@lageloni Comprendiamo che il concetto di “spazio pubblico” declinato da Habermas e da Hanna Arendt sia a lei oscuro tuttavia ci sentiamo di consigliare di portare il cane al parco e di smettere di cercare sulle terrazze giaguari da smacchiare. Buona domenica.
Non ho mai usato la questione dell’allarme democratico contro gli avversari, ma sono convinto che #Vannacci sia un vero problema per la democrazia. Vannacci e’ il rappresentante degli interessi russi, e dunque di una potenza nemica, e usa una retorica parafascista inaccettabile. E’ fondamentale che il centro destra chiarisca da subito che in nessun caso aprirà la coalizione a questo soggetto. In questo senso consiglio a @forza_italia di valutare con grande attenzione la riforma elettorale che rischia di obbligare la coalizione ad aprire le porte ai fascioputiniani.
Un passo importante per costruire un’offerta politica liberale, europeista e distante dal bipopulismo. @Azione_it lavorerà con Spazio Pubblico per concretizzarla. Avanti!
GENERALI DA OPERETTA.
E’ stato pagato per decenni da un esercito appartenente alla NATO ma fa il tifo per i russi.
Ha giurato di difendere al Repubblica ma ne tradisce tutti i valori fondamentali, disonorando la divisa.
Parla di pensioni minime ma è andato in pensione a 56 anni con 5.000 euro netti.
Sputa sull’Europa ma prende lo stipendio da eurodeputato.
Non è un fascista, e’ un qualunquista paraculo e per questo raccatta voti. Chiacchiere e distintivo.
.@pinapic ha avuto il coraggio di lasciare il @pdnetwork per non rinunciare ai propri valori. In questo momento della storia l’europeismo non può essere un tratto retorico così come la politica estera - Ucraina in primis - non può essere oggetto di negoziati con i populisti filorussi. Spero che potremo lavorare insieme per costruire un’alternativa europeista, liberale e riformatrice al bipopulismo.
Se la ragione per non ammettere in UE un paese che da quattro anni combatte per tenere i russi lontani dall’Europa, sono i sussidi agricoli, allora meritiamo di scomparire come civiltà. Chi vuole battersi per un’Europa forte, con l’Ucraina integrata sa che c’è un solo posto dove andare @Azione_it
Sarebbe utile che @GiorgiaMeloni e @ellyesse smettessero di fingersi morte e dicessero una parola chiara sull’ingresso dell’Ucraina nell’UE. La politica estera è, soprattutto nei momenti di crisi, la prima ragione per allearsi o meno.
Le posizioni dei loro alleati filo putiniani le conosciamo. Sarebbe interessante conoscere la loro, visto che presumibilmente guideranno le coalizioni di destra e di sinistra. La nostra posizione come centro liberale è chiara. L’Ucraina deve entrare nella UE con corsia preferenziale perché ha difeso l’Europa.
L’avvocato del popolo (russo) ha citato l’art. 42 dei trattati per spiegare che l’ingresso dell’Ucraina implicherebbe una dichiarazione di guerra alla Russia. Questa è una balla, l’articolo non prevede alcun obbligo in questo senso o e neppure un’assistenza militare.
Mi pare chiaro che un altro punto su cui Schlein e Meloni si ritrovano e’ il rifiuto a investire sulla difesa pur conoscendo le carenze italiane.
La destra e la sinistra italiana si confermano il ventre molle dell’Europa. E con la nuova legge elettorale peggiorerà. @Azione_it non farà alleanze con chi tradisce l’Europa e l’Ucraina.
Un vivace confronto con il rappresentante di Meta che cercava di spiegare come l'Europa dovrebbe assomigliare agli Stati Uniti di Trump per essere un posto più giusto più democratico.
Ascoltate Chiara Appendino oggi in Aula. Pochi secondi che palesano la miseria del populismo grillino.
Quello che sentite non è pacifismo: è la disponibilità a trattare Putin come un interlocutore qualunque, a relativizzare un’aggressione, a scaricare su Draghi le responsabilità di chi ha invaso un Paese sovrano.
Qui non si sta solo insultando Draghi. Qui non si sta solo macchiando l’onore del popolo ucraino che da oltre quattro anni combatte anche per la nostra libertà. Qui si decide se il futuro dell’Italia e dell’Europa debba finire nelle mani di chi considera irrilevante essere filoputiniani mentre si tratta con un dittatore.
È irresponsabilità pura.
IL FALLIMENTO STORICO DEI PACIFINTI
La Russia versa in una grave crisi economica, militare e politica che è emersa in modo plastico il 9 maggio nella parata del regime di Putin.
Le aperture di questi giorni, a cui personalmente do pochissima credibilità, derivano da questa crisi.
L’eroismo degli ucraini e la fermezza degli europei hanno cambiato il verso di una storia che molti davano già per scritta. Nonostante ciò una larga parte dell’opinione pubblica manipolata da media vergognosamente impreparati, faziosi e spesso infettati da propagandisti pagati e sedicenti intellettuali di destra e di sinistra, continua a predicare la necessità di calarsi le braghe per rifugiarsi nella retorica del pacifismo inerme.
Solo il coraggio e la forza hanno arginato la Russia.
Solo il coraggio e la forza terranno al sicuro la civiltà europea negli anni che verranno. Poco altro conta.
Una settimana fa la nostra @elenabonetti si stava operando: una mastectomia bilaterale dopo che le hanno diagnosticato un doppio tumore al seno. Un intervento delicatissimo per una donna, sotto ogni punto di vista. E nonostante questo e un drenaggio ancora montato, oggi, Elena ha voluto essere nella sua Mantova per l’inaugurazione del nostro comitato elettorale e accanto a me sul palco. Con coraggio, dignità e una determinazione che meritano ammirazione oltre che un profondo rispetto.
Ma c’è una cosa che questa storia ci ricorda più di tutte: quanto sia fondamentale difendere il nostro Servizio Sanitario Nazionale. Perché ogni giorno il SSN salva vite, accompagna persone fragili, garantisce cure, diagnosi, prevenzione e speranza a milioni di donne e uomini.
La sanità pubblica non è un costo da tagliare.
È ciò che tiene insieme un paese civile.
Grazie Elena per aver voluto condividere la tua testimonianza e per essere la straordinaria donna che sei.
“Non ho visto i cosacchi russi con il colbacco in testa ad Altamura.”
“La pace era pronta tre mesi fa, l’Europa l’ha impedita.”
“Lei non manda le sue figlie al fronte.”
Le frasi clou del generale (pensionato a 56 anni con 5.000 euro netti al mese pagati dai contribuenti) sono il riassunto perfetto della propaganda russa in Italia: falsità, manipolazione e slogan buoni solo per i talk show.
E anche sui soldi all’Ucraina mente sapendo di mentire. Non stiamo regalando nulla: sono prestiti garantiti dagli asset russi congelati. Ma il punto è alimentare rabbia e mettere gli italiani contro chi oggi sta difendendo anche i confini europei. I nostri confini.
Politici contrari al TAP quando combattevo al Ministero per fare il TAP:
tutti i 5S, Meloni, Salvini, Berlusconi, D’Alema, tutta SEL, Emiliano, Bonelli, Fratoianni.
Politici contrari al TAP oggi: 0.
Una parola di scuse? Non pervenuta. Questa è l’Italia populista. L’abbiamo votata massicciamente. Se oggi non avessimo il TAP saremmo al disastro. Forse è una storia da ricordare.
Nello studio di Gruber il mondo gira all’incontrario: Putin diventa un bravo ragazzo, l’Europa bellicista, l’Ucraina una noia e la sinistra una terra promessa di cui Conte è il profeta. Meloni rappresenta il male assoluto qualsiasi cosa faccia.
Se non ti adegui a questa narrazione faziosa e miope diventi “il nemico”.
Il mondo crolla, ma un pezzo di politica e giornalismo continua con le polemiche da cortile come nulla fosse. Questo teatro dove i ragazzi ucraini vengono dileggiati e la faziosità sostituisce i valori e il ragionamento libero, rappresenta ciò che @Azione_it combatte. E ce n’è molto bisogno.
"La Magna Carta viene citata nelle sentenze della Corte Suprema come fondamento del principio secondo cui il potere esecutivo è soggetto a controlli e contrappesi."
Siamo al punto in cui un monarca deve ricordare agli USA come funziona una democrazia.
Ogni volta che pensi che Il Fatto abbia raggiunto il massimo del minimo eccoli lì che ti sorprendono con una nuova vergogna. Oggi sono la tribuna di Solovyev. Il variopinto mondo degli antifascisti prodittatore fascista russo sara’ appagato.