, ucraina… i giornali oggi ne avrebbero parlato e il mondo non l’avrebbe mai dimenticata.
Invece è una degli oltre 20.000 bambini uccisi dalla belva umana, che sarà solo nel vento.
Perché era palestinese.
Lara, uccisa con la madre.
@CalcioFinanza Fa bene, con quello che si guadagna con il calcio oggi non si campa. Bastioni per esempio si pente tutti i giorni di non fare il muratore o l’operaio…poverini