Accettiamo la sconfitta contro lo spagnolo Alcaraz con sportività ricordando che la paella è risotto bruciato, la Sagrada Familia sembra il duomo di milano crollato, Desigual pare vomito di una capra tibetana e il più figo di loro(Banderas)s'era innamorato di una gallina italiana
E' il 26 giugno 1975.
Cristina sta per uscire di casa.
L'amico Marco è venuta a prenderla e con l'amica Emanuela hanno intenzione di andare in qualche locale a sentire un po' di musica.
Cristina, 18 anni, è figlia dell'imprenditore Mazzotti e abita in una villa a Eupilio (CO)
Tutto questo…. non è mai successo.
Il generale Dwight D. Eisenhower quando arrivò con i propri uomini presso i campi di concentramento non ebbe il minimo indugio; laddove molti, probabilmente in buona fede, avrebbero cercato di restituire un’ultima forma di rispetto al cospetto dell’orripilante scempio dei corpi delle vittime dei lager e dei sopravvissuti condannati ad essere zombie eterni chiedendo riserbo, lui fece il contrario.
Ordinò, perentoriamente, che fosse scattato il maggior numero di fotografie alle fosse comuni dove giacevano ossa, abiti, corpi scomposti scheletrici ammassati come piramidi casuali. Fotografie per ogni gelida baracca che fungeva da dormitorio, fotografie al filo spinato, ai forni crematori, alle divise, ai cappellini, alle torri di controllo, alle armi, agli strumenti di tortura, sì, c’erano anche quelli.
Fotografie ai sopravvissuti così vicini alla morte da poterci interloquire e restituirla a chiunque li fissasse senza dover nemmeno aprire bocca. Senza parlare, senza parole.
Eisenhower pretese che fossero condotti presso i campi di concentramento tutti gli abitanti tedeschi delle vicine città per vedere la realtà dei fatti e che, suddetti civili, fossero costretti a sotterrare i corpi dei morti.
E poi spiegò: “Che si abbia il massimo della documentazione possibile – che siano registrazioni filmate, fotografie, testimonianze – perché arriverà un giorno in cui qualche idiota si alzerà e dirà che tutto questo non è mai successo”
Ticketmaster:
“Make sure you’re signed in!”
“Make sure you have your phone nearby!”
“Make sure you have updated your payment details!”
Also Ticketmaster:
Non smetteremo mai di ringraziare Marcell Jacobs per aver normalizzato la presenza di un italiano nella finale dei 100m, che fino a cinque anni era probabile come la presenza di un cavallo su Giove.
#Paris2024