Penne lisce vs. penne rigate
Marte vs. Venere
Chi dice arancina vs. chi dice arancino
Accappatoio di spugna vs. accappatoio in microfibra
e sicuramente ne dimentico qualcuna 🤡
Vorrei dire a @corradoformigli - che oggi sul @Corriere definisce “una confusione imbarazzante” ciò che ho detto a @PiazzapulitaLA7 l’altra sera - che sono un accanito lettore, e da diversi decenni, del giornalismo d’inchiesta e della ricerca storica sui conflitti.
Nella foto a destra c’è l’ultimo libro che ho letto in materia (“Il Legionario”), riguarda una delle figure più enigmatiche degli anni del terrorismo italiano, Giustino De Vuono.
L’autore di quel libro non si limita a riportare voci o dichiarazioni. Per ogni tesi che presenta, porta anche i riscontri oggettivi (oppure fornisce dettagliatamente conto del percorso fatto per dare riscontro a quelle tesi).
Perché il giornalismo d’inchiesta si fa così, non certo limitandosi a riportare dichiarazioni anonime.
Nel documentario Naza, invece, vengono riportate accuse non suffragate da nessun tipo di prova.
Come la vicenda del bombardamento che uccise 500 civili innocenti, che tanto scalpore ha fatto: non viene presentato nessun tipo di prova che tale bombardamento sia avvenuto e che abbia effettivamente causato quel numero di morti civili.
Non viene presentato per un motivo molto semplice: non esiste nessun riscontro. Solo la parola di Hamas, che in questa follia collettiva in corso da 3 anni viene elevata a rango di verità assoluta; mentre quella israeliana, ovviamente, è bollata come mera propaganda.
Infine, in trasmissione ho detto che in una guerra non voglio credere ai resoconti di nessuna delle due parti in campo, ma a quelle di osservatori indipendenti. Per questo considero un errore di Israele - come ho detto non solo in tv, ma agli israeliani stessi - non aver permesso l’ingresso di giornalisti stranieri a Gaza, ovviamente a loro rischio e pericolo.
Ma Formigli questo non lo ha ascoltato. Forse era troppo impegnato a zittire chi non la pensava come lui e a imporre la sua opinione.
Cosa che per un conduttore di un programma di informazione, dibattito e approfondimento , in una democrazia liberale, è a dir vero alquanto peculiare.
Ps. Avremmo anche voluto leggere da parte di Corrado un “mea culpa” sulle sue sconcertanti dichiarazioni sui bambini israeliani il 7 ottobre. Peccato.
Ma a Reggio Emilia non si vergognano???? Che schifo!!!
@RegioneER
Progetto Dreyfus
REGGIO EMILIA, LA SCHEDATURA DEGLI INSEGNANTI EBREI: COSTRETTI A RINUNCIARE AL VIAGGIO PER IL DIKTAT ANTI-ISRAELE | di Pina Sereni
Cento insegnanti ebrei hanno annullato un viaggio di studio a Reggio Emilia dopo che è stato chiesto loro di firmare un documento in cui prendevano le distanze all’occupazione israeliana di Gaza. Lo riferisce Jewish Insider. Secondo il portale, il gruppo di educatori del ‘Paradigm Project’ sarebbe dovuto arrivare in Italia da Israele e Stati Uniti per partecipare, da oggi e fino a venerdì, a un programma di approfondimento del cosiddetto "Metodo Reggio Emilia" per la prima infanzia, un approccio pedagogico adottato da tempo da numerose scuole materne ebraiche. L’iniziativa però sarebbe stata contestata da alcuni genitori dell’organizzazione Reggio Children, secondo cui alcuni dei partecipanti erano sostenitori delle azioni dell’esercito israeliano a Gaza.
Da qui la richiesta di sottoscrivere una dichiarazione. “Prendo le distanze dall’occupazione di Gaza e dalla violazione dei diritti dei bambini e degli esseri umani nei territori occupati e in ogni altra parte del mondo”, recitava il testo secondo il Jewish Insider. Il "Paradigm Project" lo ha ritenuto inaccettabile. “Le nostre identità sono state rese pubbliche e i nostri profili social personali e istituzionali sono stati esaminati e presentati come prova del nostro sostegno a Israele e all’Idf”, ha dichiarato Pesha Kletenik, responsabile della Manhattan Day School e tra le educatrici che avevano programmato di partecipare.
Il Paradigm Project ha dunque deciso di annullare il viaggio e ne ha informato Reggio Children, con una lettera inviata il 7 ottobre, anniversario degli attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre 2023. L’organizzazione ha spiegato che il viaggio era stato progettato esclusivamente per consentire agli insegnanti di apprendere dal Metodo Reggio Emilia, ma per questo serve “un ambiente sereno e aperto” e “nell’attuale clima, non crediamo che i nostri educatori avrebbero potuto vivere l’esperienza per come era stata concepita”. Il gruppo ha comunque espresso l’auspicio che il rapporto con Reggio Children non sia stato compromesso in modo irreparabile e ha assicurato che intende proseguire il dialogo per ripensare l’esperienza e, in futuro, tornare a collaborare.
Testo | Il Tempo Quotidiano
Onorevole, si legga i commenti qui sotto e visto che c'è si rilegga anche la sentenza in via definitiva della sua condanna.
Soltanto dopo, semmai, metta veti di inaffidabili ad altri.
Con sincera disistima e antipatia la saluto.
Punto.
I residenti delle città distrutte del Donbass che hanno preso le parti della Russia e ottenuto passaporti russi hanno fatto appello a Putin.
Dichiarano di non aver ricevuto alcun risarcimento e di essere ora semplicemente buttati in mezzo alla strada;