La situazione di buona parte dei territori occupati sta precipitando e ora la Russia teme il colpaccio contro la Crimea.
L’Ucraina, data per spacciata fin dai primi giorni dai nostri giornaliZti e opinioniZti, in questi anni ha non solo mostrato una incredibile resilienza sul piano strettamente operativo-militare, ma anche sviluppato tecnologie che hanno consentito di stabilizzare il fronte e persino di rendere vana la millenaria strategia moscovita di pretendere aree cuscinetto a spese dei vicini, trasformare quelle aree in zone pienamente russe e quindi pretenderne di nuove, in un infinito bisogno di allontanare i confini dal centro.
La guerra dei droni, che Kyiv sta vincendo sia sul piano numerico che tecnologico fa sì che nulla sia più al sicuro, elemento questo che mina le precondizioni non solo di un’ulteriore avanzata di Mosca, ma anche del mantenimento di quanto illegalmente occupato sinora, non dal 2022, ma dal 2014.
In questi giorni sui social appaiono immagini di interminabili code nei distributori in Crimea. Il carburante è stato ufficialmente razionato, ma in alcuni punti della penisola è già esaurito. Questo è risultato della strategia che l’Ucraina ha pianificato dall’ottobre del 2022, da quando cioè colpì uno dei treni cisterna che regolarmente transitavano sul ponte di Kerch, che collega la regione occupata alla Russia, danneggiandone seriamente la sezione ferroviaria, poi ulteriormente indebolita dall’attacco di droni marini. Le autorità, a seguito dell’attacco, hanno quindi sospeso il trasporto su rotaia (ciascun vagone trasportava anche 60 tonnellate di carburante), sia per evitare il possibile cedimento della struttura, sia per scongiurare che ulteriori attacchi ucraini potessero causare uno spettacolare crollo.
A questa chiusura si è cercato di ovviare istituendo il cosiddetto Kerch Ferry Crossing, un servizio di traghetti cargo (Ro-Ro) che spola tra i porti di Kavkaz (sulla sponda russa) e Kerch (in Crimea), per trasferire gli stessi vagoni cisterna che non possono più attraversare il ponte. Ma, una volta perso il dominio dei mari, per la Russia, anche questa soluzione si sta rivelando impraticabile. Solo nelle ultime settimane, l'Ucraina ha preso di mira i traghetti chiave (come la Avangard, la Conro Trader e la Slavyanin), oltre a varie motovedette, facendo crollare verticalmente il traffico di combustibili.
L’unica alternativa diventa quindi ora quella della M-14 (la spina dorsale che collega Rostov a Mariupol, Berdiansk, Melitopol fino alla Crimea). Ma anche quell’arteria, essenziale per l’approvvigionamento delle truppe di occupazione, si sta rivelando una gigantesca trappola. L'introduzione massiccia di droni ad ala fissa di nuova generazione e sistemi a lungo raggio (come i droni Hornet, potenziati con algoritmi di riconoscimento dei target) ha esteso a dismisura la "kill zone" ucraina, tanto che gli stessi Z-blogger ormai quotidianamente riportano notizie di decine di mezzi in fiamme ai lati della strada.
La strategia di Kyiv di “logistical lockdown” si sta dunque rivelando straordinariamente efficace, dal momento che proprio i blogger militari riferiscono di truppe costrette a centellinare benzina e munizioni, che arriverebbero al fronte nella misura di circa il 40% rispetto alle reali necessità, al punto di scomodare il sacro mito dell’assedio di Leningrado per rappresentare la gravità dello strangolamento in atto e combattere la tendenza di diversi generali di far arrivare a Mosca rapporti falsi nei quali si nega la reale gravità della situazione.
Se a questo si sommano i recenti colpi messi a segno dall’Ucraina contro radar, sistemi missilistici, depositi di carburanti e munizioni in Crimea (una delle aree più difese al mondo, a riprova dell’altissimo valore propagandistico che la penisola riveste per il regime), c’è da aspettarsi che a breve le forze ucraine tentino un massiccio attacco per abbattere del tutto il ponte di Kerch, ottenendo l’isolamento pressoché totale della penisola e della parte occupata di Kherson, rendendo pertanto entrambi indifendibili nel breve-medio periodo. Il crollo del ponte o l’ipotesi di un solo soldato ucraino che poggi gli scarponi sul suolo della Crimea, rubata con una occupazione, seguita da un referendum illegale nel 2014, avrebbe un impatto devastante sulla fiducia anche interna che la Russia sia in grado di continuare a sostenere questa guerra e comprometterebbe la tenuta stessa del regime, che sulla retorica della potenza militare e delle invasioni per sopravvivenza basa la propria esistenza.
Perché tutto questo a noi appare così strano? Perché la guerra in questi anni ce la siamo fatta finora raccontare da Travaglio, Di Battista, Orsini e dal generale Mini, che per un mix di ignoranza, supponenza, egocentrismo patologico e consapevole disinformazione ci hanno spacciato i successi tattici della Russia per vittorie strategiche, ridicolizzando il sostegno dell’Europa e sottovalutando l’eroica resilienza dell’Ucraina, nonché, diciamocelo, anche la straordinaria rete civile di resistenza contro il cinismo promosso dalla propaganda russa che noi tutti abbiamo costruito in questi anni.
Siamo dalla parte giusta della storia. E la storia ci sta dando ragione.
Ho ascoltato Vannacci sulla sicurezza. Dice letteralmente "20 anni fa lasciavamo le chiavi di casa nella toppa, all'esterno"
Ma dove cazzo viveva 20 anni fa?
Questo è l'andamento delle rapine e dei furti.
Non c'è nessuna emergenza sicurezza, c'è solo il primitivo appello all'intestino delle persone
🇮🇹📉 Previsioni di crescita del PIL nel 2026 per i principali paesi UE:
🇵🇱Polonia 3,5%
🇪🇸Spagna 2,4%
🇬🇷Grecia 1,8%
🇳🇱Paesi Bassi 1,0%
🇫🇷Francia 0,8%
🇩🇪Germania 0,6%
🇮🇹Italia 0,5%
Se volete essere ancora più tristi, qui un grafico con la posizione dell'Italia tra i 27 paesi UE.
Italy economy was not destroyed by the euro.
Before the euro, Italy could hide weak competitiveness through repeated lira devaluations.
Since the 1980s, Italy has gradually fallen behind its main European peers in productivity growth. The IMF describes Italy as having suffered from sluggish productivity growth for nearly three decades.
After the euro, that currency-devaluation escape valve disappeared.
From that point, Italy had to compete through:
→ Higher productivity — stagnant for nearly three decades
→ Meritocratic and more competitive firms — Italy remains dominated by very small firms, many passed from parents to children or through insider networks, weakening professional management, meritocracy and scale.
→ Stronger R&D and innovation — Italy has a smaller VC market, weaker startup ecosystem and lower innovation intensity than Europe’s leading economies
→ Better technology adoption — one of Italy’s biggest weaknesses is the very slow adoption of new technologies by firms
→ Lower bureaucracy and stronger institutions — Italy remains held back by excessive administrative complexity, slow justice, powerful lobby networks and the persistent influence of organised crime in parts of the economy
→ A more sustainable state — high public debt, persistent fiscal deficits, demographic decline and rising pension pressures limit Italy’s ability to invest in growth
The euro did not sink Italy. It removed the ability to hide stagnation behind currency devaluation.
The largest documentation of 🇮🇹 Italy’s #decline: 460 slides with technical economic indicators (and more) on Italy from the 1970s to today, compared with other industrialized countries.
When did the problems begin? Are you sure to know?
All charts are here: https://t.co/6RNm2hJYrq
Full documentation on https://t.co/Vjg3f2Cj86.
Esponenti di destra giustificano la norma che attribuisce un premio monetario agli avvocati che si adoperano per ottenere i rimpatri dei migranti dicendo che una parte di loro sostiene le istanze dei migranti stessi, e questo non va bene.
A parte l'aberrazione giuridica della norma e della relativa giustificazione, dopo le "toghe rosse" l'ulteriore nemico sono gli "avvocati rossi"? Dicevano di non volere il controllo della magistratura con la riforma, e ora ci provano con l'avvocatura?
Non so fino a quale livello (infimo) scenderà certa politica per dare qualcosa in pasto al proprio elettorato.
Immaginavo che, dopo la sconfitta al referendum, la maggioranza tornasse a cavalcare uno dei suoi cavalli di battaglia: immigrazione e, soprattutto, remigrazione.
Non immaginavo lo facesse in un modo che, oltre a essere incostituzionale, è svilente e offensivo verso l'avvocatura.
Finora, hanno provato a dare alle proprie norme una parvenza di legittimità. Ora nemmeno quella. E ciò dimostra che sono allo sbando totale.
"E voi che cosa ne pensate?", chiede la persona del video a proposito dell'obbligo o meno di reintrodurre il reato di abuso d'ufficio. Che cosa ne pensi chi non conosce il diritto è del tutto irrilevante, com'è ovvio, ma la domanda mostra quale sia il vero fine del video: fare propaganda. Detto ciò:
1) aver cambiato il titolo di un articolo da "abuso di funzioni" a "esercizio illecito di funzioni pubbliche" non significa che l'abuso di ufficio sia stato espunto dalla direttiva, come la persona del video sembra suggerire.
Secondo lei, tutta l'area del nuovo articolo della direttiva è tutelata dall'ordinamento italiano, che prevede corruzione, concussione ecc..
Peccato che:
2) la direttiva considera l'"esercizio illecito di funzioni pubbliche" come fattispecie distinta da corruzione, concussione ecc.;
3) in ogni caso, c'è un'area di quell'"esercizio illecito di funzioni pubbliche" che in Italia resta privo di tutela (e ci sono molti esempi concreti da fare), mentre prima era coperto dalle ipotesi di abuso di ufficio. Ora l'Ue ci impone di ripristinare quella tutela.
La persona del video, e non solo, se ne faccia una ragione.
Le esternazioni di Bartolozzi sul "plotone d'esecuzione" sono di diversi giorni fa. Idem le notizie sulla vicenda della "Bisteccheria" per Delmastro. Ma solo oggi si dimettono, su input di Meloni.
Le accuse a Santanché sono iniziate circa due anni fa. Solo ora Meloni le chiede la sensibilità istituzionale di dimettersi?
Siccome di nuovo c'è solo la sconfitta al referendum, è palese che, se invece ci fosse stata una vittoria, Meloni li avrebbe lasciati ancora al loro posto.
L'intransigenza a scoppio ritardato su certe "colpe" fa emergere ancora di più l'errore di non averla esercitata al momento giusto. Ma Meloni non se ne rende conto. Altro che "segnale di forza".
Un altro punto gravissimo per il quale servono le dimissioni da Parlamentare e' il fatto che Del Mastro ha dichiarato SUL SUO ONORE, mentendo di fatto al Paese, la sua situazione patrimoniale senza citare l'SRL con la figlia del prestanome
Un DISonorovole!
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Forse non tutti ricordano che, nel dicembre 2022, il governo Meloni ha dichiarato unilateralmente che non avrebbe più accettato richiedenti asilo provenienti da altri stati membri, pur spettando all’Italia la loro presa in carico.
Ora la Corte di Giustizia Ue ha attestato che tale condotta viola il diritto dell’Unione europea. Potrebbe aprirsi una procedura di infrazione, con relative sanzioni.
Insomma, quando vi dicono che con il sovranismo si difende l’interesse nazionale, fate attenzione: il costo poi magari lo pagate voi, cittadini-contribuenti.
Su @DomaniGiornale
https://t.co/LZsKoVu01d
A cosa serve votare Sí al referendum sulla riforma della magistratura ? A “toglierla di mezzo”.
Interpretazione autentica della riforma fornita dalla capa di gabinetto al ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi, che ha scritto la riforma.
Togliendo di mezzo i giudici, si tolgono di mezzo anche le regole, cui pure il governo deve sottostare. Stiamo sereni?
@Enrico_G_60@vitalbaa@micheleboldrin Non intendo correre "rischi". Non ha alcun senso. E' una riforma incongrua, incompleta, focalizzata sul restringimento degli spazi di autonomia della magistratura. In piu' chi la propone e' pure inattendibile ...
È la normativa Ue a prevedere che, se lo straniero trattenuto in un CPR - ovunque sia, in Italia o in Albania - fa richiesta di protezione, non possa essere trattenuto.
I giudici si limitano ad applicare la normativa Ue, che l'Italia ha recepito, e non potrebbero fare diversamente.
Quindi, o Fratelli d'Italia non conosce le norme oppure vi sta prendendo in giro. E, comunque, perché non li hanno rimpatriati prima che facessero domanda di asilo?
P.S. Il Sì al referendum non impedirà che i giudici continuino ad attenersi al diritto, e non ai desideri dell'esecutivo. Fino a quando l'esecutivo non troverà il modo per ottenerlo.
Mi permetto di far notare a chi lega la vicenda della "famiglia del bosco" al Sì al referendum che, anche se la riforma sulla magistratura fosse stata già vigente - con la separazione delle carriere, il doppio CSM e l'Alta corte disciplinare - la vicenda sarebbe stata tale e quale.
Non sarebbe cambiato niente e, per vicende come questa, non cambierà niente anche se la riforma passasse.
Meglio evitare di prendere in giro la gente.
P.S. oppure chi lega la vicenda della "famiglia del bosco" al Sì al referendum vuole forse dire che, con la riforma, i giudici finalmente dovranno conformarsi all'idea di giustizia dell'esecutivo?
Mi spiace per Ricolfi, ma quando dice che «il nostro sistema è diventato iper-giustizialista con i reati dei colletti bianchi e iper garantista con i reati della criminalità comune, specie se commessi da immigrati», dice un'emerita sciocchezza.
Deve essergli sfuggita l'abolizione dell'abuso d'ufficio e la restrizione del traffico di influenze, reati tipici dei colletti bianchi, mentre si introducevano nuovi reati e inasprimenti di sanzioni per i piccoli delinquenti, oltre a strette normative sugli immigrati.
È tutto agli atti.
Invece di "filosofeggiare" sui magistrati - disattendendo l'invito di Mattarella di abbassare i toni - il ministro Piantedosi farebbe bene a entrare nel merito delle decisioni in tema di immigrazione, ad esempio delle ultime due, e spiegare che sono state determinate da azioni e omissioni del Viminale.