L'ultima volta che viaggiai verso le stelle sentii solo una mano tirarmi la giacca e una voce bisbigliare: Papà, mi porti con te?
Scrivo e condivido storie
@PaolaRgnm Purtroppo ti capisco... l'altra sera ero a Napoli e in pizzeria i miei figli erano gli unici senza il telefono. I genitori degli altri tavoli con guardavano male perché ogni tanto mia figlia voleva chiedere agli altri bambini di giocare.
Rivoglio gli anni '90
"La morte non mi angoscia. Cavolo, c'è qualcosa di meraviglioso nella vita: se vivessimo per sempre, sarebbe enormemente noioso e meccanico. Se fossimo eterni, sarebbe terrificante. Penso che la vita sia così meravigliosa proprio perché ha una fine."
Mario Vargas Llosa.
VI siete mai chiesti perché la lingua italiana è una delle poche al mondo ad avere il congiuntivo? E perché i media e i giornali lo usano sempre meno? Qua l’ignoranza non c’entra nulla! O meglio non solo: c’è un altro motivo, diverso e più sottile! Il congiuntivo è il regno del forse; esprime una situazione ipotetica, serve per formulare ipotesi, supposizioni, teorie. È come fare un appuntamento al buio; tutto «sembra», «pare», «potrebbe». L’indicativo, invece, esprime una certezza. Ecco, prendete la frase: «non so se questa sia la decisione giusta». Ma se la formulo all’indicativo: «questa è la decisione giusta», il senso della frase cambia radicalmente.
Ed è proprio questo il punto: la nostra è la società delle certezze non dei dubbi e delle domande. Pochi pensano, domandano, ipotizzano; tutti invece sanno e affermano. Pochi «ritengono» ma tutti «garantiscono» e «assicurano»! La nostra è una società che ha fatto dell’idiozia un’arte e dell’arroganza uno stile di vita.
@UnmondodilibriC Lo perdo e devo ricominciare un rigo prima per riprendere il flusso. Come quando leggi ai bambini, interruzioni costanti, che dopo poco sei di nuovo all'inizio del libro
24 insegnamenti di Alda Merini sulla vita. L’ultimo è davvero tagliente (Thread)🧵
1. Dovrei chiedere scusa a me stessa per aver creduto sempre di non essere mai abbastanza.