🧵"Desidero che la Papamobile venga trasformata in una clinica mobile e donata ai bambini di Gaza"
Questa è una delle ultime volontà di Papa Francesco prima di morire.
Ad eseguire la disposizione di Papa Francesco, il Vaticano incarica il cardinale svedese Anders Arborelius che a sua volta incarica la Caritas svedese per la trasformazione del veicolo.
Quando la stampa dà la notizia dell'incarico alla Caritas svedese di trasformare la Papamobile in clinica mobile per i bambini di Gaza, scatta la solidarietà dei cittadini svedesi che in pochi giorni inviano alla Caritas cospicue donazioni.
Grazie alle somme raccolte, la Caritas, non solo riesce a trasformare la Papamobile in una clinica mobile fornita di attrezzature mediche di ultima generazione, ma acquista altre 12 ambulanze da inviare a Gaza.
A novembre dello scorso anno, quando i lavori sulla Papamobile sono ultimati, per celebrare l'evento e assolvere all'ultima volontà di Papa Francesco, il Vaticano sceglie Betlemme, la città simbolo per eccellenza della cristianità, la città dove nacque Cristo.
In Piazza della Mangiatoia, il cardinale Anders Arborelius benedice la Papamobile e le ambulanze in partenza verso Gaza.
La Papamobile viene rinominata "Veicolo della Speranza".
Passano giorni, settimane e poi mesi ma gli occupanti israeliani non consentono alla Caritas di fare entrare il Veicolo della Speranza a Gaza.
I rappresentanti del Vaticano e della Caritas chiedono più volte spiegazioni ma Israele si prende gioco di loro inventando storie assurde.
"Non è pervenuta alcuna richiesta di autorizzazione"
E poi ancora: "I materiali sanitari all'interno della Papamobile potrebbero finire nelle mani di Hamas ed essere usati come armi".
E intanto la Papamobile, trasformata in un gioiello della tecnologia medica, in grado di curare 200 bambini al giorno, è ancora lì, dopo sette mesi, sotto una teca in un parcheggio a pochi metri da Piazza della Mangiatoia in attesa di raggiungere i bambini di Gaza.
In uno stupendo articolo scritto dal cardinale Arborelius su ICN, Independent Catholic News (*link nel primo commento) il cardinale si rivolge alle autorità israeliane, chiede, quasi supplica, di lasciare entrare il Veicolo della Speranza ma non rinuncia a scrivere: "Negare le cure mediche ai bambini significa oltrepassare un limite morale che dovrebbe turbare tutti".
Limite morale che non turba i leader politici occidentali che ostentano senza ritegno la loro fede cristiana ma restano in un vile silenzio mentre la colonia di plastica denominata Israele umilia il Vaticano prendendosi gioco delle ultime volontà di un Papa.
Che schifo!
LEGATA A UN ALBERO MENTRE PARTORIVA: ORA SERVE AIUTO URGENTE
Serve con urgenza uno stallo temporaneo in Calabria (provincia di Cosenza) per mamma e cuccioli.
Info: 345 407 4987
Rocca, il galantuomo del Lazio
Francesco Rocca. A diciannove anni una condanna per spaccio di eroina, tre anni di reclusione, confermata fino in Cassazione. Lui non lo nega, racconta di essere diventato un altro uomo. Gli si può anche credere, la vita è lunga e cambia le persone.
Poi la politica. Lo indica Giorgia Meloni come candidato del centrodestra, nel febbraio 2023 si insedia presidente della Regione Lazio. La destra erede del Movimento Sociale lo sceglie come volto perbene, il manager, l’uomo della Croce Rossa.
Nel 2023, già a capo della Regione, ottiene un prestito da 80mila euro coperto dalla garanzia pubblica del fondo per la crisi ucraina, quello che lo Stato ha messo in piedi per i professionisti in difficoltà. Gli serviva per pagare l’F24, le tasse arretrate. Dice di non sapere nemmeno che lo Stato gli garantisse il prestito. Intanto dalla era sparita la sua dichiarazione dei redditi. Il caso è finito all’Anac.
Un presidente di Regione che usa un aiuto di Stato per chi è in difficoltà per saldare le proprie imposte, e si dimentica di dichiarare quanto guadagna.
Sono questi gli uomini che oggi riscrivono la legge elettorale. Centoventi costituzionalisti parlano di forzatura, di premierato mascherato. Loro la chiamano stabilità.
Cambiano le regole del gioco mentre perdono per strada perfino le ricevute delle tasse.
aspettavo Crozza Tajani sulle origini africane "non ho niente contro l'Africa vengo proprio da lì...da parte di papà discendono dal profeta Al-Tijani e da parte di zia faccio Kunta Tajani Kinte"
sono esilaranti...dei comici mancati...
#FratellidiCrozza#Crozza#Tajani#30maggio
Con la riforma Gemmato, farmacista, ora lo Stato paga i farmaci il 50% in più dei prezzi stabiliti da @Aifa_ufficiale
È come se il supermercato pagasse il prodotto dal grossista di più del prezzo sullo scaffale
Siete la peggior sciagura d'Italia dopo il ventennio
#melonivaiacasa
The hair started falling out first.
Then came the blackouts.
The crushing exhaustion.
The unexplained pain.
For years, Gisèle Pelicot knew something was terribly wrong with her body.
One day, she looked at her husband and asked directly:
“Are you drugging me?”
Dominique Pelicot looked offended.
He denied everything.
After nearly fifty years of marriage, she believed him.
Why wouldn’t she?
They had raised children together.
Built a life together.
Retired to a quiet village in southern France where people saw them as the perfect couple.
But in 2020, everything shattered.
Police arrested Dominique for secretly filming women under their skirts in a supermarket.
When investigators searched his computer, they uncovered something horrifying:
Thousands of videos showing Gisèle unconscious in her own bed while men assaulted her.
For nearly a decade, Dominique had allegedly crushed sedatives into her food and drinks before inviting strangers into their home to rape her while she was unconscious.
He filmed everything.
The men came from all walks of life:
firefighters, nurses, journalists, soldiers,prison guards, husbands and fathers
Many later claimed they thought she was pretending to sleep.
Others argued that because her husband allowed it, it must have been consensual.
But an unconscious person cannot consent.
Gisèle remembered none of it.
She only knew she was constantly sick, confused, exhausted, and slowly losing herself while the man she trusted most manipulated her reality.
Then came the trial.
French law would have allowed Gisèle to remain anonymous.
She refused.
At 72 years old, she chose to reveal her identity publicly and demanded an open trial.
Her reason was simple:
“Shame must change sides.”
For months, she sat through testimony and watched evidence of what had been done to her.
She listened while men tried to excuse the inexcusable.
And she never backed down.
In December 2024, all 51 defendants were convicted.
Dominique Pelicot received the maximum sentence:
20 years in prison.
Outside the courthouse, Gisèle said:
“I wanted society to see what was happening. I never regretted this decision.”
Her courage transformed the conversation in France around drug-facilitated assault, consent, and victim shame.
Because what made her story so powerful was not only the horror of what happened.
It was what she refused to carry afterward.
Silence.
Embarrassment.
Shame.
She handed those back to the people who deserved them.
Gisèle Pelicot showed millions of survivors something the world too often forgets:
The shame does not belong to the victim.
It belongs to those who chose to harm them.
مقطع ستحاول اسرائيل حذفه من الانترنت بكل الطرق،
شاب أمريكي يكشف عن جواز سفر جدته الذي يعود لعام 1932 الصادر عن القنصلية الأمريكية العامة في القدس عاصمة دولة فلسطين
لم تكن اسرائيل موجودة حينها.
Comparto este video que lanzaron ayer Silvio Rodríguez y Chico Buarque; los fondos que se recaben serán donados a la Sala de Pediatría del Instituto de Oncología de Cuba, así que si queréis verlo, darle like y compartirlo con otras personas, es un pequeño grano de arena para aliviar la difícil situación en que se encuentran.
El vídeo es precioso y presenta esa Habana tan digna como empobrecida.
https://t.co/AVk6LbJAI7
Una sociedad que obliga a una persona de 80 años a utilizar un smartphone para acceder a sus derechos no es una sociedad moderna.
Es una sociedad que poco a poco abandona a sus mayores
A French woman described Israel’s genocide:
“We found a mass grave in Gaza containing 300 people.
Small children killed with their hands tied behind their backs.
Then they come out and say that Israeli soldiers are the most moral soldiers in the world.”