goliarda sapienza scrive: quanto è faticoso aspro scalare il monte dell’infanzia sino alla giovinezza e quanto rapido arrivare al capo dei trent’anni. che avevo fatto? sprecato le ore, non goduto abbastanza del sole, del mare. l’ansia di perdere lo ieri, il domani mi prese forte.
sindrome dell'impostore a mille perché ogni volta che sono in una dinamica di gruppo vengo additata come "quella che sa tutto" "quella intelligente" "se non lo sa lei allora non lo sa nessuno" ma non è vero niente raga anzi proprio ultimamente sono più deficiente del solito
Vedere il popolino che si sbrana ridicolizzando il diritto allo sciopero è il sintomo della nostra democrazia malata. Migliaia di persone sono morte per darci il diritto di manifestare. Se siete ignavi e vigliacchi abbiate almeno la decenza di esserlo in silenzio.
Il mio impero romano è la metafora dell’albero di fichi di sylvia plath, lei che dice di sentirsi inerme davanti all’albero e per la sua incapacità di scegliere un frutto solo finisce per vederli marcire e cadere tutti, that’s so me ci penso tutti i giorni
o più o meno come disse Pavese «si faccia una vita interiore - di studio, di affetti, d'interessi umani che non siano soltanto di “arrivare”, ma di “essere” – e vedrà che la vita avrà un significato»