L’isola di calore urbana si vede soprattutto di notte.
Non quando il Sole picchia sull’asfalto, ma quando dovrebbe iniziare il raffreddamento e invece la città continua a restituire calore. Alcuni dati sulle minime della scorsa notte lo mostrano bene.
Torino città: 24°C. Zone appena fuori: 22°C.
Milano città: 23°C. Zone appena fuori: 21°C.
Bologna città: 24°C. Zone appena fuori: 22°C.
Roma città: 23°C. Zone appena fuori: 20-21°C.
Parliamo spesso di 2°C di differenza, a Roma anche 2-3°C. Di giorno possono sembrare pochi ma di notte fanno tutta la differenza del mondo. Una minima più alta significa case che si raffreddano meno, sonno peggiore, maggiore stress per anziani e fragili, più uso di condizionatori, più calore riversato all’esterno e una città che fatica a respirare. Questo è il cuore dell’isola di calore urbana tra cemento, asfalto, strade che accumulano calore durante il giorno e la rilasciano lentamente dopo il tramonto.
Per questo aumentare il verde urbano non è una scelta estetica è una misura di adattamento climatico. Servono molti più alberi, più ombra, più suoli permeabili, più parchi, più corridoi verdi e meno cemento inutile. Nelle città che si scaldano, il verde non serve solo a rendere una strada più bella, serve a renderla più vivibile.
🇮🇹🇮🇹🇮🇹
Siete il motore più potente del mondo.
Che storia che siamo stati.
Che storia che saremo in questa nuova avventura.
Che ne dite? Voi ci state?
Una gran figata ragazzi!
Viva l’Italia e viva i tifosi #GoFree
I prossimi giorni sono abbastanza chiari, il caldo resta protagonista fino a martedì 30 giugno. Poi, da inizio luglio, qualcosa cambierà.
I modelli matematici previsionali aggiornati mostrano una massa d’aria ancora molto calda sull’Italia tra oggi e il 29-30 giugno, con valori elevati a 850 hPa, cioè intorno ai 1500 metri. Questo significa caldo intenso al suolo, temperature sopra media con possibili picchi fino a 38-40 °C, afa più fastidiosa nelle zone umide e notti ancora pesanti soprattutto in città e lungo le coste. Potranno esserci temporali locali, soprattutto su rilievi alpini e zone prealpine (possibile estensione alle zone di pianura su Piemonte e Lombardia nella giornata di domenica), ma saranno episodi dentro un quadro ancora pienamente estivo.
La parte interessante arriva da inizio luglio. Qui il segnale di cui ho scritto in un precedente post sembra più evidente, la media delle varie traiettorie previsionali tende a scendere e molti scenari dell'ensemble vedono un ridimensionamento della massa d’aria calda. Adesso non è più solo un’ipotesi isolata di qualche corsa modellistica ma un segnale concreto. Il caldo perderà intensità, quello che resta da capire è quanto.
Potrebbe trattarsi di un calo termico moderato, con aria meno calda e atmosfera più respirabile (anticiclone marittimo azzorriano), oppure di una fase più dinamica, con maggiore instabilità, temporali più organizzati e ridimensionamento più netto soprattutto al Centro-Nord. Il Sud, almeno per ora, sembra meno coinvolto da un eventuale cambio deciso semplicemente perchè è stato interessato meno, rispetto al Nord, da questa ondata di caldo.
Non è ancora un vero break della fase estiva ma la tendenza è chiara, da inizio luglio il caldo perderà forza, rimane solo da capire l'entità ma per questo dobbiamo aspettare ancora 48 ore.
@PeccoBagnaia Questo messaggio è l’ulteriore dimostrazione del tuo valore come sportivo e come uomo. Grave perdita per Ducati, una bella favola che termina ahi noi senza un lieto fine … Grazie infinite Pecco per quanto ci hai dato. Ad maiora !
Many of the musicians featured on “Buena Vista Social Club” were in their 70s, 80s, and even 90s at the time of recording.
Their voices and playing embody decades of Havana’s musical history, and Ry Cooder captured it all in just six days of live, largely improvised sessions.
Il punto, stavolta, non è il record ma la durata.
Questa ondata di caldo in Italia è intensa ma per ora non è record nei valori assoluti. La parte più estrema della massa d’aria calda resta più sbilanciata verso la Francia centro-occidentale, dove il promontorio subtropicale continentale sta lavorando con maggiore efficacia portando valori massimi fino a 43-44 °C.
Da noi il vero elemento da guardare è un altro, la durata perché una fase calda non diventa pesante solo quando batte un record ma può diventarlo anche quando insiste per molti giorni, quando le notti raffreddano poco, quando le città accumulano calore, quando il corpo non ha pause reali e quando l’afa aumenta nelle zone più umide. I modelli matematici continuano a vedere caldo persistente per almeno altri 5-6 giorni, con la possibilità di un nuovo picco tra il 28 e il 30 giugno, soprattutto sulle regioni centro-settentrionali.
Il meccanismo è interessante, l’anticiclone delle Azzorre tenderà a rinforzarsi ma prima di portare una componente più marittima potrebbe contribuire a piegare verso est l’asse dell’attuale promontorio subtropicale continentale, coinvolgendo in modo più diretto l’Italia. È una tendenza da confermare nei prossimi 2-3 giorni, ma al momento appare plausibile.
Un cambiamento più netto potrebbe arrivare nella prima decade di luglio. Le strade possibili sono due, ingresso di ondulazioni atlantiche almeno al Centro-Nord, oppure aumento della componente marittima dell’anticiclone, più azzorriana e meno continentale. Un’ondata di caldo non si valuta solo dal picco massimo, ma anche dalla capacità dell’atmosfera di mantenere la stessa configurazione per più giorni ed in questo caso, il segnale più rilevante non è il record diffuso ma è la persistenza dell'aria calda.
💥 Massimo Rivola: "Son gestos que NO DEBEN HACERSE porque LAS NORMAS SON LAS QUE SON".
➡️ "Marco Bezzecchi no durmió en toda la noche por aquel gesto. Yo tampoco podría dormir si le diera una bofetada a mi hijo cuando se la merece; imagínense cómo puede sentirse una persona tan sensible como él después de hacer algo así con alguien que no se lo merecía".
➡️ "Dicho esto, son gestos que no deben hacerse. No deben hacerse porque las normas son las que son, y es justo que así sea".
#MotoGP #CzechGP 🇨🇿
Non basta dare del "grullo" al pubblico per diventare più scientifici.
Si può criticare tutto, un dato, una mappa, una previsione, un passaggio fisico ed è così che dovrebbe funzionare il confronto. Altro è dire che chi divulga fuori dal recinto giusto è un "millantatore" e che chi lo segue è gente da pescare.
Questa non è critica scientifica è delegittimazione e quando la legittimità non dipende da cosa dici, ma da quanto sei riconosciuto dal club giusto, siamo già nella piccola dittatura del pensiero unico. Io continuerò a fare quello che faccio, spiegare il tempo atmosferico, geopotenziali, punto di rugiada, modelli, incertezze e scenari senza mitologie e senza tifoserie.
A chi mi segue ed è stato liquidato come "grullo" vorrei dire grazie. La curiosità non è grulleria è il primo requisito per capire qualcosa.
Piaggio CEO Michele Colaninno not happy today. Colaninno is the man who made Aprilia the #MotoGP force it is today. In 2019 he had to decide: quit the championship or invest more heavily. He chose the latter option 👏