Se non fosse che da gennaio la quasi totalità delle testate nucleari presenti sulla faccia della terra sarà in mano a dei folli, potremmo quasi dormire tranquilli
#USAElection2024
Sia chiaro, non voterei mai un centro dove Calenda sia protagonista ma neanche un'alleanza che contenga Conte Frattoianni o altri filoputinisti pacifinti o "no-tutto idelogico" di ambientalisti ultimagenerazionisti vari
Ora che sono arrivati i dati definitivi, intervengo per l’ultima volta sulle Europee. Grazie a chi ha scritto Renzi sulla scheda. Non ero candidato in tutte le circoscrizioni perché purtroppo abbiamo saltato il Nord Est. E ciò nonostante abbiamo ottenuto oltre 207 mila preferenze. È un numero impressionante per una lista che non ha fatto il quorum: il rapporto tra voti di lista e di preferenza nel mio caso è notevolissimo. Grazie davvero.
Purtroppo però questi voti non serviranno a nulla. È inutile fare gol, magari una bella doppietta, se la tua squadra perde.
Per questo sono molto amareggiato, anche perché al posto nostro vanno a Strasburgo candidati che esprimono concetti opposti al nostro: quello che voleva sciogliere la Nato o quello che entra nel gruppo europeo di Le Pen.
Potevamo avere 7 parlamentari, per colpa della divisione saranno ZERO.
A chi dice: tutto questo per colpa delle vostre divisioni personali rispondo per l’ultima volta.
L’ ultima, davvero. Poi basta, è noioso per me, figuriamoci per un cittadino comune. Mettere tutti sullo stesso piano in termini di responsabilità è profondamente ingiusto. Dire che sono tutti uguali è tipico dei populisti. Le persone serie leggono i fatti. E distinguono le responsabilità. Noi abbiamo sempre detto si a tutti gli appelli all’unità, aderendo a quello finale di Emma Bonino per gli Stati Uniti d’Europa. Abbiamo sempre detto che servivano i voti e non i veti. Abbiamo subito veti ma non li abbiamo messi. E non ne metteremo mai, perché noi facciamo politica con le idee e non con i rancori.
E proprio perché facciamo politica come Italia Viva abbiamo deciso che tutti i nostri dirigenti e iscritti si confronteranno in un congresso libero e contendibile in autunno.
Questa è la verità che nessuno può contestare perché è la discussione pubblica degli ultimi mesi.
Ora però parliamo di futuro. Quest’area politica rappresenta il 10% dell’elettorato. È decisiva per le future elezioni. Non dare rappresentanza a questi cittadini è una follia. Noi siamo per costruire in modo democratico, dal basso, una casa comune per tutti i riformisti, libdem e popolari. E pensiamo che il primo gesto per dare una mano alla costruzione di questo processo debba arrivare da chi ha avuto responsabilità in passato: non può essere nessuno di noi a gestire questo passaggio. Con uno slogan: terzo polo con un terzo nome alla guida.
Credo che sia difficile essere per me più chiaro di così. Grazie ancora ai 207mila che hanno scritto il cognome sulla scheda. A presto