Insegnante(per passione)itinerante(per amore).Psicologia generale ed applicata-Scienze umane- Scienze motorie sportive.Tutor didattico e dell’apprendimento.
“Io non vado a rizzare tende alla Mecca. Io non vado a cantar Paternostri e Avemarie dinanzi alla tomba di Maometto. Io non vado a fare pipì sui marmi delle loro moschee, non vado a fare la cacca ai piedi dei loro minareti. Quando mi trovo nei loro paesi (cosa dalla quale non traggo mai diletto) non dimentico mai d’ essere un’ ospite e una straniera. Sto attenta a non offenderli con abiti o gesti o comportamenti che per noi sono normali e per loro inammissibili. Li tratto con doveroso rispetto, doverosa cortesia, mi scuso se per sbadatezza o ignoranza infrango qualche loro regola o superstizione. (…) noi italiani non siamo nelle condizioni degli americani: mosaico di gruppi etnici e religiosi, guazzabuglio di mille culture, nel medesimo tempo aperti ad ogni invasione e capaci di respingerla. Sto dicendoti che, proprio perché è definita da molti secoli e molto precisa, la nostra identità culturale non può sopportare un’ ondata migratoria composta da persone che in un modo o nell’ altro vogliono cambiare il nostro sistema di vita. I nostri valori. Sto dicendoti che da noi non c’ è posto per i muezzin, per i minareti, per i falsi astemi, per il loro fottuto Medioevo, per il loro fottuto chador. E se ci fosse, non glielo darei. Perché equivarrebbe a buttar via Dante Alighieri, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, il Rinascimento, il Risorgimento, la libertà che ci siamo bene o male conquistati, la nostra Patria. Significherebbe regalargli l’ Italia. E io l’ Italia non gliela regalo.”
da “La rabbia e l’orgoglio” di Oriana Fallaci
"Durante la gravidanza, alcune cellule del bambino migrano nel flusso sanguigno della madre e poi ritornano al bambino.
Si chiama "microchimerismo madre-feto".
Per 41 settimane, le cellule si mescolano e circolano avanti e indietro e, dopo la nascita del bambino, molte di queste cellule rimangono nel corpo della madre, lasciando alla madre un'impronta permanente nei tessuti, ossa, cervello e pelle del bambino, e spesso rimanere lì per decenni.
Ogni altro bambino che una madre avrà lascerà un'impronta simile sul suo corpo.
Anche se la gravidanza non finisce o se si abortisce, queste cellule migrano comunque nel flusso sanguigno.
La ricerca ha dimostrato che se il cuore di una madre viene danneggiato, le cellule fetali si precipitano nel sito della lesione e si trasformano in diversi tipi di cellule specializzate nella riparazione del cuore.
Il bambino aiuta la madre a riparare, mentre la madre costruisce il bambino.
Questo è spesso il motivo per cui alcune malattie scompaiono durante la gravidanza.
Il corpo della madre protegge il bambino a tutti i costi, e il bambino in cambio protegge e ricostruisce la madre."
Di Nargis Kizalbash