BREAKING: @aiogura79 withdraws from the #AragonGP due to a left-hand injury while training, @lorysava32 steps in as his replacement 🚨
Get well soon, Ai! ❤️🩹
#MotoGP
🚨 MY TWO CENTS | Più che a Martin, attenzione ad Ogura.
"Non so cosa gli passi per la testa"
Detta da Marc Márquez, questa frase pesa.
Marc conosce i suoi avversari, ne ha studiato il modo di correre, le reazioni, i punti deboli.
Ai Ogura invece non lo conosce ancora.
Lo ha punzecchiato "benevolmente" un paio di volte con "è iceman", "non ha una goccia di sudore" ma non ha ottenuto neanche risposta.
Non lo ha affrontato abbastanza da poterlo decifrare, e per uno come Marc questa è una variabile tutt’altro che trascurabile.
Ogura è arrivato secondo in campionato senza fare rumore, con un solo errore (Silverstone) e senza cercare il centro della scena, mentre l’attenzione era concentrata su Márquez, Martín e Bezzecchi.
Nove "Top5" in dodici gare domenicali raccontano un pilota che non vive di fiammate, ma di continuità.
Ed è proprio questa la parte più inquietante: nessuno sa ancora dove sia il suo limite.
Forse nemmeno Marc.
La velocità si misura, un avversario si studia, ma quando non riesci ancora a capire chi hai davanti, il problema diventa psicologico. Ogura oggi è questo: un pilota che sta arrivando al vertice senza aver ancora mostrato fino in fondo quanto può essere forte.
E Marc Márquez, per una volta, ammette di non avere ancora la risposta.
Per me è il Giapponese il rivale più pericoloso per il Titolo Mondiale, proprio perché non ha pressioni, ha una moto fortissima ed è assolutamente imprevedibile e freddo come il ghiaccio.
#MotoGP