Analista junior in Relazioni Internazionali, politologo, comunicatore. Appassionato di geopolitica, di storia e di altre cose inutili. Sognatore, milanista.
La politica internazionale è tornata al centro del dibattito pubblico, ma spesso viene raccontata con strumenti inadeguati: troppa velocità, troppi frame emotivi, troppi esperti improvvisati e pochi strumenti per comprendere davvero i processi globali.
Donatello D’Andrea su InOltre. Il link nel primo commento
📰🇸🇦La repressione della #libertà di #stampa in #ArabiaSaudita non è solo l’insieme di singoli episodi isolati, ma sembra essere un elemento strutturale del sistema politico stesso.
Ne parla @Ildonatelloblog su RAID Review.
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La sfida tra Meloni e Vannacci non è solo una contesa interna al centrodestra: è una partita di legittimazione, posizionamento e convenienza elettorale. Ogni attacco al generale rischia di rafforzarne il ruolo, mentre il 2027 si avvicina e nessuno, dentro o fuori la coalizione, sembra davvero interessato a spegnere il fuoco.
Donatello D’Andrea su InOltre. Il link nel primo commento
Vi aspettiamo questa sera, dalle 17.00, al Teatro Parenti di Milano! E per chi non può venire, siamo in diretta streaming sul sito di Radio Radicale ▶️
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#Europeisti
Il Movimento degli europeisti nasce con l’ambizione di colmare uno spazio politico reale: quello di una forza liberale, riformista ed europeista capace di sottrarsi alla logica sterile del bipopulismo. Ma per riuscirci servono leadership contendibile, programma chiaro e una scelta netta sul sistema elettorale.
Michele Magno su InOltre. Il link nel primo commento
Da Monti e Cottarelli ai leader del riformismo italiano: le migliori energie e competenze del Paese si danno appuntamento a Milano per tracciare la rotta del Polo dei non allineati.
#europeisti
L’8 giugno 2026, all’apertura del Salone Internazionale dell’Aeronautica e dello Spazio di Berlino, Friedrich Merz ha ufficializzato quello che era nell’aria da mesi: il programma FCAS, Future Combat Air System, è definitivamente chiuso. Il caccia di sesta generazione che avrebbe dovuto sostituire i Rafale francesi e gli Eurofighter tedeschi e spagnoli entro il 2040 non vedrà mai la luce.
Cento miliardi di euro di valore stimato, nove anni di negoziati, mediazioni fallite e accuse reciproche tra Dassault Aviation e Airbus, per arrivare a una comunicazione congiunta franco-tedesca che sancisce l’ennesima sconfitta della cooperazione europea in materia di difesa.
La narrazione ufficiale parla di “divergenze industriali”. È una formula elegante per dire altro.
Donatello D'Andrea su InOltre. Il link nel primo commento.
@paolomossetti Ricostruzione volutamente malevola. Sul conflitto Isr-Pal, le posizioni di ospiti e promotori sono variegate, ma non troverà sostenitori né di Hamas né di Ben Gvir e simili. Su un solo punto le diamo ragione: il simbolo è ispirato alla resistenza ucraina. Lo rivendichiamo.
Il fallimento del caccia di sesta generazione collegato al programma FCAS mostra il limite più duro dell’integrazione europea: senza una minaccia percepita allo stesso modo, senza una dottrina comune e senza una vera cessione di sovranità, la difesa europea resta una promessa più che una realtà strategica.
Donatello D’Andrea su InOltre. Il link nel primo commento
Israele è uno dei Paesi più discussi e al tempo stesso più semplificati del dibattito occidentale. Il giudizio ha progressivamente sostituito l'analisi ma la politica interna israeliana — le sue fratture tra laici e religiosi, tra universalismo e nazionalismo, tra visioni opposte sulla sicurezza — resta quasi invisibile. Eppure Israele è una delle democrazie più pluraliste e conflittuali del panorama contemporaneo: le mobilitazioni contro la riforma della giustizia, il dibattito sugli ostaggi, le tensioni interne alla stessa maggioranza Netanyahu dimostrano una società che non smette di discutere se stessa nemmeno in tempo di guerra.
Raccontarlo significa restituirgli questa complessità: non per rinunciare al giudizio, ma per fondarlo su una conoscenza reale della realtà.
Donatello D'Andrea su InOltre. Il link nel primo commento.
L’Occidente continua a chiedersi che cosa l’Iran sia disposto a concedere. Ma il nodo vero viene prima: chi negozia davvero a Teheran e quale idea ha del negoziato? Tra diplomazia statuale e sopravvivenza rivoluzionaria, il tavolo non è mai lo stesso per tutti.
Donatello D’Andrea su InOltre. Il link nel primo commento
La Repubblica compie ottant’anni tra solidità istituzionale e fragilità civile. L’Italia resta una grande nazione, ma fatica a trasformare identità, memoria e cultura in coesione. Il 2 giugno non è solo una celebrazione: è la domanda, ancora aperta, su cosa tenga davvero insieme il Paese.
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