Balón, bicicleta y guantes. 🏀🚴♂️🥊. Laso, Sean Kelly, Ali. De qué se habla, que me opongo. La belleza salvará al mundo (Dostoyevski). Personal opinions.
Está todo podrido. Es importante recordar que la abogada del juez ultra Peinado es @Proserpinasb. Compagina sus artículos en @TheObjective_es con su defensa del novio de Ayuso, de Juan Carlos I ypeor calaña. A ver si la principal fontanera de España no es Leire y es… #Cloacas https://t.co/wUPRvisXrQ
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En rojo países del mundo donde un juez quita el pasaporte a la mujer del Presidente del Gobierno por riesgo de fuga sin pruebas contra ella, pero un ciudadano particular que confesó defraudar a Hacienda, pareja de una Presidenta de la oposición, anda a sus anchas por el mundo.
La famiglia. Paula Gómez Angulo es en la actualidad concejala del PP en el Ayuntamiento de Madrid y presidenta de la Junta de Distrito de Tetuán .
Su padre Juan Antonio ha estado vinculado al PP como diputado de la Asamblea de Madrid, Secretario de Estado con el gobierno de Aznar y con Ana Botella en su etapa como alcaldesa de Madrid.
Su madre fue Jefa de Gabinete de Margarita Mariscal de Gante, cuando fue ministra de Justicia con Aznar.
Estas vinculaciones se complementan en el ámbito judicial.
El tío paterno de la concejala Paula Gómez Angulo resulta ser Jesús Gómez Angulo magistrado en la Audiencia Provincial de Madrid exactamente en la Sección 23 (penal).
Se da la circunstancia, casual o no, que es uno de los 3 jueces que tutelan jerárquicamente la instrucción de Peinado contra Begoña Gómez .
Cada cual que saque sus propias conclusiones. Verde y con toga
Esto es, simplemente, un golpe de estado judicial contra el ejercicio legítimo del poder político por parte de un gobierno de izquierdas.
Ni más, ni menos.
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Oggi Pedro Sánchez ha espresso solidarietà a Giorgia Meloni.
Lo ha fatto davanti alle telecamere, a fine Consiglio europeo, e in privato, guardandola in faccia.
"Le ho espresso la mia solidarietà, anche in privato, di fronte a questo attacco che non è né politico né personale e che sinceramente non so neanche come qualificare". E lo ha fatto a poche ore di distanza da quando, sempre a Bruxelles, la stessa Meloni aveva accusato la Spagna di aver regolarizzato mezzo milione di cittadini stranieri.
E allora vale la pena ricordare cosa ha fatto lei, in tutti questi mesi, per lui.
Quando Trump, appena insediato, ha liquidato la Spagna come una "nazione BRICS" e ha minacciato di colpirla con dazi al cento per cento, Meloni se ne stava a Mar-a-Lago a farsi celebrare come la sua alleata più fidata in Europa.
Quando Trump, al vertice NATO dell'Aja, ha minacciato Sánchez perché si fermava al 2,1 per cento di spese militari, gridando "è terribile" e promettendo di fargli pagare il doppio sui dazi, Meloni applaudiva il target del cinque per cento e lo chiamava "necessario e sostenibile", arrivando a negare (mentendo) che la Spagna avesse rifiutato l'imposizione.
Quando Trump, in mondovisione, è arrivato a dire che la Spagna "forse dovrebbe essere espulsa dalla NATO", una cosa mai sentita, una minaccia aperta a un Paese alleato, da Palazzo Chigi è sceso un silenzio assoluto.
E quando, ad aprile, il Pentagono ha persino valutato di sospendere la Spagna dall'Alleanza atlantica, perché Sánchez si era rifiutato di prestare le sue basi per bombardare l'Iran, Meloni, ancora una volta, si è girata dall'altra parte.
Un anno e mezzo. Un anno e mezzo di insulti, minacce di dazi e di espulsione contro un leader europeo. Un anno e mezzo in cui Giorgia Meloni ha trovato il tempo di andare a Domenica In a commuoversi sulle pastarelle della domenica con i nonni, ma per Pedro Sánchez, preso a sportellate settimana dopo settimana, mai una parola. Una sola.
Poi è arrivato oggi. Oggi Trump si è voltato e ha colpito lei. E nel giro di poche ore, il primo a difenderla in pubblico e in privato, è arrivato proprio lui, Pedro Sánchez.
Che ha insegnato a Giorgia Meloni una cosa che lei, in due anni, si è sempre dimenticata di fare: comportarsi da persona perbene. E con la schiena rigorosamente dritta.
Mourinho, Juan Carlos Sánchez, Pintus hace meses. La tónica es siempre la misma: Florentino ya solo se fía de quien conoce y es incapaz de arriesgar nada.