Scrivo da Fiumicino, tra la foce e l’aeroporto. Raccolgo storie che i comunicati lasciano fuori: territorio, Palestina, musica, lavoro sociale. Qui niente posa da opinionista. Prima i fatti, poi la voce. Se cerchi inchiostro che sporca le mani, resta
@MarpioneMax@MacVicbotte@fadlunvictor Di conseguenza se "non ci frega un cazzo" di quello che è successo 80 anni fa possiamo smettere di ricordare la Shoah ogni 27 gennaio giusto?
Battaglia confonde media assoluta e anomalie. Il clima usa anomalie di temperatura (scostamenti da una baseline), non medie grezze di valori assoluti. Il fine è chiaro: misurare lo squilibrio energetico del pianeta. Modelli e osservazioni (stazioni, satelliti, oceani) lo confermano indipendentemente dal tipo di media. L’argomento è un sofisma.
Un intero album per oud solo del musicista palestinese. Rohana alterna composizione e taqsim, lavorando su maqam, armonici e piccoli motivi che ritornano trasformati. Un ascolto molto utile anche per chi suona oud e vuole seguire il passaggio fra melodia, ritmo e silenzio
https://t.co/I7JYfaG8xJ
Artisti vari, Gnawa Home Songs, 2023
Mi piace perché è un disco che abbassa la voce. Hamid Kasri, Hassan e Hamida Boussou, Abdelkebir Merchane e gli altri maâlem escono per un momento dalla notte rituale, dalla lila che dura fino all’alba, e si siedono in una stanza. Restano la voce e il guembri, quasi da soli. Le qraqeb, quelle nacchere di ferro che di solito riempiono tutto lo spazio, si fanno da parte. Così si sente quello che di solito si perde nella trance: le variazioni del basso, gli attacchi, le risposte del canto. È come guardare una cerimonia dal buco della serratura, o meglio da dentro casa, quando gli ospiti se ne sono andati.
Bisogna allenare un po’ l’orecchio, certo. Sono sonorità e un linguaggio musicale che non regalano niente al primo ascolto. Ma proprio perché il disco esce dagli schemi classici del gnawa e resta in una dimensione intima, è più interessante. Ed è meno “eccessivo” anche per chi ci arriva per la prima volta. Non ti travolge: ti aspetta.
Lo consiglio in cuffia, a occhi socchiusi, con un buon bicchiere di Calvados. Direi anche una sigaretta, ma ho smesso di fumare. Non me la sento.
Da ascoltare: Collectif, «Bouyandi». #gnawamusic #guembri #gnaoua
https://t.co/GA22NWkH95
@galeazzobignami Non è ideologia : è che esistono famiglie con due mamme o due papà e i bambini le vedono. Voi invece le volete cancellare pure dai libri. Ipocrisia pura, mascherata da protezione dei figli.
@QudsNen Fifty settlers against one photojournalist and families picking olives. They stole her cameras because their real enemy is the witness. This is settler terrorism, shielded by the army. Full solidarity with Heidi Levine and the Palestinian journalists who saved her.
Gli studenti in piazza sono «manipolati», mentre la civiltà occidentale crolla per una fetta di prosciutto in meno alla mensa. Da anni le scuole offrono menù per celiaci, vegetariani e religiosi: nessuno si è sottomesso, al massimo si è mangiato. La vera resa è un giornale che trasforma un panino in uno scontro di civiltà.
Anpi contestata nel quartiere ebraico di Roma
Cerimonia interrotta nel quartiere ebraico di Roma. Contestata con accuse di sostegno ad Hamas, la delegazione Anpi si è allontanata con le associazioni partigiane.
Nei giorni scorsi il presidente della Comunità ebraica, Fadlun, l’aveva invitata a non partecipare.
#Anpi
@Libero_official ipocriti: schierati politicamente con chi ha deportato i loro padri e nonni . Non sono più la rappresentanza di un popolo, ma solo di un governo genocida.
Severe settler + soldier attack on olive harvesters in Abu Falah. American WaPo journalist Heidi Levine badly wounded. Machine gunfire—at least one Palestinian shot. Tear gas. Soldiers assaulting journalists.
I sedici sopravvissuti del 16 ottobre non sono materiale di propaganda per un governo che a Gaza ha raso al suolo città e affamato bambini. Onorarli significa dire mai più anche quando il carnefice veste la propria divisa. Oggi avete cacciato l'ANPI e abbracciato chi 80 ANNI FA ha deportato le vostre famiglie. siete una vergogna
Dichiarazione del Pres. Victor Fadlun: «Siamo riusciti a escludere l’ANPI dalle commemorazioni del 16 Ottobre, ottenendone l’allontanamento. Da due giorni, come presidente della Comunità Ebraica di Roma, avevo chiesto all’ANPI di non partecipare a un dolore che appartiene
Avete ragione: la memoria serve perché tragedie simili non accadano di nuovo. A nessun popolo. I sedici sopravvissuti del 16 ottobre non sono materiale di propaganda per un governo che a Gaza ha raso al suolo città e affamato bambini. Onorarli significa dire mai più anche quando il carnefice veste la propria divisa.