40-40.
Sinner serve la prima, ma viene chiamata fuori dal giudice di linea.
Si prepara per servire la seconda.
Alcaraz va a controllare il segno, senza che nessuno glielo abbia chiesto.
Dice che è buona e consegna il punto a Sinner.
In una finale Slam.
Sotto di un set.
Su un punto che poteva portarlo a palla break.
Tutto la sportività di un CAMPIONE spiegata con questo episodio.
👏
🔴 LE CHAT SEGRETE DI FRATELLI D'ITALIA
"Saviano va punito." "Saviano fa schifo." (Guido Crosetto).
"Io domani esco con una palata di letame contro Saviano." (Giorgia Meloni).
E poi il solito Delmastro, quello della rivelazione di segreti d’ufficio e del Capodanno con le pistole, che ancora non ha capito di non essere più un picchiatore, ma un sottosegretario… e alla Giustizia, per giunta.
⚠️ Nel libro "Fratelli di chat", il giornalista del Fatto Quotidiano Giacomo Salvini svela ciò che Fratelli d’Italia non avrebbe mai voluto far emergere: odio, violenza verbale (il mio "bastardi" era da dilettanti), paura degli avversari non solo politici, ma soprattutto esponenti della società civile.
Cosa emerge dalle chat (ricostruite graficamente) di Meloni&co (i testi sono esattamente come loro li hanno scritti)? Violenza verbale, sete di vendetta e soprattutto paura. Paura di chi smaschera la loro incapacità di governare.
"Sciacallo, diffamatore, smettila di fare la vittima” sono le accuse che rivolgono a me, mentre il governo implode, divorato dall'incompetenza e dal sospetto reciproco. Si spiano tra loro (caso Caputi), negano l’uso di spyware israeliani contro giornalisti e attivisti, non sanno nemmeno perché hanno rimpatriato Almasri (Nordio e Piantedosi non si sono accordati sul dare versioni coerenti) e i centri in Albania sono di fatto definitivamente naufragati.
Troppi errori, troppi scandali, troppe menzogne. Il governo è terrorizzato e fa bene a esserlo perché gli italiani stanno iniziando a capire il bluff.
È accaduto ieri sera: partita di under 17 femminile tra l'Happy Basket Rimini contro Nuova Virtus Cesena. Una persona adulta, donna, dagli spalti, inizia ad inveire contro una giocatrice riminese gridandole "Sei una scimmia!". A quel punto la giocatrice scavalca le transenne per andare verso la donna: l'intervento di alcuni genitori ha evitato lo scontro.
La ragazza è stata espulsa.
La partita si è poi conclusa in un clima surreale.
Nel 2025, ad una partita di giovani ragazze, è indecente, schifoso e pericolosissimo assistere ad episodi del genere, che vengono poi sempre giustificati con "non volevo...", "non è per razzismo".
La squadra di Rimini ha fatto sapere che presenterà denuncia ai carabinieri.
Per fortuna (in questi casi non è sempre scontato, anzi) è stata netta la presa di posizione della squadra di Cesena: "Siamo profondamente imbarazzati e mortificati, e comprendiamo quanto ciò detto abbia ferito la giocatrice. Non ci sono scuse per quanto accaduto e ci impegniamo a intraprendere azioni versi i genitori per assicurarci che situazioni simili non si ripetano in futuro. È un comportamento grave frutto di una iniziativa personale di un genitore che esula dallo spirito della nostra società".
Mandiamo un grande, grandissimo, abbraccio alla ragazza nella speranza che la nostra società isoli, condanni, e prevenga qualsiasi forma di razzismo, nel basket, nello sport, e nella vita di tutti i giorni.