L’orgoglio operaio viene oggi sostituito dal modello urbano generato dai “suggerimenti riservati” che la Fondazione Bloomberg consegna regolarmente “pro bono” al Primo Cittadino.
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L’articolo 3 del Trattato sull’Unione sancisce, infatti, che l’istituzione europea si prefigge di promuovere la Pace e il benessere dei suoi popoli. Risulta però difficile riconoscere valori così alti tra le baionette sguainate.
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Oggi si tende a demolire quelle conquiste, riproponendo di fatto una scuola di classe: sistema scolastico in cui i licei sono riservati a pochi, mentre per tutti gli altri la preparazione prevede il necessario per poter lavorare “sotto padrone”.
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Il ritorno dell’energia nucleare in Italia, nonostante ben due referendum popolari l’abbiano bocciata, dimostra come per il sistema di potere sia più “interessante” giocare con la speculazione che fermare i conflitti.
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S-Contro racconta una Torino estremamente vivace nelle idee e nel confronto politico. Narra di un conflitto sociale che si rivela terreno fertile per la crescita del pensiero. La cultura prende vigore grazie alla forza dei mari in tempesta.
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Oggi, ovunque, si delineano modelli di “democrazia” che ricordano l'apartheid sudafricano pre-Mandela: sistemi che dividono i propri cittadini in “protetti” ed “emarginati”, e in cui quest’ultimi restano di fatto esclusi dal governo della nazione.
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La volontà di imporre, il 25 aprile, i simboli di “regimi amici” che non spiccano per la difesa dei valori democratici, sembra utile soprattutto a fomentare i dibattiti in TV. Una ricerca di visibilità che pian piano sgretola la Festa della Liberazione.
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Il Governo ha istituito una sorte di “ICE” in abiti civili (esternalizzando il servizio ad associazioni e avvocati), mentre sarebbe stato certamente più utile investire in azioni volte sostenere il tessuto sociale nel supporto all’inclusione.
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A fronte dell’apertura della Casa di Comunità, chiude il poliambulatorio di via del Ridotto. Tensioni simili emergono pure a Mirafiori Sud, dove i residenti si sentono beffati dallo spostamento della Guardia Medica da via Farinelli a via Gorizia.
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Mentre parte della politica nostrana evoca lo scontro tra "civiltà e barbarie", distinguere i confini tra le due appare sempre più arduo. Il Parlamento israeliano ha recentemente approvato un emendamento che amplia l'applicazione della pena capitale.
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Il Presidente della Camera ha ricevuto recentemente i genitori “del bosco”, offrendo ai cittadini ancora una volta l’immagine di uno Stato che si boicotta da solo, un sistema al limite della schizofrenia e dedito al metodo “due pesi, due misure”.
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Una riforma redatta da chi afferma pubblicamente di non amare la magistratura genera una situazione assimilabile a quella di un tifoso del Napoli incaricato di rimettere a nuovo, e rilanciare, la Juventus: il risultato facilmente prevedibile sarebbe.
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Il Centrosinistra si divide su temi essenziali di politica interna, ma ritrova unità sull’ideologia globale liberista. I Democratici non riescono a distinguersi dalla destra su temi fondamentali (lupo compreso).
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Un film uscito nelle sale cinematografiche nel 1972, dal titolo “Girolimoni”, descrive le drammatiche conseguenze che genera solitamente la politica (in questo caso Mussolini) quando si intromette nello svolgimento delle indagini su fatti criminali.
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Tutti gli ultimi conflitti perdono la definizione giuridica di “guerra”, presentandosi invece al mondo nella veste della dura punizione inflitta ai “cattivi di turno”: castigo cruento normato dalla legge del più forte.
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Mio articolo su Lo Spiffero
La città privata è affare, business, e inevitabilmente prepotenza: ecco pronta la Torino del futuro.
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Cui prodest, ossia chi poteva trarre beneficio dall’assassinio del maggior avversario di Putin sponsorizzato dall’Occidente (il vero rivale rimane il comunista Zyuganov) alla vigilia delle elezioni presidenziali russe. https://t.co/OCPbj2j4qa
Un esecutivo tanto premuroso nel ribadire la presunzione di innocenza, quando i guai giudiziari intercettano propri ministri, si trasforma in un concentrato di sentimenti forcaioli quando sono i militanti dei centri a finire sotto inchiesta.
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